EAV: scioperi, revoche e malcontento

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EAV

Lo sciopero proclamato dall’EAV per il 3 marzo prevedeva uno stop delle corse dalle ore 8.00 alle ore 14.30 per Cumana e Circumflegrea e dalle ore 9.30 alle ore 13.30 per la Circumvesuviana.

Ma quest’ultimo è stato da poco revocato ufficialmente con un avviso sul sito dell’azienda. L’agitazione di questi giorni è scaturita dai sindacati FILT-CGIL, FIT-CISL eUILT.

La situazione sembra degenerare giorno dopo giorno causando malcontento tra i pendolari, costretti a viaggiare in pessime condizioni dopo aver pagato abbonamenti mensili o annuali. Inoltre, le attuali condizioni atmosferiche non consentono il regolare funzionamento dei trasporti. A questo proposito Gennaro Conte, appartenente al sindacato autonomo Orsa, ha dichiarato:

“Andiamo avanti alla giornata, già non funziona il riscaldamento e ora ci piove in testa. Le infiltrazioni ci hanno costretto a interrompere le partenze da Porta Nolana. Gli utenti non possono e non devono viaggiare in queste condizioni. Il personale non può essere la valvola di sfogo dei cittadini. Si stanno investendo tanti soldi nel servizio di controlleria, perché non si spendono risorse per impermeabilizzare i treni?”.

Difatti, bisogna considerare che, oltre ai pendolari, anche il personale riceve delle ripercussioni non indifferenti. Spesso non ci si chiede quale sia il vero motivo di treni fantasma o stazioni considerate cattedrali nel deserto, ma si preferisce inveire contro gli addetti ai lavori che vengono continuamente aggrediti verbalmente e fisicamente.

Ilaria Cozzolino