A pochi giorni di distanza dalla cerimonia degli Academy Awards premiamo anche i protagonisti del mondo del tennis come quelli della cinematografia.

Il 2015 che abbiamo salutato pochi mesi fa è stato un mese di eccezionali conferme: rafforzati delle prime posizioni sia del Ranking ATP con Djokovic, sia del WTA con Serena Williams, entrambi vincitori di 3 trofei su 4 del Grand Slam.

Ma non sono mancati i colpi di scena che sicuramente ci rimarranno impressi sia nel maschile che nel femminile, andiamo per gradi.

Miglior tennista maschile protagonista: Novak Djokovic. Ha confermato di essere il più forte nonostante di titoli già ne avesse a sufficienza, con un Nadal ormai escluso dalla grande competitività, è lui a prendersi i riflettori nonostante le insidie di Federer, Murray e seppur ad intermittenza, di Wawrinka. Resterà al N°1 per molto tempo ed i record di Nadal stesso non sono poi così distanti.

Miglior tennista femminile protagonista: Serena Williams. Idem di Djokovic, una posizione N°1 sempre ben salda ed una condizione, che, seppur non continua, le ha permesso di vincere altri 3 Slam avvicinandosi ancor di più al record di Margaret Court (quota 24) e dal secondo posto occupato a quota 22 Slam dalla Graf. Diventa la tennista americana più vincente della storia.

Miglior tennista maschile non protagonista: Stan Wawrinka. Dopo l’Australian Open del 2014, arriva una, seppur piccola, conferma: il Roland Garros di quest’anno conferma che Wawrinka, se con corpo e mente concentrati, è tutt’altro che un avversario qualsiasi. Seppur discontinuo nei tornei del circuito, è riuscito ad evitare il Grand Slam a Djokovic sconfiggendolo nella finale parigina sulla terra rossa. 2 le sue finali negli Slam e 2 le vittorie, entrambe per 3 set a 1, dimostrazione che, una volta lì, lo svizzero è un possibile degno erede di Federer.

Miglior tennista femminile non protagonista: la nostra Flavia. La Pennetta è riuscita nell’impresa di vincere lo US Open al tramontare della propria carriera. Un trionfo che rilancia il tennis italiano già arricchito dalla grinta della Errani, della Vinci, e più recentemente anche da un ritorno inatteso ma altrettanto speranzoso della Schiavone. Se consideriamo che la finale è stato un “derby” italiano dove la Vinci è stata sconfitta, la vittoria italiana in America è duplice e storica.

Riconoscimento alla carriera: Fish. Se l’Italia ha salutato Flavia Pennetta, l’America – e non solo – ha salutato Mardy Fish, ex numero 7 del mondo e probabilmente ultimo grande tennis americano visto nel circuito ATP. Non ha mai vinto uno Slam ma il suo tennis non è mai stato banale, eppure il suo massimo risultato sono stati molteplici qualificazioni ai quarti di finale nei tornei dello Slam (eccetto il Roland Garros, superficie che non ha mai prediletto).

Raffaele Cianni

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