Serie A, il riassuntone della 28^ giornata

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Fonte: inter.it

La 28esima giornata di Serie A si apre venerdì sera con Roma – Fiorentina, match importantissimo in chiave terzo posto. All’Olimpico arriva una vittoria schiacciante – la settima consecutiva – per i giallorossi. Proprio la Roma sembra favorita per il terzo posto, non tanto per un vantaggio aritmetico (la Fiorentina è a -3 e l’Inter a -5, con uno scontro diretto ancora da giocare) ma per lo stato di condizione incredibile della squadra dall’arrivo di Spalletti. Il sabato di campionato si apre con l’anticipo pomeridiano Hellas Verona – Sampdoria: i blucerchiati, dopo aver sconfitto il Frosinone la scorsa giornata, espugnano il Bentegodi e conquistano altri tre punti fondamentali in chiave salvezza, portandosi a +5 dalla zona retrocessione. Il posticipo serale tra Napoli e Chievo vede trionfare gli azzurri, che iniziano il nuovo mese nel migliore dei modi, dopo un febbraio disastroso. La domenica si apre con il consueto anticipo di mezzogiorno: finisce 1-1 tra Torino e Lazio, due squadre tristemente protagoniste di un campionato mediocre e nettamente al di sotto delle aspettative. Poche le emozioni nelle gare delle 15:00. Una Juventus sottotono conquista col minimo sforzo i tre punti a Bergamo, contro un’Atalanta non proprio irresistibile, che prova solo timidamente a contrastare il gioco dei campioni d’Italia in carica. Il Milan, intanto, continua a non trovar pace e perde meritatamente a Sassuolo. Perde anche l’Empoli di Giampaolo, questa volta contro il Genoa: è la quarta sconfitta consecutiva per i toscani, con l’ultima vittoria che risale a ben nove giornate fa (Torino – Empoli: 0 – 1. il 10 gennaio). Il derby emiliano tra Bologna e Carpi termina 0-0, con i felsinei che sprecano occasioni e perdono punti. Le uniche emozioni della domenica le regala il Frosinone, che tra le mura amiche batte l’Udinese e si porta a -1 dalla zona salvezza occupata dal Palermo, che nel posticipo domenicale si arrende all’Inter al Meazza. I nerazzurri tornano alla vittoria in campionato, dando continuità alla splendida prova di carattere di mercoledì in Coppa Italia.

TOP 3

1 – Non è la sua prima apparizione nella nostra Top 3 e, molto probabilmente, non sarà nemmeno l’ultima. Mohamed Salah è uno dei giocatori più determinanti della nostra Serie A, almeno nell’ultimo periodo. L’arrivo di Spalletti ha dato nuove motivazioni a tantissimi giocatori, e Salah è l’emblema dell’ottimo lavoro svolto dal tecnico toscano. Incontenibile nell’ultimo mese, in cui ha messo a segno sei degli undici gol totali in questo campionato, più dei cinque siglati nei cinque mesi precedenti. Con uno così il terzo posta diventa d’obbligo.

2 – La partita di Mauro Icardi contro il Palermo è stata emblematica: la sua prestazione è l’emblema di ciò che viene chiamato “attaccante moderno”, cioè l’attaccante del nuovo millennio che, oltre a saper segnare, deve saper fornire anche assist ai compagni e sacrificarsi per la squadra in fase difensiva. Ciò che viene criticato ad Icardi è quello di essere un attaccante vecchio stampo, che segna caterve di gol, ma che difficilmente si stacca dall’area di rigore. Ecco, se riuscisse a giocare ogni partita come quella di sabato, parleremmo di uno tra i primi cinque attaccanti in Europa.

3 – Dopo una prestazione non proprio eccelsa contro il Frosinone, Roberto Soriano questa giornata si è fatto perdonare alla grande, giocando una partita ai livelli cui ci ha abituati da lungo tempo. Fondamentale sia in fase difensiva che offensiva, dà un grande aiuto alla retroguardia e crea pericolo in avanti. Dimostrazione perfetta del centrocampista coast to coast che va tanto di moda di questi tempi.

FLOP 3

1 – C’è poco da dire sulla prestazione di domenica di Mario Balotelli. Dopo tanti, troppi anni, c’è ancora qualcuno che ritiene l’attaccante rossonero un enorme talento inespresso. E se così non fosse? Se le aspettative venutesi a creare fossero state troppo lontane dalle reali capacità di Mario? I fatti dicono che Balotelli compirà 26 anni ad agosto e che l’anno prossimo si accingerà a disputare la sua decima stagione da professionista, fatta di (pochi) alti e (tanti) bassi. Forse sarebbe l’ora di spostare la nostra attenzione altrove.

2 – Giornata decisamente storta per Mohamed Fares. Il francese dell’Hellas sbaglia di tutto, mettendo lo zampino nei due primi gol della Sampdoria. Risultato? Delneri non ci pensa più di tanto e lo sostituisce dopo soli 26′. Umiliazione unica.

3 – Davide Astori avrà sofferto tantissimo nel match di venerdì contro la Roma. Perotti e Salah non gli danno tregua, lui va in difficoltà e ne esce una prestazione pessima: tanti errori, anche banali, in più la deviazione decisiva sul gol di Salah.

IL GOL

Chissà cosa avranno provato i tifosi del Milan, quando hanno scoperto che Alfred Duncan prima di questa giornata aveva segnato solamente un gol in Serie A, con la maglia della Samp la scorsa stagione. Se poi aggiungiamo il fatto che il centrocampista ghanese abbia giocato due anni e mezzo nell’Inter, tra giovanili e squadra maggiore, il boccone è ancora più amaro da digerire. Ma a parte tutto, la rete di Duncan è eccezionale per potenza, precisione ed esecuzione.

 

Marco Puca

 

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Classe 1997, vive a Sant'Antimo, dove ha conseguito il diploma scientifico al Liceo Laura Bassi. Attualmente studia Mediazione linguistica ed interculturale presso L'Orientale di Napoli. Ama il lato romantico delle cose, anche del calcio e della musica, di cui è grande appassionato.

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