Blu: “cancello le mie opere per protesta”

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Blu è lo pseudonimo di un artista italiano che cela la sua reale identità. Nato a Senigallia, ha cominciato a farsi conoscere a Bologna nel 1999 come street artist, grazie ai suoi graffiti realizzati nella zona adiacente all’Accademia Delle Belle Arti. I soggetti dei suoi disegni, dapprima realizzati con le bombolette spray e poi con le tempere e le vernici, sono la rappresentazione di umanoidi dai tratti sarcastici e talvolta anche drammatici ,che si ispirano ai fumetti o ai videogame.

In circa quindici anni Blu diventa internazionale: ha lasciato il segno in tutti i continenti, dall’Europa all’America, arrivando fino in Palestina, Serbia e Repubblica Ceca. E proprio durante questi anni ch’egli, attraverso alcune gallerie d’arte, prende parte ad importanti mostre collettive.

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Blu – Street art – Norway

Nonostante ciò, l’artista ha sempre cercato di limitare la sua presenza ribadendo più volte di “praticare” un’arte che non è adatta a stare nei musei o nelle gallerie: la sua è arte di strada, che ha come obiettivo quella di restare in vista a tutti i passanti; è un’arte pubblica che non deve essere privatizzata. Con la sue street art, Blu muove principalmente a stravolgere la figura umana, dando vita a strane figure che esprimono i disagi della società, quali l’eccesso di violenza, di religione che si tramuta in fanatismo, l’inutilità delle guerre.

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Blu – Street art -Vienna

Ultimamente, i graffiti dell’artista interessano sempre più i direttori e i coordinatori di mostre: colpiti dall’originalità di Blu, questi vogliono salvaguardare le sue opere dall’usura del tempo e degli agenti atmosferici e hanno proposto di portare la sua street art all’interno di musei. Ovviamente, lo street artist, da sempre contrario alla privatizzazione della sua arte, ha espresso il suo dissenso: un primo episodio si è già verificato a Berlino nel 2014 quando, in occasione della costruzione di un nuovo centro commerciale, ha deciso di coprire di pittura nera i suoi disegni dichiarando che il vero “capitale umano” della città devono essere gli artisti e i monumenti.

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Blu – Street art -Berlino

Una situazione analoga a quella di Berlino sta accadendo in questi giorni a Bologna: il 18 marzo si inaugurerà la mostra“Street Art. Banksy & Co – L’arte allo stato urbano”, volta appunto ad esporre opere staccate dai muri della città con lo scopo di salvaguardarle dall’ingiuria del tempo e dalla demolizione, trasformandole in veri e propri pezzi da museo. Tutto ciò ovviamente non sta bene all’artista marchigiano, che ha ben pensato di cancellare i suoi graffiti a Bologna, agendo così per sottrazione rendendone impossibile la monopolizzazione.

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Blu – Street art -Bologna

Blu compie questo atto perché non accetta la sottrazione di un bene collettivo allo spazio pubblico, differenziandosi da chi detiene soldi e potere, sottolineando l’importanza della creatività e dell’ingegno umano.

Infine, lo street artist si giustifica così:

“A Bologna non c’è più Blu e non ci sarà più finché i magnati magneranno. Per ringraziamenti o lamentele sapete a chi rivolgervi.”

Arianna Spezzaferro

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Arianna Spezzaferro, nata a Napoli il 12/04/1993, è laureata in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, e presso la medesima studia Filologia Moderna. Amante della cultura umanistica, aspira a diventare un'insegnate di Letteratura italiana, perché crede fermamente di poter trasmettere, in futuro, ai suoi alunni l'interesse vivo per tale disciplina. Attualmente scrive per Libero Pensiero News come coordinatrice della sezione Cultura.

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