90 anni di calcio a Napoli: dal ’67 al ’77

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Il Napoli di Vinicio

Bentornati al nostro appuntamento sull’omaggio al Napoli con il nostro articolo per i suoi 90 anni. 90 anni di calcio a Napoli torna, quindi, parlandovi del decennio 1967-77.

Nella stagione ‘67-’68 l’ex presidente Fiore passò nella dirigenza della Lazio ed il Comandante Lauro, molto preso dalla sua flotta navale, affidò la presidenza al suo primo figlio, Gioacchino Lauro, persona molto gioviale e buona. Senza l’esperienza e la furbizia giuste che dovevano accompagnare le avventure delle campagne acquisti, Lauro Junior riuscì a portare a termine alcuni colpi di mercato davvero ottimi come il portiere Dino Zoff, i giovani Bosdaves e Pogliana e l’attaccante Barison. Senza dubbio, Dino Zoff si rivelò l’acquisto migliore. Memorabili gli immensi applausi che accompagnavano l’avvicinamento di Dino Zoff alla sua porta prima dell’inizio di ogni match che, insieme a quelli riservati alla potente cannonata di Omar Sivori verso la porta vuota che effettuava ogni volta prima dell’inizio delle partite divennero un irrinunciabile rituale. Quell’anno il Napoli non iniziò benissimo. Il primo stop avvenne già alla seconda giornata contro la Roma nello stadio capitolino: 2-1 il risultato a favore dei giallorossi. Nel girone di andata vi furono le importanti vittorie casalinghe contro Inter e Fiorentina e molti pareggi.
Il girone di ritorno fu tutta un’altra storia. Una stupenda cavalcata portò il Napoli al secondo posto in classifica alle spalle del Milan che staccò tutti con uno splendido campionato in cui collezionò soltanto due sconfitte.

Nel campionato ’68-’69 vi fu uno scambio di allenatori tra Napoli e Fiorentina che alla fine portò vantaggi enormi solo alla squadra viola che sotto la guida di Bruno Pesaola , con alcune giovani promesse come Ferrante e Chiarugi vinse il campionato. Per la squadra azzurra quell’anno venne ricordato soprattutto per l’addio inaspettato e clamoroso di Omar Sivori dai campi di calcio. L’esordio in Italia avvenne tra le file della Juventus e la carriera si concluse nel Napoli proprio contro la Juventus nella sfida del 1° Dicembre 1968 Napoli – Juventus 2-1 con doppietta di Montefusco che servì a ribaltare il momentaneo vantaggio juventino siglato da Anastasi.

Intanto, in quegli anni, si metteva sempre più in luce l’Ingegnere Corrado Ferlaino, colui che riuscì a portare a Napoli, dopo qualche anno i primi successi nazionali ed internazionali. Ma ne parleremo a tempo debito. Corrado Ferlaino si battè molto per rafforzare la squadra per ottenere il tanto agognato primo scudetto sotto la guida del mister Chiappella e con l’entusiasmo degli abbonati che ogni anno superava le 40.000 unità. Non vi sono particolari emozioni da raccontare in quegli anni. Le stagioni più esaltanti furono quelle comprese tra gli anni ’73 e ’76. Nella stagione ’73-’74 il Napoli ottenne un ottimo terzo posto con la squadra tipo che vedeva i mitici Peppe Bruscolotti, Montefusco, Juliano e Canè, Clerici e Braglia insieme al portiere Carmignani.

L’avvento del tecnico Vinicio nella stagione ’74-’75 scaldò particolarmente i tifosi che rimasero molto legati dall’ex attaccante azzurro che una ventina di anni prima segnava valanghe di gol.

Il Napoli di Vinicio
Il Napoli di Vinicio Fonte : Wikipedia

Vinicio seguì attentamente le partite del campionato mondiale di calcio che si svolsero in Germania e tentò di imitare la perfetta tattica del fuorigioco dell’Olanda, ma purtroppo l’organico messo a disposizione non permetteva la riuscita perfetta della tattica, che portò comunque ad un Napoli divertente e vincente. Quell’anno si sfiorò davvero di pochissimo lo scudetto. Ricordiamo gli episodi della partita chiave: 6 aprile 1975, Juventus-Napoli 2-1. Le due squadre erano vicinissime ai primi due posti in classifica. In quella fase della stagione la Juventus non brillava. Alla rete di Causio, nel secondo tempo rispose il grande Juliano. L’euforia del pareggio portò forse ad un po’ di presunzione nella squadra azzurra che, anche con un po’ di sfortuna, non riuscì a gestire il pareggio ottenuto. Verso la fine dell’incontro, il tecnico juventino fece scendere in campo l’ex Altafini che nei minuti di utilizzo non giocò per niente bene ma a tempo scaduto riuscì a segnare il goal della vittoria, assolutamente immeritata. Il triplice fischio del direttore di gara distrusse il sogno di tutti i tifosi napoletani che per la prima volta nella storia avevano avvicinato così tanto la vittoria del titolo nazionale.

La stagione successiva, dopo l’amaro in bocca lasciato dalla mancata vittoria finale, l’ing. Corrado Ferlaino riuscì a portare a Napoli Savoldi, preso dal Bologna in cambio di Clerici più 1.400.000.000 di LireQuell’anno il Napoli riuscì a vincere la sua seconda coppa Italia (la prima fu vinta nella stagione ’61-’62 nonostante militasse in serie B), alzata al cielo dal capitano Juliano.

Juliano con la Coppa Italia Fonte: Wikipedia
Juliano con la Coppa Italia
Fonte: Wikipedia

Finisce qui anche questo capitolo sulla storia dei 90 anni di calcio a Napoli. La prossima volta tratteremo del decennio ’77-’87, da Savoldi al primo scudetto con il più grande calciatore di tutti i tempi, Diego Armando Maradona. Anche per questa volta è tutto. Arrivederci alla prossima settimana con i 90 anni di calcio a Napoli.

Salvatore Annona

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