Satire Wars: gli Oscar #satirosi della settimana #petalosa

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Un profilattico dice all’altro: «Esci stasera?». «No, purtroppo non ho un cazzo da mettermi!». Battuta da Oscar, ma andiamo avanti.

Good morning, bitches! Buongiorno ai nostri lettori affezionati, a chi si connette per la prima volta, a chi chiuderà questa pagina dopo aver letto le prime tre righe, a Gasparri, ovviamente a Leo DiCaprio (ricordati degli amici), all’orso (ricordati di Leo DiCaprio!) e a nonna Pina che ci segue sempre da casa!
Un caro saluto anche a Donald Trump, che sta cercando in tutti i modi di vincere le primarie per entrare nella nostra classifica e stavolta forse ci è riuscito. Alla carriera, proprio. Del resto Donald è stato anche un bimbo prodigio, a 2 anni ragionava esattamente come adesso!

Benvenuti quindi alla nuova entusiasmante puntata di Satire Wars, la rubrica di satira più citazionista, populista e paraculista di sempre, più stimolante di una bella tazza di cappuccino o di un clistere di paprica. Assieme alla classica top Ten, in questa settimana petalosa abbiamo deciso (per essere ancora più mainstream) di assegnare anche gli Oscar al meglio del peggio settimanale, dove Oscar sta per Oscar Giannino d’oro, naturalmente. Se ve lo state chiedendo: si, questa classifica è piena zeppa di battute idiote sul neologismo. Potremmo quasi dire che questa classifica è inzupposa.
Chi dimentica è complice.

Posizione numero 10 per i fantasmagorici autori di Casa Surace, che da buoni terroni fuori sede non possono che essere contenti alla notizia, annunciata qualche giorno fa da Renzi, che per fine 2016 sarà inaugurata nientedimeno che la Salerno-Reggio Calabria (!!!)
SalernoReggio

Salutateci zio Nando, se lo vedete. Noi ci siamo rimasti, quando l’abbiamo letto. Cioè, ancora a parlare della Salerno-Reggio? Ma non è una di quelle cose che si usano per far spaventare i bambini, ma che in realtà non esistono? Tipo, chessò, l’uomo nero, i comunisti o Patty Pravo?
Nonna Pina ce lo diceva sempre: “mangia tutta la verdura che se no te ne vai in castigo, su una piazzola di sosta della Salerno-Reggio”. Boh, vabbè.
Oscar al miglior documentario, in prospettiva anche al montaggio. Quando e se la montano (non Patty Pravo, l’autostrada).

Numero 9 per il più giovane premiato del galà di Satire Wars: nientepopodimeno che Ignazio de Il volo. Dopo Pio da Pietrelcina e Franco de I ricchi e poveri, ma più sobrio e bravo ragazzo di entrambi. In settimana la rivelazione shock al settimanale Gente:

IlVOLO

La tRoka nel bicchiere. Il piccolo ha riferito di essere andato in quella casa del demonio chiamata discoteca, dove è stato drogato per poi risvegliarsi il mattino dopo nudo su un prato. Senza ricordarsi nulla della sera precedente, un classico. Non registravamo una frase simile, detta da una persona cccciovane, almeno dagli anni ’90. Però un po’ ha ragione, ragazzi, NON GUIDATE CHE DOVETE BERE. Acqua, ovviamente.
Meritatissimo Oscar alla miglior sceneggiatura originale.

Posizione 8 e fiocco azzurro per Nichi Vendola, che qualche giorno fa è diventato papà assieme al suo compagno. Per il piccolo Tobia Antonio si presenta già una vita durissima

Vendola2

No, il problema non è l’essere figlio di una coppia gay, ma minchia oh, come farà a capire quello che dice il padre? Dategli almeno un traduttore automatico, un interprete, un Luca Giurato. Frattanto i commenti omofobi sui social non sono mancati e Libero ha già aperto un sondaggione burlone sull’argomento. Dall’altra parte si fa sommessamente notare che il retweet che ti fa sobbalzare dalla sedia è sempre dietro l’angolo.

Vendola1Miglior film d’animazione, nonostante le difficoltà comunicative.

Al numero 7 troviamo la nazional-popolare Romina Power, che a ciel sereno pubblica questo post dal tenore allarmante:

RominaContinuano le discussioni su come commentare la notizia: non abbiamo ancora capito se il grillismo complottista ha colpito anche lei o se è il troll più grande della storia (della musica italiana, almeno). Meditate gente, meditate.
In ogni caso Oscar alla miglior attrice.

