COMUNICATO COMITATO NAPOLETANO NO TRIV

Venerdì 11 marzo, presso l’ex Asilo Filangieri, il Comitato Referendario Napoletano No Triv ha lanciato la campagna referendaria per il SI.

Durante l’assemblea, alla quale hanno partecipato circa duecento persone, sono stati ribaditi vari concetti:

1) La necessità di organizzare il numero maggiore possibile di eventi per far conoscere l’esistenza del referendum, contrastando così il boicottaggio del governo Renzi.
Volontà di boicottaggio palesata dapprima con le modifiche poste nella legge di Stabilità, per far sì che fossero rigettate la maggior parte delle richieste referendarie.
E poi con il mancato accorpamento tra referendum ed elezioni amministrative.

2) L’urgenza di far crescere un dibattito serio e consapevole, circa le ragioni del SI, poiché i media convenzionali stanno dedicando pochissimo spazio al referendum.
E quindi:
– Il diritto dei territori ad autodeterminarsi.
Le scelte che ricadono sulle popolazioni e sulle terre nelle quali esse vivono, devono essere prese dalle suddette popolazioni e non da un potere centrale in maniera autoritaria e per nulla interessato alle esigenze vere di coloro i quali vivono quei territori che andrebbero ad essere irreversibilmente compromessi.

– Il Mare Mediterraneo è un mare chiuso.
Un malfunzionamento in un giacimento petrolifero ed eventuali perdite di petrolio sarebbero devastanti.

– Questione Economica
Le compagnie petrolifere che investono in Italia pagano le royalties più basse al mondo.
Inoltre le riserve petrolifere stimate nei nostri mari sono scarsissime e certamente non risolvono il problema della dipendenza energetica del nostro Paese.

-Investimenti
Crediamo che nel nostro Paese si debba investire in ricerca e tecnologia (finanziando le energie rinnovabili) cultura, turismo ed enogastronomia.

3) La volontà di confutare le ragioni del NO, talvolta espresse per ignoranza o malafede:
– I giacimenti che andrebbero ad essere bloccati con un’eventuale vittoria del SI, non sono esclusivametne giacimenti di gas, come qualcuno afferma, ma parliamo di giacimenti petroliferi immensi come Rospo e Vega, di prorpietà Edison.

– Non c’è rischio di perdita di posti di lavoro, come si legge in giro, poiché i giacimenti in questione verrebbero chiusi soltanto a concessione scaduta (parliamo di concessioni trentennali) per cui ci sarebbe tutto il tempo per ricollocare i lavoratori.
Ed in ogni caso, bisogna definitivamente superare la concezione secondo la quale un lavoratore debba essere costretto a scegliere tra il proprio lavoro e la propria salute.

– Per lo stesso motivo, non c’è nanche il rischio di subire le conseguenze di una “repentina conversione energetica” in quanto, tale riconversione, avverrebbe in maniera assolutamente graduale, senza provocare alcuno shock.

4) La possibilità di riorganizzare le realtà ecologiste che si muovono sul territorio nazionale, farne rete, e lottare per un modello di sviluppo alterantivo a quello vigente, figlio del neoliberismo, basato sullo sfruttamento dissennato delle risorse fossili, sull’accumulazione e sul primato del consumo, del profitto e dell’economicizzazione della nostra società a discapito degli ecosistemi e dell’esistenza stessa della nostra specie.

5) Infine, riteniamo che la tecnica, la tecnologia e l’economia debbano essere subordinati alla politica.
Pertanto dobbiamo mantenere il dibattito su di un tavolo politico, senza cadere nel tranello dei tecnicismi, come accaduto anni fa per gli inceneritori.
Per i “tecnici” i “termovalorizzatori” non erano inquinanti. Gli è stata data fiducia, ed oggi ce l ritroviamo su tutto il territorio nazionale.
Impianti che hanno fatto ammalare migliaia di persone, facendoci lasciare anzitempo, da troppi di loro.

Per quanto concerne l’aspetto organizzativo, sono state prese le seguenti decisioni:

1) Lanciamo una grande manifestazione sul lungomare liberato, per il 10 aprile.

2) Nei prossimi giorni chideremo pubblicamente al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, di prendere fermamente posizione circa il suddetto referendum.

