Il Mondo in Questione: ostaggi italiani liberati in Libia, portaerei nel Mare Cinese, ONU vs. Corea del Nord

0
497
il mondo in questione geopolitica libero pensiero news

Carissimi lettori, come ogni sabato, rieccoci al nostro tradizionale appuntamento. Sapete com’è cambiato il mondo nell’ultima settimana? Noi di Libero Pensiero cerchiamo di raccontarvelo nella nostra rubrica Il Mondo In Questione. Partiamo!

LIBIA: DUE CONNAZIONALI MORTI, DUE LIBERATI

mondoDue civili italiani che erano tenuti in ostaggio a Sabratha, in Libia, sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco tra le forze armate libiche e i combattenti dello Stato islamico. Si tratta di Fausto Piano e Salvatore Failla, entrambi dipendenti della società di costruzioni Bonatti e a rivelarlo è stato un comunicato della Farnesina. Altri due connazionali, invece, Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, anch’essi ostaggi e dipendenti della stessa ditta, sono stati liberati. Il dibattito politico interno circa il tragico accaduto ed un’eventuale azione armata in Libia si fa sempre più acceso. Pier Luigi Bersani, ex segretario PD, ha affermato: «Cerchiamo di tenere la mente fredda e lucida davanti a una situazione dai risvolti drammatici: oggi non esistono le condizioni per un intervento armato. Siamo lì con i nostri servizi, con le nuove norme le forze speciali possono affiancare i servizi, ma stiamo parlando di operazioni di intelligence».

L’ONU SANZIONA LA COREA DEL NORD

mondoIl Consiglio di Sicurezza ha approvato all’unanimità una serie di pesanti sanzioni contro la Corea del Nord, punita per i propri test nucleari (l’ultimo è stato quello dello scorso 6 gennaio) e i lanci dei missili balistici. Le sanzioni prevedono ispezioni obbligatorie dei carichi che entrano ed escono dal paese, l’espulsione dei diplomatici coinvolti in attività illecite e il divieto di vendita e di trasferimento di armi leggere o di piccolo calibro al governo di Kim Yong-un. Inoltre saranno vietate anche le esportazioni di carbone, ferro, oro e altri minerali utilizzati per finanziare programmi nucleari. «La comunità internazionale compatta ha inviato un messaggio semplice a Pyongyang: la Corea del Nord deve abbandonare questi programmi pericolosi e scegliere un percorso migliore per la sua gente», ha dichiarato Obama.

BRASILE: L’EX PRESIDENTE LULA INDAGATO PER CORRUZIONE

mondo

Nella mattinata di ieri, sono state disposte dalla magistratura brasiliana perquisizioni presso varie proprietà e persone giuridiche facenti capo all’ex Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva, allo scopo di rintracciare elementi utili alle indagini per corruzione che coinvolgono quest’ultimo: l’accusa punterebbe a dimostrare come Lula abbia comprato il silenzio di alcuni detenuti, affinché questi non rendessero dichiarazioni compromettenti sul corrotto sistema di potere che l’ex presidente avrebbe alimentato durante gli anni del suo mandato. Molti dei passaggi di denaro sospetti coinvolgono la Petrobras, l’azienda petrolifera di Stato: le dichiarazioni di un ex senatore sembra siano state decisive per indirizzare le indagini anche nei confronti dei vertici della compagnia. In seguito alla perquisizione, Lula è stato preso in custodia dagli agenti di polizia, per essere accompagnato a rendere dichiarazioni in procura, ma non risulta in stato di arresto al momento: è stato infatti destinatario, insieme ad altre 10 persone, di un mandato di accompagnamento coattivo, mentre sono 33 i mandati d’arresto veri e propri spiccati dai magistrati. Duri i commenti di Dilma Roussef all’iniziativa giudiziaria: per l’attuale presidente, Lula starebbe subendo una persecuzione politica.

ZIMBABWE: MUGABE VUOLE UNA SUCCESSIONE DEMOCRATICA

mondo

Il presidente Mugabe ha affermato che il suo successore dovrà essere scelto democraticamente, e che sua moglie non erediterà automaticamente la carica.
È stato il presidente, che é in carica da 36 anni, a rilasciare queste dichiarazioni. Dall’intervista, effettuata dalla TV di stato è emersa la chiara intenzione del novantaduenne presidente di governare a vita. Le prossime elezioni si svolgeranno nel 2018 e se Mugabe vincerà il suo mandato si completerà alla veneranda età di 99 anni.
Nel corso dell’intervista il capo di stato ha categoricamente smentito le voci degli oppositori che intravedevano il tentativo del presidente di designare come suo successore la propria consorte.

PORTAEREI AMERICANA NEL MAR CINESE MERIDIONALE

mondoNegli ultimi due giorni gli Stati Uniti hanno dato il via ad un’operazione di pattugliamento nel Mar Cinese Meridionale. La portaerei utilizzata sembra essere la John C. Stennis.
Nonostante le fonti ufficiali americane ovviamente minimizzino l’accaduto, dichiarando che le loro navi effettuano da sempre tale tipo di controlli nella zona, in realtà è questa un’ennesima dimostrazione di forza.Il segnale mandato alla Cina arriva forte e chiaro: per il Pentagono i cinesi stanno militarizzando il Mar Cinese Meridionale.
Le isole situate in questo mare sono state più volte ribattezzate come “le più contese del pianeta”, a causa della loro sfortunata posizione geografica. Esse sono infatti rivendicate da Brunei, Malesia, Filippine, Taiwan, Vietnam, Corea del Sud, Giappone e Cina, e negli anni sono state il centro di tensioni di ogni tipo.Recentemente, però, tra tutte le contendenti, sembra che la stia spuntando la Cina, che ha recuperato almeno 3mila acri di terra nel corso di molteplici operazioni militari. Dunque ecco la risposta degli Usa, che preoccupati dall’espansione cinese mostrano i muscoli.

SVIZZERA: IL GOVERNO LIMITA L’IMMIGRAZIONE DALL’UE

mondo

Il governo svizzero ha varato un piano per limitare l’immigrazione di cittadini dei paesi UE attraverso norme che entreranno in vigore a partire da febbraio 2017. Questi provvedimenti hanno l’obiettivo di dar seguito al referendum svoltosi due anni fa in cui i cittadini elvetici hanno votato a sfavore dell’immigrazione di massa. Il governo propone, attraverso una clausola di salvaguardia unilaterale, di fissare un limite annuale al numero di cittadini UE che possono andare a lavorare e vivere in Svizzera. La modifica alla legge federale, inoltre, propone che gli stranieri in cerca di lavoro non percepiscano alcuna forma di sussidio sociale e che perdano il loro diritto di soggiorno in Svizzera nel caso in cui non avessero più il proprio lavoro.

Hanno collaborato: Sabrina Carnemolla, Galileo Frustaci, Ludovico Maremonti, Andrea Palumbo, Valerio Santori

NESSUN COMMENTO