Buvette: prezzi più alti. Onorevoli a rischio bancarotta?

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ROMA La Buvette, lo storico ritrovo di Montecitorio, quindi di tutti i nostri parlamentari, e non solo, ha deciso di realizzare una nuova politica aziendale iniziando dall’aumento dei prezzi, in particolare delle consumazioni vendute più frequentemente. La società esterna che gestisce il locale dallo scorso settembre, si è ritrovata, infatti, con uscite economiche superiori alle entrate ed ha così optato per una razionalizzazione dei prezzi relativi ad aperitivi, caffè, e in particolar modo alle mandorle tostate, acquistate già per 40 euro al chilo.

Se alcuni Onorevoli dimenticano, infatti, di andare alla cassa a pagare nonostante i vari cartelli affissi nel bar, sempre più numerosi sono i clienti che amano accompagnare ad un semplice bicchiere d’acqua una bella manciata e più di mandorle, a disposizione lì sul banco, gratuitamente, evitando quindi di consumare e perciò pagare un qualsiasi altro aperitivo.

Nonostante i prezzi più bassi rispetto ad altri locali romani, i clienti talvolta non pagano e la Compass Group, questo è il nome dell’azienda esterna che da settembre gestisce il bar, essendo in perdita, ha fatto anche sapere che molti dipendenti potrebbero essere a rischio di licenziamento.

Da settembre ad oggi, in realtà, alla Buvette non ne sono accadute poche. Per fronteggiare alle perdite dovute alle “dimenticanze” dei deputati, infatti, il gestore aveva già applicato il controllo degli scontrini: prima di andare al banco e consumare, era obbligatorio pagare, consegnare al barista la ricevuta e quindi ordinare. Alcuni onorevoli avevano anche protestato in merito giacché erano costretti a fare la fila alla cassa prima di consumare. Costretti insomma ad una inutile perdita di tempo!

La Compass Group dovrà rientrare in una perdita del 30% rispetto allo scorso anno, stimata per oltre 100 mila euro. Da qui il rivoluzionamento dei prezzi. Ma, secondo il Codacons, la nuova politica dell’azienda è ancora lontana da qualunque altro bar del centro storico della capitale. “I prezzi alla Buvette continuano ad essere più bassi rispetto ai listini medi pagati dai cittadini italiani” – denuncia il Presidente Carlo Rienzi.

“Sembra proprio che i politici italiani, nonostante i nuovi listini della Buvette, continueranno a godere dei soliti privilegi, spendendo meno per bere e mangiare rispetto a quanto pagano mediamente i cittadini italiani”, conclude Rienzi.

E cosa penseranno intanto gli onorevoli ci chiediamo noi. Ora che saranno costretti a pagare dieci centesimi in più per il caffè, quindici centesimi in più per i dolcetti e “addirittura” cinquanta per gli aperitivi, analcolici e non.

Ah, e per le mandorle: saranno gratis solo con gli aperitivi!

Anna Lisa Lo Sapio

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Nata in provincia di Napoli, 11/06/1983. E' Laureata in Scienze Politiche. Inizialmente, ha lavorato nell'area commerciale di alcune aziende ma ha presto capito che la sua strada non poteva avere a che fare solo con l'aspetto economico della vita. Amante della storia e appassionata dei segreti di Stato, ha realizzato studi e ricerche sulla società italiana durante gli anni di piombo e sui motivi che spingono l'uomo a commettere stragi e ribellioni contro altri uomini. Di se stessa dice : "Meglio vivere una verità difficile che una bugia comoda". Vive a Edimburgo. Per scriverle: losapio.annalisa@libero.it

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