3) Ogni struttura aderente al comitato, parteciperà alle spese dello stesso per la produzione del materiale. Sono ben accette anche donazioni per la campagna nazionale, tramite il sito fermaletrivelle.it
Tale materiale, che verrà utilizzato nei banchetti e nei volantinaggi che stiamo organizzando, saranno disponibili nei seguenti spazi politici:
– Santa Fede Liberata
– Ex OPG Je so’ pazzo
– Dada
– Ex Asilo Filangieri
– Bancarotta Bagnoli
– Scugnizzo Liberato
– Zero81 – p.zza Banchi Nuovi
– Aula 4.8 – Palazzo Giusso

4) La prossima riunione avrà luogo mercoledì 16 marzo, alle 19.00, al Kestè.

Comitato Referendario Napoletano No Triv

P.S. Qui il calendario condiviso (ed in continuo aggiornamento) degli eventi legati al referendum, organizzati a Napoli e provincia.

16 MARZO – h 19 – Ritiro del Carmine (via del Ritiro, Mugnano)
Assemblea costituitiva del Comitato referendario “Vota SI per fermare le trivelle” dell’Area Nord di Napoli
[Evento fb -> https://www.facebook.com/events/793315754134225/]

31 MARZO-2 APRILE – Mostra d’Oltremare
Energy Med 2016
[Evento fb -> https://www.facebook.com/events/1576349226021038/]

7 APRILE – h 15 – Aula LP (Porta di Massa – Federico II)
Dibattito: “Il conflitto capitale/ambiente e lo “sviluppo da trivelle” a Sud. Sviluppo, ecologia, trivelle e referendum” con Roberto De Filippis (Comitato No Triv Irpinia), Patrizio Lepore (Greenpeace) e Giso Amendola (Euronomade)
[Evento fb -> https://www.facebook.com/events/1527814430853194/]

10 APRILE – Lungomare Caracciolo
Manifestazione No Triv Napoli

12 APRILE – h 17.30 – Circolo Sociale Anziani di Sant’Anastasia
Incontro verso il Referendum dell’associazione ComuneMent

P.P.S. Qui, la lista definitva delle adesioni al comitato:

Adesioni:

-Cleanap
-Sinistra anticapitalista
-Legambiente Campania
-Zero81
-Unione degli Studenti Campania
-MO! Campania
-Rete della Conoscenza Napoli
-Link Napoli
-Libera Campania
-MOVI Napoli
-Ex OPG Occupato
-Laboratorio politico Kamo
-Insurgencia
-ACT Campania
-Raimbow Warrior
-Collettivo 48ohm Pomigliano
-Possibile
-FIOM Campania
-Studenti per l’ambiente
-Let’s do it italy
-Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti
-Green Italia
-Rifondazione Comunista Napoli
-Sel Napoli
-Cgil – Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli
-Collettivo Small Axe
-Sel Marano
-Santa Fede Liberata
-Rete Studenti Contro il Biocidio
-NCO – Nuovo Commercio Organizzato
-Rete di Cittadinanza e Comunità
-Napoli Est Brucia
-Associazione Secondo Tempo – 2T
-Comitato Lip Scuola Napoli
-Associazione Nazionale Illumin’Italia
-Ex Asilo Filangieri
-Slow Food Napoli
-Collettivo Politico Culturale Città Visibile Orta di Atella
-Bancarotta Bagnoli
-Comitato Civico Cambiamo Mugnano
-Associazione Claudio Miccoli
-Partito Comunista d’Italia – Federazione Napoli
-Stop Biocidio Caserta
-Rete Scacco Matto
-Briganti
-Identità Insorgenti
-Casa del Popolo – Fuorigrotta
-FUCI Napoli
-Città della Gioia Onlus
-Università Verde
-Terranostra Occupata
-Stop Biocidio
-Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità
-Rete Commons
-L’Altra Europa-Napoli
-Verdi Ambiente e Società-Campania
-Lega Ambiente-Circoli di Napoli e provincia
-FIAB Cicloverdi-Napoli
-Mamme Antismog-Napoli
-WWF Napoli
-Comitato Campano per il Reddito Minimo Garantito

‪#‎RoadToReferendum‬

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