Al sesto posto introduciamo uno degli argomenti di cui si è parlato (e riso) di più in settimana: le unioni civili. Ci eravamo lasciati nello scorso numero con i Cinquestelle in dubbio nel votare l’emendamento che avrebbe annullato tutti gli altri, accelerando l’approvazione della legge Cirinnà. Sul tema si è parlato, si è discusso, si sono organizzate conferenze e manifestazioni di piazza. C’è stato anche chi ne ha addirittura cantato: Oscar alla migliore colonna sonora va quindi a Lorenzo Baglioni, che tra grilli e canguri ha pensato bene di farci una canzoncina per bambini. Genio. Date un Leo DiCaprio a quest’uomo!

Però, menomale, siamo in Italia, che è notoriamente un paese fondato sul 3% preso da Angelino Alfano alle scorse elezioni. Qui funziona un po’ così: la legge che disciplina i diritti degli omosessuali la facciamo fare a due simpaticoni come Verdini e Angelino, notoriamente due esperti del settori e da sempre uomini di sinistra. No, aspè, forse era sinistri.
UnioniCivili

Oscar alla miglior regia per rimanere nel medioevo, di diritto, a pari merito con quei geniacci di Lercio:

Cirinnà1

Posizione 5 ancora per Angelino Alfano, che si conferma il vero protagonista del red carpet. Senza badare a mantenere intatta la sua dignit…bravura, dopo esser riuscito a sabotare la Cirinnà ha voluto umiliare gli avversari dichiarando che si è evitata una rivoluzione contro natura. Grazie Angelì, però pensa che la natura già c’ha i suoi problemi.

Alfanoso-SpinozaPoverina. Alcune ore dopo le dichiarazioni si è appresa la notizia che il ministro dell’Interno (si, ricordatevelo, ministro dell’Interno) era indagato dalla Procura di Roma per abuso d’ufficio. Se fosse condannato sarebbe certo un terremoto politico.
Alfano2Elettori spaesati, gente in lacrime, paura, grida.
Un doppio Oscar al miglior attore e per gli effetti speciali ci sta di diritto. E di consolazione. Ti portiamo pure le arance, se serve. Che te possino.

Numero 4 per aggiornamenti di faccine e emoticons vecchie e nuove che sconvolgono la pacifica vita degli utenti, così, senza avvisare. Prima su Whatsapp, da dove ci arriva una segnalazione particolare:

FaccinaMussoliniAnche se non si è ancora capito che mi ci ride. Contento lui.
Venendo alla notizia più drammatica: l’aggiornamento delle reactions di Facebook, che ha gettato nello sconforto milioni di utenti italioti. Qualcuno segnala invece che, se proprio bisognava diversificare le emozioni, allora ci sono molti altri tasti da aggiungere.
Basta dirlo Mark! Oscar ai migliori costumi ancora per Casa Surace:

ReactionsFB1

E mention speciale per i soliti cazzari di Chiamarsi Bomber:

Pirlo

Terzo posto, dove introduciamo il piccolo Matteo. No, non è chi pensate, anche se pure lui è un bravo bimbo che inventa parole in ogni lingua, shish! Oscar al miglior trucco per Vauro Senesi, che sfrutta magistralmente fondotinta e fard per conciare così la nuova maggioranza di Governo, con l’appoggio decisivo di Verdini:

VerdinosoUnioni civili 2.0

Secondo posto quindi per una carrellata di neologismi, con tanti piccoli Matteo scatenatissimi su twitter per cercare di sedurre l’Accademia della Crusca. Petaloso si eh?
Keep calm, la lista è lunga:

Inzupposo
Come nella frase: “Come è inzupposo questo biscotto”.

Maroso“Perché! Perché nessuno pensa ai marosi?”

Penzoloso

Se non ce l’approvi ti veniamo a scrivere “qual’è” a caratteri cubitali davanti al tuo palazzo, capito Accademia? Scrivo parola amazo la scola.
Oscar al miglior design di produzione al popolo di Twitter, ovviamente. Bravi tutti.

PRIMO POSTO con l’Oscar al miglior film e i complimenti dell’Academy per quei geni folli straordinari grandissimi figli di brava donna di Lercio, che sbancano tutto con questa vignetta neologiosa e si portano a casa baracca e burattini:

Bertolaso92 minuti di applausi gente, e i vostri soldi, come minimo.
Appuntamento alla prossima settimana con Satire Wars!

PS: no Donald, non sei riuscito nemmeno stavolta a entrare nella classifica. Se bastava citare a caso Mussolini e litigare col Papa allora subaffittavamo il primo posto a Salvini. A noi piace ricordarti così:

Trump

PPS: ci è giunta voce che dalle parti di Los Angeles si è tenuta un’annuale premiazione cinematografica che rimanda al titolo odierno della nostra rubrica. Purtroppo siamo fighissimi e quindi non possiamo evitare i tentativi di plagio, ci scusiamo con il pubblico.
ClooneyBersaniPelatoso. E comunque noi sotto sotto tifavamo per l’orso.

Antonio Acernese

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