Casoria, ancora disagi per chi viaggia in treno

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Casoria, ancora disagi per chi viaggia in treno
Casoria, ancora disagi per chi viaggia in treno

Tempi duri per i pendolari di Casoria e dell’area nord di Napoli, costretti a spostarsi in treno per recarsi al lavoro o nei luoghi di studio: il susseguirsi incessante di disagi e disservizi lungo la tratta che collega la stazione di Casoria/Afragola con Napoli, una delle più grandi per il bacino d’utenza che serve, ad esempio, anche le vicine città di Casavatore ed Arzano, non accenna a placarsi.

Le foto raccolte testimoniano di ieri mattina, quando in seguito alla soppressione del treno delle 7.25 proveniente da Caserta, la calca creatasi ha causato un tale affollamento da ritardare il treno successivo, quello delle 7.35 proveniente da Benevento, e quello dopo ancora, proveniente da Formia alle 7.49.

Porte bloccate, code agli ingressi, con il capotreno costretto dalle lamentele dei viaggiatori a chiedere una fermata straordinaria al regionale successivo, proveniente da Roma, per garantire a tutti di raggiungere Napoli.

Una scena che purtroppo si ripete identica pressoché ogni giorno, a causa dell’elevata affluenza e della scarsità di corse che servono la stazione di Casoria, particolarmente in una fascia oraria di estrema importanza per lavoratori e studenti.

In questo caso, il buonsenso del capotreno ha evitato disagi maggiori, ma il problema di fondo rimane invariato: non tutti sanno, infatti, che lungo la medesima tratta ci sono più treni che fermano a Frattamaggiore rispetto a Casoria, la cui fermata viene saltata. I motivi per cui non si possa far fermare a Casoria un treno proveniente da Frattamaggiore, con una differenza di appena pochi minuti, restano inspiegabili.

Purtroppo, a tutt’oggi la questione non sembra interessare il consiglio regionale (la gestione dei trasporti è competenza della Regione, ndr). Nonostante il presidente De Luca sia stato vice-ministro dei Trasporti, e che il vice-presidente sia il volto noto del panorama casoriano Tommaso Casillo, infatti, non si registra alcuna iniziativa volta a risolvere una problematica che affligge da tempo immemore Casoria e i suoi cittadini, con grave danno dei pendolari.

Emanuele Tanzilli

1 COMMENTO

  1. Tra gli argomenti d’interesse collettivo oggi v’è: “La questione del T.P.L.in Campania”.Essa ha radici lontane nel tempo ed è frutto di un coacervo di responsabilità a carico dei comuni, delle province e della regione Campania. Trenitalia è l’unico vettore che ha resistito a cotanto sfacelo solo perché forte dell’appartenenza al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Prova ne è che tutte le altre aziende di trasporto campane segnano drammaticamente il passo. Nella nostra città la presenza del C.T.P. è ridotta ad una mera rappresentanza cui sta sopperendo un servizio privato cittadino ed a cui l’Ente locale non da indicazione alcuna per ottimizzarne impegno e risultati. Comuni e province non hanno mai sborsato il contributo dovuto, La Regione Campania nei confronti di F.S,I. ha accumulato un debito non indifferente. Per finire mi core l’obbligo di rammentare che Trenitalia, in quanto parte integrante della Holding F.S.I. S.p.A., è un impresa privata che tra i suoi scopi societari non ha certo quello di Ente Benefico pro Regione e suoi “derivati”. Auguriamoci che l’Amministrazione Regionale attuale recuperi rispetto al passato ed eviti di concentrarsi, come in passato, in scelte napoli-centriche. Per quanto attiene la nostra città speriamo che la prossima consultazione elettorale produca effetti tali da far capire che la competenza è una condizione indispensabile altrimenti v’è la “morte” del territorio.

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