Lega Pro: Casertana travolta a Benevento

Sconfitta umiliante per i rossoblù nel derby-promozione contro i sanniti. Casertana in ritiro punitivo a Cava de’ Tirreni per tutta la settimana. Il presidente Corvino: “Sono mortificato”.

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Casertana
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Amara e pesantissima sconfitta per la Casertana nello scontro diretto d’alta quota contro il Benevento. I rossoblù, praticamente mai in partita, soffrono maledettamente l’intensità e la classe dei beneventani che impongono il proprio gioco sin dall’inizio, travolgendo i falchetti e portando a casa meritatamente la partita. Un 6-0 finale che non lascia spazio ad interpretazioni. Con questa vittoria gli stregoni consolidano il primato salendo a quota 50 punti in classifica, mentre la Casertana riesce comunque a mantenere la terza posizione, grazie ai passi falsi di Cosenza (0-0 con la Paganese) e Foggia (sconfitto 3-2 a Messina). Il Benevento chiude la pratica già nella prima frazione di gioco, con uno straordinario Marotta, autore di una tripletta. Nel secondo tempo la Casertana crolla definitivamente ed i sanniti dilagano sino al tennistico risultato finale.

LA CRONACA DELLA PARTITA – Mister Romaniello vara alcune modifiche nell’11 iniziale che scende in campo al “Ciro Vigorito” di Benevento; rispetto alla formazione dell’ultima gara vinta in casa contro l’Ischia, dentro dal primo minuto Bonifazi al posto di Rainone e Som sulla sinistra al posto di Pezzella. Confermati invece tutti gli altri uomini in difesa e a centrocampo con De Angelis ed Alfageme a guidare l’attacco. Nel Benevento invece solito 3-4-3 con Gori tra i pali; difesa composta da Mattera, Lucioni e Pezzi; a centrocampo sugli esterni Lopez e Melara con De Falco e Del Pinto a completare il reparto; tridente offensivo pesante con Marotta, Ciciretti e l’ex Cissè.

Il Benevento entra in campo con grande determinazione e già dopo 120 secondi crea il primo pericolo con un tiro di Cissè smorzato in angolo da Idda. La Casertana si rende pericolosa al 5’ con un bel diagonale di Matute sul quale De Angelis non arriva per un soffio. I padroni di casa trovano il vantaggio al 17esimo sugli sviluppi di un corner su cui Marotta è bravo a svettare più in alto di tutti e a girare la palla in rete di testa. La Casertana non fa neanche in tempo a sfiorare il pari con una conclusione alta di De Angelis, che subisce il raddoppio: disattenzione difensiva della retroguardia rossoblù che lascia colpire di testa ancora Marotta, che supera per la seconda volta in tre minuti l’incolpevole Gragnaniello. L’uno-due del Benevento stordisce la Casertana che fatica ad organizzare una reazione. Al 28esimo l’episodio che potrebbe cambiare il match: Mangiacasale viene atterrato in area di rigore da Lopez . Per il signor Marinelli di Tivoli è calcio di rigore: Mancosu però si fa ipnotizzare dagli 11 metri da Gori, sciupando una gigantesca opportunità di riaprire la partita. La Casertana trova il goal dell’1-2 al 34’ con De Angelis ma la rete viene annullata per fuorigioco.  A due minuti dalla conclusione della prima frazione di gioco il Benevento chiude la pratica, trovando la rete del 3-0  con uno scatenato Marotta, dimenticato nuovamente dalla retroguardia casertana ed abile ad infilare in rete da due passi dopo il bel cross di Ciciretti. Il primo tempo si chiude dunque con il Benevento meritatamente avanti nonostante i falchetti abbiano creato qualche palla goal.

Nella ripresa la Casertana prova a cambiare musica inserendo sin da subito Capodaglio per Matute. Le già flebili speranze di rimonta terminano definitivamente al 50′, quando l’ex Cisse deposita in rete il goal che vale il 4-0 per gli stregoni. La Casertana, stordita, cerca con orgoglio quantomeno il goal della bandiera con un diagonale di Mangiacasale ben respinto da Gori. Romaniello manda in campo anche Negro e Giannone per Alfageme e Som. I rossoblù però, col passare dei minuti scompaiono sempre più dal campo, esponendosi alle continue e pericolosissime offensive del Benevento che trova la rete della cinquina al 77’ con il nuovo entrato Angiulli. I padroni di casa sembrano non accontentarsi ancora, nemmeno di fronte ad un risultato così largo e ad una vittoria praticamente già acquisita e fissano il punteggio sul tennistico 6-0 finale ancora con Angiulli.

Contestazioni e proteste a fine partita da parte degli oltre mille sostenitori casertani presenti al “Ciro Vigorito”, che mai avrebbero immaginato la propria squadra soccombere così palesemente di fronte all’avversario, in una gara sentitissima ed importantissima ai fini della classifica. Al termine del match è intervenuto ai microfoni il patron rossoblù Corvino, che ha così commentato la disastrosa prova dei suoi: Sconfitta ampia che ci sta tutta. Dispiace per i nostri tifosi che c’hanno seguito in massa. Sono mortificato. Certe figure non posso accettarle”.

Alcune ore più tardi la stessa Casertana ha diffuso un comunicato stampa in cui rivela la propria decisione di mandare l’intera squadra in ritiro punitivo a Cava de’ Tirreni per tutta la settimana, sino alla trasferta di domenica prossima sul campo del Martina Franca.

BENEVENTO-CASERTANA 6-0

BENEVENTO (3-4-3): Gori, Pezzi, Mattera( Padello 9’st) , Del Pinto, Lucioni, Lopez, Melara, De Falco, Cissè (28’st Campagnacci), Ciciretti, Marotta(Angiulli 16’) (A Disp.: Piscitelli, Petrone, Campagnacci, Raimondi, Vitiello, Angiulli, Padella, Mucciante, Mazzarani, Troiani) All. Auteri

CASERTANA: (3-5-2) Gragnaniello, Bonifazi, Som( Giannone 16’), Agyei, Idda, Murolo, Mangiacasale, Mancosu, Alfageme( Negro 9’st), Matute (Capodaglio 1’st), De Angelis (A Disp.:Maiellaro, Rainone, Varsi, Tito, De Marco, Potenza, Pezzella, Giannone, Marano, Capodaglio, Negro, Jefferson) All. Romaniello N.

Marcatori: Marotta 17’pt Marotta 20’pt, Marotta 43’pt, Cissè 5′ st, Angiulli 32’st, Angiulli 26’st.
Arbitro: Marinelli di Tivoli
Assistenti: Galetto di Rovigo e Sechi di Sassari.

CLASSIFICA: Benevento50, Lecce49, Casertana46, Cosenza45, Foggia44, Matera41, Messina37, Paganese34, Fidelis Andria34, Juve Stabia31, Akragas31*, Monopoli28, Catanzaro27, Catania26, Melfi24, Ischia21,Martina Franca20, Castelli Romani8*.

*una gara in meno

Fonte immagine: lapresse.it

Ugo D’Andrea

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