Il Lanciano espugna Salerno con doppietta di Di Francesco

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La Salernitana cade in casa con il risultato finale di 1-3 contro una delle dirette concorrenti per la salvezza, la Virtus Lanciano. Fatali per i Granata gli errori sotto porta di Donnarumma e Coda. Dopo la partita contestazione da parte dei tifosi.

Se i tifosi della Salernitana aspettavano la reazione rabbiosa da parte della propria squadra che, dopo la vittoria all’ultimo respiro contro il Cesena, sembrava aver acquisito la forza per poter risalire la china, sono rimasti certamente delusi. In termini assoluti la squadra non si è comportata affatto male. Ormai è consolidato che il gioco c’è e i giocatori pure, ma ciò che è mancato nel nuvoloso pomeriggio salernitano è stato il cinismo e la cattiveria sotto porta. Le statistiche parlano chiaro: almeno 7 chiare palle gol per i ragazzi con la casacca amaranto e solo 3 per gli ospiti che, però, sono riusciti ad andare in gol esattamente 3 volte. Eccessivi e snervanti gli errori sotto porta degli addetti Granata. Siamo al minuto 6 e Donnarumma getta al vento un’invitante suggerimento di Coda che riesce a pescarlo in una situazione favorevole per battere a rete. Il talentino campano si ripete al 23′, seguito poi da un clamoroso palo di Bernardini al 26′. Tra le due occasioni Bacinovic prova ad impensierire i padroni di casa con un tiro da fuori che finisce di poco al lato. Le occasioni arrivano in sequenza e sempre nello stesso ordine: Donnarumma al 27′ e Bernardini subito dopo buttano due occasioni mancando la porta da due passi. Nella ripresa si aggiunge anche Coda al festival del gol sbagliato: l’attaccante di Cava De’ Tirreni si fa ipnotizzare da Cragno (autore di una splendida prestazione) mancando l’appuntamento con il gol. A tirare la corda prima o poi questa si spezza e nel calcio chi non segna viene punito e, puntualmente, la Salernitana, che ha il pallino del gioco quasi ininterrottamente, si fa segnare dall’eroe di giornata del Lanciano: Federico Di Francesco (due gol e rigore procurato), figlio dell’allenatore del Sassuolo, Eusebio. Di Francesco junior, infatti, al 13′ riesce a trafiggere Terracciano con un bel colpo di tacco che regala il momentaneo vantaggio ai rossoneri. Al 28′, dopo un’altra palla clamorosamente sbagliata, Donnarumma riesce ad entrare nel tabellino dei marcatori con il più facile dei gol di testa, su suggerimento di Gatto. Il Lanciano non ci sta, riparte all’attacco e , dopo appena 5 minuti, il portiere dei Campani atterra in area l’ispiratissimo Di Francesco e causa il rigore trasformato da Ferrari. La partita si chiude con la doppietta personale del talentino classe ’94 allo scadere su assist, manco a dirlo, dell’ex di turno, Giandonato.

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Evidentemente stanchi di dover sempre rimandare l’appuntamento per l’inizio della rincorsa alla salvezza, dopo la partita, i tifosi si sono resi protagonisti di una contestazione fuori dallo stadio ad invocare le dimissioni del presidente Lotito urlando: ”Salerno non è la Lazio!”.

Vincenzo Marotta

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