Il Teatro Cilea apre le porta allo spettacolo “Unsocial 2.0”

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Il teatro Cilea è stato palcoscenico per lo spettacolo “Unsocial 2.0” dal 3 al 5 marzo, con la regia di Gabriella Silvia Tartarone e con la collaborazione dell’Associazione culturale “I D.O.C.”.

Si tratta di una commedia in un atto, che ha come obiettivo quello di proporre un importante esperimento sociale. La produzione ha dichiarato inoltre di non avere fini commerciali, ma solo informativi e formativi. Di conseguenza i costi sono stati minimi, a vantaggio di una comunicazione più semplice e soprattutto vera.

“L’ idea nasce da un’ insofferenza verso il contesto sociale in cui viviamo. Ho da poco preparato un esame di teorie e tecniche della comunicazione di massa, grazie al quale ho appreso e compreso tutta una serie di concetti o tecniche manipolatorie. Mi domandavo perché nel 2016 non si dica la verità alle persone, perchè non si dice loro che possono scegliere, decidere..”

Sono le parole della regista che vorrebbe far aprire gli occhi a questa società che sembra adottare ciecamente la religione di un Dio Denaro, adottando la televisione e gli smartphone come fossero una Bibbia, o peggio, una sorta di estensione del nostro Io.

“Il mio è un grido di dolore per il Pianeta e per l’ uomo in chiave comica.” continua, “Non do una soluzione, non la vedo: la gente pensa ancora che il potere politico esista e che non sia una cosa studiata a tavolino per dividere le masse, che non esistano le cure per il cancro, che la carne faccia bene.. ed io come potrei dare una soluzione?”

Da qui nasce l’idea di creare uno spettacolo teatrale.

Brecht faceva propaganda anti-nazista a teatro e, ancora una volta, questa forma artistica diventa un modo per trasmettere le proprie idee al pubblico, in piena libertà.

Eccolo quindi il suo messaggio: voltare le spalle a questo sistema saturo corrotto, dove l’ importante è apparire e consumare. Ognuno di noi, nelle nostre possibilità, possiamo fare la differenza, se solo non ci vestissimo di inettitudine.

La prima UNSOCIAL sono io” conclude Gabriella Tartarone.

La compagnia teatrale nasce come un laboratorio amatoriale scolastico che col tempo e con tanto lavoro è cresciuto ed ha raggiunto livelli professionali.

L’attrice Valeria De Cicco ci ha aperto uno spioncino sulle laboriose ore di prove:

“Collaborare in un gruppo non è mai semplice, ma questa interpretazione per tutti noi è stata davvero formativa, perché ovviamente prima di trasmettere un messaggio al pubblico, lo abbiamo interiorizzato prima noi. Sono venute a vederci tante scuole venerdì mattina, e quindi ci rendiamo conto di quanto incisivo possa essere il messaggio, ed ogni battuta, è determinante per la riuscita dello spettacolo.”

Sicuro Alessia

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Diplomata al liceo scientifico sperimentale PNI, matricola alla facoltà di lettere moderne della Federico II, ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose. Accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire ed affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Divora libri, vecchie storie, vorrebbe guardar il futuro con degli occhiali magici per riportar solo belle notizie alla gente disillusa. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale! Vorrebbe esser stata più concreta fin dall’inizio, essere interessata ai soldi come tutta la gente normale e non sentirsi in pace col cosmo solo perché sta inforcando una penna. Si, vorrebbe, ma bisogna sempre svegliarsi.

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