Elezioni Casavatore, tra camorra e corruzione

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il primo cittadino
il primo cittadino

Elezioni Casavatore: il 15 giugno 2015 Lorenza Orefice vince con il 56,16% di voti rispetto al suo avversario Salvatore Silvestri, diventando così il nuovo sindaco. Fin qui è andato tutto liscio. Orefice si è aggiudicata la carica in modo onesto e civile, così sembrava fino a pochi giorni fa, tuttavia…

La verità è che stamattina la città dell’area nord di Napoli è stata sconvolta da un’inchiesta secondo cui l’attuale sindaco insieme al suo rivale hanno avuto l’appoggio poco pulito del Clan Ferone. La procura, che ha iniziato le ricerche durante le elezioni, indaga su 15 sospettati tra cui gli stessi Orefice e Silvestri, consiglieri comunali, alcuni presunti esponenti del clan camorristico dei Ferone e le forze dell’ordine: Vincenzo Orefice, maresciallo della polizia municipale e Antonio Piricelli, entrambi schierati dalla parte di Silvestri. I due, secondo le accuse, modificarono le telecamere di videosorveglianza comunale, vigilavano sui manifesti elettorali per evitare che non venissero strappati, mentre Piricelli è accusato di non aver trasmesso in Procura alcune notizie di reato di cui era venuto a conoscenza, quali le minacce e le promesse fatte agli elettori.

Comprendere chi tra i candidati sia stato il più corrotto è davvero difficile, infatti, durante la campagna elettorale, come ormai da tradizione, Silvestri e i candidati consiglieri promettevano agli elettori posti di lavoro, soldi e buoni pasto in cambio di voti. Silvestri, in particolare, ebbe l’appoggio di Massimo Minichini, vicino appunto al clan Ferone, che promuoveva la candidatura, e anche grazie a questo sostegno riuscì ad acquisire i voti per sorpassare l’avversaria. Alla vigilia del ballottaggio, Minichini era davanti alla sede del comitato elettorale del Pd e venne aggredito da tre camorristi dello stesso clan che appoggiavano invece Orefice. Questo episodio riuscì a ribaltare il voto, ottenendo la vittoria di quest’ultima.

Ancora una volta camorra e politica camminano a braccetto, in un modo assurdo e probabilmente unico nel suo genere, ma in attesa dei risultati dell’inchiesta, il terremoto che ha sconvolto Casavatore promette per l’ennesima volta di recare le conseguenze peggiori sempre e solo per i cittadini.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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