Serie A Beko: Bologna corsara a Sassari, Reggio Emilia al fotofinish

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La ventiduesima giornata di Serie A Beko è stata forse la più equilibrata ed incerta del campionato, con tante partite risolte negli ultimi minuti. Partiamo dal PalaDelMauro di Avellino, dove una Sidigas in forma eccellente riceve l’ex squadra di coach Pino Sacripanti, l’Acqua Vitasnella Cantù: match che ha sempre visto gli irpini al comando, ripresi sistematicamente dai brianzoli guidati da un super JaJuan Johnson (29 punti + 12 rimbalzi). Avellino nel terzo quarto però difende come meglio non potrebbe, e grazie ad un attacco ben bilanciato, con ben cinque uomini in doppia cifra, si porta sul più tredici a fine periodo. Nell’ultimo periodo Cantù va vicina a sfiorare la rimonta, ma i canestri di Alex Acker (12 punti) prima e James Nunnally (15 punti) poi chiudono la pratica in favore dei padroni di casa. Avellino ingrana la nona vittoria consecutiva, rimanendo imbattuta nel girone di ritorno condannando Cantù ad un’altra sconfitta in trasferta. Rimanendo in tema di squadre lombarde, l’Olimpia Milano, che durante il week-end festeggiava gli 80 anni di storia, suda sette camicie contro la Manital Torino, ma alla fine riesce a spuntarla dopo un tempo supplementare. In un match estremamente equilibrato, gli ospiti si portano sul più nove a metà quarto periodo, ma un grande Oliver Lafayette (18 punti) riporta i suoi a contatto. Nel finale, Rakim Sanders (16 punti) porta avanti di due punti Milano, prima che Jerome Dyson (14 punti) sigli il canestro del pareggio complice un gioco dalla rimessa sapientemente disegnato da coach Frank Vitucci. Nell’overtime, Milano passa a condurre sul più sette, ma Torino non si rassegna e ritorna sul meno uno a pochi secondi dalla fine, prima che il solito Krunoslav Simon (19 punti) decida la contesa con una tripla delle sue. L’Openjobmetis Varese infila la seconda vittoria di fila battendo a sorpresa in casa un’Aquila Basket Trento in crisi. Partita che vede gli ospiti andare avanti più e più volte nel corso del primo tempo, ma Varese non molla e si rifà sotto nel punteggio. Si arriva al quarto conclusivo sul punteggio di 64-63 per Trento, ma è proprio nell’ultimo periodo che i lombardi vincono la partita: grazie ad un parziale complessivo di 33-18 e guidata da un super Brandon Davies (27 punti + 16 rimbalzi), l’Openjobmetis aumenta man mano il proprio vantaggio, portandosi a casa una preziosa vittoria in chiave salvezza.

Il colpo più inatteso di giornata arriva però dal PalaSerradimigni di Sassari, dove la squadra di casa della Dinamo cade a sorpresa contro la Virtus Bologna. Dopo tre quarti di partita in cui la Dinamo sembrava avere il controllo della partita, nel quarto periodo la Virtus sale d’intensità, soprattutto nel finale di partita, quando una tripla di Andre Collins (19 punti) porta avanti gli emiliani. Nonostante un ottimo Josh Akognon (19 punti), Sassari non riesce a ricucire lo scarto, e così è costretta ad una brutta sconfitta interna, che porterà alle dimissioni di coach Marco Calvani.

La gioia di coach Giorgio Valli, che indica lo spicchio dei tifosi della Virtus
La gioia di coach Giorgio Valli, che indica lo spicchio dei tifosi della Virtus

Si riprende la Giorgio Tesi Group Pistoia, che sbanca il PalaMaggiò di Caserta e si rialza dopo tre sconfitte di fila. Come per il resto delle altre partite, anche questo match non si esime dall’equilibrio assoluto che ha pervaso la ventiduesima giornata di Serie A Beko, con Peyton Siva (24 punti) e Preston Knowles (22 punti) a rispondersi da una parte e dall’altra. Nel finale però Pistoia risulta più fredda e cinica, mentre la Juve commette errori banali, e così i toscani colgono una vittoria che somiglia tanto ad una boccata di ossigeno e che permette alla Giorgio Tesi Group di rimanere in scia delle prime posizioni. Altra partita decisa negli ultimi secondi è quella giocata al PalaRadi tra la Vanoli Cremona e la Betaland Capo d’Orlando. Partita bellissima e combattutissima, che vede i siciliani al comando per gran parte del match, guidati dal solito Ryan Boatright (21 punti): nel quarto quarto però, la difesa di Cremona diventa un muro, mentre l’attacco è sorretto dai canestri di uno scatenato Tyrus McGee (23 punti). Il finale è in volata, e vede alla fine prevalere la Vanoli grazie ad un canestro a due secondi dalla fine del nuovo arrivato Markel Starks (8 punti), il quale si rende immediatamente protagonista nella sua nuova squadra.

Il match tra l’Enel Brindisi e la Consultinvest Pesaro ricalca molto quello tra Cremona e Capo d’Orlando. I marchigiani, guidati dal solito Austin Daye (18 punti), conducono per gran parte del primo tempo, prima che l’orgoglio dei padroni di casa esca fuori nella seconda frazione di gioco. Se nel terzo quarto l’Enel riduce lo svantaggio, nel quarto conclusivo innalza ancor di più l’intensità difensiva, e grazie ai punti di un super Adrian Banks (33 punti) e di un ottimo Durand Scott (21 punti) alla fine vince una partita fondamentale in chiave playoff. Nel posticipo del PalaBigi tra la Reggiana e la Reyer Venezia, hanno la meglio i padroni di casa dopo un supplementare e tante emozioni. Forse la miglior Reyer di questo periodo tiene testa ad una squadra che in casa è semplicemente imbattibile in questo campionato come la Grissin Bon, che, malgrado le assenze, tiene botta. Mike Green (28 punti + 7 assist + 6 rimbalzi) e Phil Goss (21 punti) rispondono a Pietro Aradori (25 punti) e Rimantas Kaukenas (24 punti), rendendo la partita molto combattuta e spettacolare. Dopo quaranta minuti è ancora equilibrio, che permane anche per tutto il primo tempo supplementare, prima che una tripla sbagliata da Goss e due liberi di Aradori chiudano definitivamente la partita.

Riccardo Gentilini

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