San Carlo: omaggio a Shakespeare

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Sono passati ormai quattro secoli dalla scomparsa di una delle più grandi menti che l’umanità abbia mai conosciuto: stiamo parlando di William Shakespeare. Proprio nel 2016 cade infatti il quattro-centenario della morte di questo brillante scrittore (23 aprile 1564 – 23 aprile 1616) e per questa ragione anche il teatro San Carlo di Napoli ha deciso di omaggiare il drammaturgo con la messa in scena di alcune sue opere rivisitate in chiave musicale:

nella stagione di opere e balletto 2015-16 del San Carlo saranno rappresentate 13 recite in onore del genio di Stratford Upon Avon.

 San Carlo Shakespeare FalstaffDal 13 al 19 marzo sarà possibile assistere alla rappresentazione di “Falstaff” di Giuseppe Verdi con la regia del compianto Luca Ronconi ripresa da Marina Bianchi e con la direzione del maestro Pinchas Steinberg. La storia è incentrata su uno dei personaggi più controversi dei drammi di Shakespeare, appunto Sir John Falstaff, mentre lo svolgersi delle vicende richiama la trama della commedia shakespeariana “Le allegre comari di windsor”.
Più in là, dal 21 al 28 giugno, si terranno sette repliche dell’intramontabile “Romeo e Giulietta” di Sergej Prokof’ev, in una nuova produzione San Carlo, con le coreografie di Leonid Lavrovsky riviste da Mikhail Lavrovsky. Non poteva infatti mancare la “storia d’amore per eccellenza”, il dramma per cui il genio di Shakespeare è riconosciuto e ricordato in ogni angolo del pianeta.

 Al teatro San Carlo però non basta mettere in contrapposizione sul palco questi due lati dell’autore, queste due visioni del mondo così opposte e contrastanti tra loro, dove vediamo da una parte il mondo infantile e puro di “Romeo e Giulietta”, in cui gli stereotipi dell’amore cortese vengono reinterpretati e rafforzati, dove le metafore e le similitudini più scontate e ripetute nella storia dell’umanità acquistano forme tutte nuove grazie alla formidabile mano di Shakespeare, e dall’altro quello cupo di “Falstaff”, in cui l’onore e le virtù assumono la forma di una burla e vengono derisi con la forza che solo il più impeccabile humor nero inglese può mettere in atto: il San Carlo si propone di approfondire anche questi aspetti che sono più al di là della mera rappresentazione scenica. Così, per far conoscere più a fondo uno degli autori che 400 anni fa aveva già compreso ed indagato i problemi principali dell’uomo moderno, il San Carlo ha chiesto a Stefano Manferlotti, professore di letteratura inglese all’Università Federico II, alcuni approfondimenti sulle opere che saranno messe in scena.
Il prof. terrà tre conferenze cominciando da giovedì 10 marzo alle 17 con “Vizi e virtù di John Falstaff, gentiluomo” (ingresso libero, prenotazione allo 081 797 2468, o all’indirizzo email promozionepubblico@teatrosancarlo.it); il secondo appuntamento sarà giovedì 17 alle 16 con gli studenti della Federico II che racconteranno “Falstaff” ai ragazzi di “All’Opera Lab” (ingresso riservato agli studenti iscritti al progetto). Ultimo seminario, a giugno (in data ancora da definire), con un focus su “Romeo e Giulietta”.

Per ulteriori informazioni

Daniela Diodato

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