Serie A Beko: Avellino infila la decima, Pesaro a valanga

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La ventitreesima giornata di Serie A Beko si apre con il big-match di giornata tra la Reyer Venezia padrona di casa e la capolista Olimpia Milano, desiderosa di continuare la propria striscia di vittorie contro i lagunari. Al Taliercio è sfida equilibrata per tre quarti di partita, perché nel quarto periodo si scatena Oliver Lafayette (19 punti), che con tre triple consecutive porta Milano sul più dieci (81-71). Negli ultimi minuti di gioco, Venezia prova a ricucire lo scarto, ma l’EA7 difende bene e porta a casa la posta in palio. Bene oltre a Lafayette anche Alessandro Gentile (19 punti), ritornato a pieno regime dopo l’infortunio, mentre per Venezia da segnalare la buona prova del solito Phil Goss (19 punti). Dopo le dimissioni di coach Marco Calvani, cola a picco la Dinamo Sassari contro la Consultinvest Pesaro, per nulla rigenerata dalla cura Pasquini: i sardi giocano infatti la peggior partita stagionale, andando sotto dall’inizio alla fine sotto i colpi di Austin Daye (17 punti), Trevor Lacey (15 punti) e Semaj Christon (12 punti). Un periodo nero per Sassari, che culmina con la dura decisione del presidente Stefano Sardara di mettere fuori rosa l’ala Tony Mitchell, arrivato da poche settimane.

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Austin Daye e Marco Ceron, tra i protagonisti della vittoria di Pesaro

La Virtus Bologna si aggiudica l’importantissimo scontro salvezza dell’Unipol Arena contro l’Openjobmetis Varese. I lombardi partono meglio, ma la reazione delle V nere non si fa attendere: 11-0 di parziale e punteggio che recita 26-19 per Bologna, che concede le briciole all’attacco di Varese nel secondo quarto. Nel secondo tempo l’Obiettivo Lavoro prova a scappare più e più volte, guidata dai 19 punti di Abdul Gaddy, ma Varese non molla e risponde colpo su colpo. Rihard Kuksiks (18 punti) prova a ricucire quasi da solo lo svantaggio per i suoi, ma Bologna è più cinica, e nel finale amministra il vantaggio accumulato, portando a casa la partita. Colpo esterno della Vanoli Cremona a Pistoia, contro una Giorgio Tesi Group che non sa più vincere in casa. Cremona concede solo ventinove punti nel primo tempo, mentre l’attacco viene sostenuto dai canestri del solito Elston Turner (15 punti) e di Nikola Dragovic (13 punti). Nel terzo quarto i lombardi scappano anche sul più quattordici (51-37), con Pistoia che prova in tutti i modi a rientrare in partita grazie al solito Preston Knowles (20 punti); non è abbastanza però, perché Cremona non molla un centimetro e risponde tempestivamente ad ogni tentativo di rimonta dei toscani, che sono costretti ad issare bandiera bianca. Vittoria che certifica ulteriormente lo status di Cremona tra le grandi del nostro campionato, mentre Pistoia è in crisi d’identità, al momento senza vittorie davanti al pubblico amico da un mese. La Betaland Capo d’Orlando vince contro la Manital Torino, fanalino di coda della classifica con dodici punti, a meno sei dal gruppone di cinque squadre con diciotto. Partono forte i piemontesi, che con un Jerome Dyson (21 punti) molto ispirato si portano avanti di sei punti (12-18), ma la reazione dei siciliani non si fa attendere, con Simas Jasaitis (21 punti) a trascinare i suoi. Nel secondo quarto inoltre sale di’intensità la difesa di coach Di Carlo, che concede solo 15 punti a Torino e permette alla Betaland di chiudere la prima frazione di gioco sul più sette (41-34). Nel terzo quarto Capo d’Orlando non si ferma, ed, anzi, si rende protagonista dell’allungo decisivo: grazie ad un parziale di 26-14, gli isolani si portano sul più diciannove (67-48) a fine periodo, con una Manital inerme ed incapace di abbozzare una reazione. Nel quarto quarto non c’è più partita, con Capo d’Orlando che amministra saggiamente il vantaggio senza correre troppi rischi.

L’Acqua Vitasnella Cantù asfalta la Pasta Reggia Caserta in una partita senza storia. I brianzoli mettono le cose in chiaro sin dai primi minuti complice un parziale di 17-3 che fa volare gli uomini di coach Sergey Bazarevich. Caserta tuttavia ci crede, e rimonta grazie a Bobby Jones (16 punti), che, assieme a Peyton Siva (14 punti) ed Uros Slokar (13 punti), riporta in partita i campani, che chiudono la prima frazione di gioco sul meno sei (44-38). Nel secondo tempo si scatenano per Cantù Kyrylo Fesenko (19 punti + 15 rimbalzi) ed Awudu Abass (17 punti), mentre in difesa JaJuan Johnson fa la voce grossa: il risultato si tramuta in nuovo parziale per i brianzoli, questa volta decisivo nell’economia della partita perché Caserta non ha la forza mentale di rimontare un altro ampio svantaggio. Alla fine vince agevolmente l’Acqua Vitasnella, in classifica al momento nella classica “terra di nessuno”, a metà tra la zona playoff e la zona retrocessione. La Grissin Bon Reggio Emilia continua a restare dietro a Milano in classifica –complice la vittoria interna dei milanesi contro Caserta nel recupero della diciannovesima giornata- e vince in trasferta sul parquet di un’altra squadra in crisi, ovvero l’Aquila Basket Trento, prossima avversaria proprio di Milano nel derby italiano dei quarti di finale in Eurocup. Partita tirata che la Reggiana ha il merito di tenere aperta nonostante Trento provi più volte la fuga. Si arriva nel quarto finale dove un sensazionale Amedeo Della Valle (31 punti con 8/11 al tiro da tre punti) piazza da solo un parziale di 9-0 con tre triple e permette a Reggio Emilia di portarsi avanti nel punteggio. Trento prova a rimontare, ma gli ospiti non mollano l’osso e rispondono nel punteggio: alla fine Reggio Emilia vince e può festeggiare una vittoria esterna molto importante. Nel posticipo del PalaPentassuglia, la Sidigas Avellino infila la decima vittoria consecutiva in campionato espugnando il parquet dell’Enel Brindisi. Parte forte Avellino, che dopo tredici minuti ha già un vantaggio cospicuo di quattordici punti (33-19), ma i pugliesi non ci stanno, e nel finale di secondo periodo ricuciono lo svantaggio fino al meno uno (43-42), punteggio con il quale si va all’intervallo. Nel secondo tempo Brindisi mette più volte il naso avanti, ma la durezza mentale di quest’Avellino è spaventosa: la Sidigas infatti non cede e negli ultimi cinque minuti di partita piazza il break decisivo e si porta a casa la sesta vittoria esterna di fila, rimanendo imbattuta nel girone di ritorno e confermandosi come la squadra più in forma della Serie A Beko.

Riccardo Gentilini

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