Fantabreak: la vecchiaia spodesta l’ottavo Re di Roma

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Salve a tutti, amici di Fantabreak.
In questa puntata di Fantabreak, riprendiamo un concetto già esposto in una precedente puntata, cioè quello che l’avanzare dell’età è ovviamente controproducente per i giocatori.

Indistintamente da chi essi siano, onesti giocatori di seconda fascia o bandiere della propria squadra. Ed è proprio di una di queste bandiere – forse l’ultimo appiglio di romanticismo in un calcio che si gioca (perché pur sempre di un gioco si tratta, come giustamente ricorda Sor Carletto Mazzone) ormai a colpi di sponsor milionari, prestazioni iperatletiche e idiozie social – che oggi vi parliamo, cioè Francesco Totti, da anni, forse troppi, capitano e bandiera della sua Roma.

Un Totti che, alla non più giovane – per un giocatore di movimento – età di 39 anni, ancora calca i campi di calcio, ovviamente però in modo razionato: quest’anno infatti per lui solo 6 presenze in campionato (227 minuti) e 2 in Champions League (4+16 minuti nel doppio confronto con il Real Madrid), 1 assist contro il Frosinone e 1 gol contro il Sassuolo e media voto (5.56) appena insufficiente.
Il dato alle soglie della veneranda età di quarant’anni sarebbe anche accettabile, ma er Pupone non ne vuole sapere proprio di appendere le scarpette al chiodo, confidando nell’amico-allenatore Spalletti, che gli dia sempre il giusto spazio in campo, affinché possa raggiungere o battere quegli altri pochi record rimasti. Come in questa stagione, quando entrando nel match di Champions League contro il Real Madrid, il Santiago Bernabéu di Madrid gli regala un’emozione che resterà per sempre: un lungo applauso, che parte quando comincia a togliersi la tuta, e si chiude con la standing ovation quando il Capitano entra in campo al posto di El Shaarawy, ricordando un po’ quella ricevuta da Del Piero nel 2008 dopo aver realizzato una doppietta.

Ciò inorgoglisce, ma non si può negare l’evidenza dei fatti, ed infatti oggi Spalletti, affinchè la Roma vincesse la partita odierna al Friuli contro l’Udinese, ha lasciato il Capitano per novanta minuti seduto in panchina.

Quarto aneddoto di Carlo Mazzone su Francesco Totti.Nun me toccate Francesco che per me è come un figlio.Francesco…

Pubblicato da Serie A – Operazione Nostalgia su Mercoledì 9 marzo 2016

Purtroppo, Francè, il tuo lo hai fatto e noi di Fantabreak con questa vignetta ti diamo un consiglio:

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Immagine a cura di Savio

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.

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