A caccia di talenti: Dele Alli

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Dele Alli
Dele Alli

La nuova tappa del viaggio tra i talenti del calcio è un’altra di quelle che non si possono evitare, ovvero il luogo in cui è stata fondata la prima federazione calcistica, nel 1863: l’Inghilterra. Siamo a nord di Londra, nel borgo di Haringey, dove nel 1882 nacque il Tottenham Hotspur, ad osservare il nuovo Wonderkid del calcio inglese, che in pochi mesi non ha conquistato solo gli Spurs, ma l’intera Europa: Bamidele Jermain Alli, noto semplicemente come Dele Alli.

È un centrocampista col vizio del gol, con forza fisica, ritmo, maturo, che sa contrastare e tirare. Può fare tutto, è un giocatore a tutto campo.

[Peter Beagrie, giornalista di Sky Sport UK]

Basterebbero queste parole per descrivere Dele Alli, che per larghi tratti della sua carriera ha dimostrato di essere più maturo della sua età, con grandissima attitudine da Leader. Grandissimo fan di Steven Gerrard, con il quale viene spesso paragonato, condivide con l’ex capitano del Liverpool la posizione in campo (centrocampista centrale, anche se si adatta più che bene in ogni ruolo) la grande capacità di avviare l’azione recuperando palla, il tiro dalla distanza e la visione di gioco, unite ad un grande fiuto del gol (già più di 30 i gol in carriera), tempismo nell’inserimento ed un’ottima tecnica e dribbling. Tutti parametri che lo rendono un perfetto centrocampista “box-to-box“.

Per metà nigeriano, per l’altra metà inglese, Alli nasce l’11/04/1996 nella piccola cittadina di Milton Keynes, 88km a nord di Londra. Inizia a giocare a calcio con i City Colts, una piccola squadra della sua città. Viene notato subito dall’altra squadra della città, quella più importante, il MK Dons, una società molto giovane nata dalle ceneri del vecchio Wimbledon FC (quello della Crazy Gang, per intenderci), che lo accoglie nelle sue giovani nel 2007, quando Alli è poco più che undicenne, grazie all’aiuto dell’allenatore dei Colts, Mark Walsh, che all’epoca faceva parte anche del sistema giovanile dei Dons.

La gavetta delle giovanili dura però molto poco, tant’è che all’età di 16 anni, Alli fa il suo esordio in FA Cup contro il Cambridge City il 2/11/2012, subentrando a Jay O’Shea. La partita finirà 0-0, ma Alli trova comunque il modo di farsi notare, passando di tacco la palla ad un compagno, poco dopo il suo ingresso in campo. Nonostante il suo allenatore, Karl Robinson, non avesse particolarmente apprezzato il suo approccio, conosce le qualità del ragazzo e decide di dargli la maglia da titolare, nel replay contro il Cambridge. Poco prima di lasciar posto a Brendan Galloway (altro prodotto MK), Alli tira da più di 30m ed insacca sotto l’incrocio il suo primo gol da professionista. Circa un mese dopo, fa il suo esordio da titolare anche nella Football League One, in una sconfitta casalinga contro il Coventry City.

Nella stagione 2013/2014, prima da trequartista, poi da centrale di centrocampo, Alli inizia a giocare con maggiore continuità con la prima squadra, interrotta solo da un infortunio ai legamenti che lo lo terrà fuori da fine settembre a novembre inoltrato. Saranno 37 le presenze stagionali, con 7 gol tra campionato e coppa (da segnalare una tripletta in trasferta, contro il Notts County) per un ragazzo poco più che 18enne.

Trovata una collocazione fissa in campo da centrocampista centrale, Alli gioca la stagione 2014/2015 da giocatore di altra categoria. Dopo le prime 4 partite (con un gol) in campionato, arriva la ghiotta occasione di mettersi in mostra in League Cup, contro il Manchester United. Contro ogni pronostico, Alli e compagni imbarazzano i Red Devils, con De Gea che sarà costretto a raccogliere per 4 volte il pallone dalla propria rete. Un 4-0 che fa più rumore per il nome dell’avversario, ma che permette ad Alli di farsi notare da alcuni scout presenti allo stadio. Arriva l’esordio nella Nazionale U19, arriva un’altra tripletta, questa volta contro il Crewe Alexandra. La stagione magica di Alli culmina il 2 febbraio 2015, quando arriva la chiamata del Tottenham di Pochettino, che lo acquista per 5mln di sterline e lo lascia in prestito fino a giugno, accordo che rimane piuttosto inosservato dai media. I numeri di fine anno si lasciano guardare: 44 presenze complessive, 16 gol, 11 assist e la promozione in Championship per il Dons. La sfida che attende il 19enne Alli è però più grande della Championship.

Alli vs France
Alli esulta, dopo il gol alla Francia

Durante la preparazione estiva ad Hotspur Way convince Pochettino (allenatore che ha sempre avuto feeling con i giovani) a dargli fiducia. L’esordio arriva alla prima giornata contro il Manchester United, subentrando ad Eric Dier. Due settimane dopo timbra il cartellino contro il Leicester, sempre da subentrato, inserendosi su un cross di Chadli. La sua crescita è sotto gli occhi di tutti e Pochettino decide di dargli una maglia da titolare, nella vittoriosa trasferta contro il Sunderland. Ancora una volta brucia ogni tappa, e dopo esser diventato titolare con gli Spurs, si guadagna la chiamata di Roy Hodgson per la Nazionale maggiore, con la quale esordisce il 9 ottobre 2015 e con la quale andrà in gol circa un mese dopo, in un’amichevole contro la Francia, giocata da titolare, con un’azione degna di un centrocampista “box-to-box”: recupero palla in tackle su Schneiderlin e tiro dalla lunga distanza sotto l’incrocio, con il compagno di squadra Lloris che può solo raccogliere la palla. Fino ad ora 7 gol ed 8 assist in tutte le competizioni, di cui uno favoloso al Crystal Palace che ha regalato 3 punti al Tottenham, lo hanno reso la migliore sorpresa della Premier League e lo hanno consacrato come uno dei talenti più importanti dell’intera Europa.

Andrea Esposito

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