A caccia di talenti: Davy Klaassen

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Klaassen

«Klasse Apart»

[De Telegraaf, dopo la tripletta al NAC]

Se si parla di talenti calcistici, esiste probabilmente una sola tappa obbligata nell’intera Europa: l’Olanda. Ogni anno, in una qualunque squadra dell’Eredivisie, esordiscono promesse che vengono mantenute per buona parte dei casi. Siamo ovviamente ad Amsterdam, nella moderna Amsterdam ArenA, dove gioca con il numero 10, uno dei talenti più brillanti che l’Ajax possa offrire al calcio europeo: Davy Klaassen.

Nato nella piccola cittadina di Hilversum il 21/02/1993, Klaassen muove i primi passi nelle due squadre della sua città, il HVV de Zebra’s ed il HSV Wasmeer, fino ad approdare nel 2004 nelle giovanili dell’Ajax. “Predestinato” sarà la parola che seguirà la sua crescita negli anni. Nel 2010 gioca contro i pari età di squadre come Anderlecht, Milan, Barcellona e Bayern nella prima edizione della AEGON Future Cup, torneo di calcio U17 organizzato proprio dall’Ajax, in cui vince il premio come miglior giocatore. La stagione 2011/2012 è quella del suo lancio. Klaassen inizia la stagione nella U21 dell’Ajax, ma i numerosi infortuni della prima squadra, uniti al suo talento, convincono l’allenatore Frank de Boer a convocarlo per la trasferta di Champions League contro il Lione, occasione nella quale fa il suo esordio, all’età di 18 anni. La settimana successiva fa il suo esordio anche in Eredivisie contro il NEC Nijmegen: gli basta un minuto per farsi imbeccare da Eriksen e segnare il primo gol con i “grandi”. Contemporaneamente, è protagonista anche nella prima edizione della NextGen Series, torneo in cui contribuisce con 5 gol all’avanzata della squadra fino alla finale, persa ai rigori contro l’Inter.

La prima squadra sembrava a portata di mano, ma la fortuna non sorride al diciannovenne Klaassen che, dopo le prime tre giornate di campionato, si infortuna all’inguine. Il rientro stimato per febbraio slitta ancora per il riacutizzarsi del dolore. Il calvario del numero 10 dura per l’intero arco della stagione 2012/2013, vissuta tra Olanda ed una clinica in Spagna, dove andava a seguire un programma di recupero.

Come abbiamo già detto però, è un predestinato, ed un talento così non si perde neanche dopo una stagione del genere. Comincia il 2013/2014 nella Eerste Divisie, con il Jong Ajax, ma gli occhi di De Boer continuano a seguirlo. A fine settembre il ritorno con la prima squadra con la maglia numero 18, nella sfida contro i Go Ahead Eagles, una settimana dopo il gol nel 3-0 contro l’Utrecht e Klaassen si prende gradualmente la prima squadra. Inizia ad essere un titolare inamovibile dalla 13esima giornata. Segna 6 gol in 4 partite consecutive (contro Heracles, Den Haag, Cambuur ed una tripletta al NAC Breda), saranno 10 in 26 presenze a fine stagione, 11 totali se consideriamo il gol in Europa League contro il Salisburgo. Il 5 marzo 2014, Louis van Gaal decide che è pronto anche per la Nazionale e lo fa esordire in un amichevole contro la Francia.

Klaassen vs Spain
Klaassen esulta per il gol alla Spagna

A 21 anni e con la 10 sulle spalle, Klaassen è ormai un titolare inamovibile dell’Ajax ed incanta su tutti i fronti. Riassaggia di nuovo la Champions League, giocando tutte le partite del girone e togliendosi la soddisfazione di segnare due gol a PSG ed Apoel, entrambi con due perfetti inserimenti in area. Mai partito dalla panchina, a fine stagione totalizzerà 43 presenze in tutte le competizioni, con 8 gol e 12 assist. Si toglierà la soddisfazione anche del primo gol in Nazionale, sempre a marzo, in una amichevole contro la Spagna. Nella stagione 2015/2016 Klaassen diventa il capitano dell’Ajax ed inizia a macinare gol su gol, già 13 in 33 presenze, con la stagione ancora in corso, trascinatore assoluto a 23 anni di una delle squadre più importanti d’Europa.

«Sappiamo tutti che talento sia Davy, mi aspettavo potesse giocare così bene. Abbiamo grande fiducia in questo ragazzo

[Frank de Boer]

La tripletta al NAC simboleggia tutte le qualità di questo giocatore: precisione nel tiro, qualità nei piedi e grandissime capacità di inserimento. Paragonato spesso a Bergkamp anche per la sua struttura fisica (185cm e 77kg), gioca preferibilmente da trequartista, ma si adatta bene anche come falso nueve. Destro naturale, unisce una straordinaria tecnica di base ad un’ottima visione di gioco, che gli permettono di essere il centro del gioco dell’Ajax. Se dovessimo fare un paragone moderno, potremmo dire Marek Hamsik, anche se dà la sensazione di avere un tipo di gioco più elegante, rispetto allo slovacco. Klasse Apart: di un’altra categoria.

Dopo essere stato a lungo nel mirino del Milan, soprattutto con Seedorf allenatore, ora è il Napoli ad essere fortemente sulle sue tracce, dopo averlo inseguito a gennaio. L’Ajax per ora non cede, ma la tradizione moderna ci insegna che i Lancieri non trattengono più i loro talenti (tra i tanti Eriksen e Vertonghen) ed è probabile che a breve anche capitan Klaassen lasci Amsterdam.

Andrea Esposito

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