Sciascia, Vittorini e gli altri autori meridionali cancellati

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autori del Sud eliminati dalle scuole

“Gli autori meridionali del ‘900 sono stati eliminati dai banchi di scuola perchè stralciati dalle indicazioni curriculare dell’ex ministro Mariastella Gelmini. Una commissione di studio nominata appositamente dall’ex ministro, ha eliminato dai programmi didattici autori meridionali quali Gesualdo Bufalino, Elio Vittorini, Leonardo Sciascia, Domenico Rea, Salvatore Quasimodo, Matilde Serao, Anna Maria Ortese, con gravi ripercussioni sul piano culturale. Uno dei tanti danni del peggior ministro dell’istruzione della Repubblica Italiana. In tal modo viene proposta agli studenti una visione viziosa ed incompleta della letteratura italiana visto che, a parte Verga, Pirandello ed Elsa Morante, sono ben 17 gli scrittori meridionali che, non essendo presenti nelle indicazioni ministeriali, sono trattati nei libri di testo e dagli insegnanti sicuramente in modo minoritario, palesandosi una netta esclusione di un pezzo significativo della cultura del nostro Paese. Per questo con una risoluzione in commissione chiediamo al Governo e al Ministro Giannini di ripristinare la dignità degli autori del sud e l’equilibrio nei percorsi di studio e speriamo che si facciano portavoce di questo appello anche i personaggi della cultura e dell’informazione del Paese” Commissione Cultura M5S

Un anno fa, il Movimento Cinque Stelle denunciava questa grave mancanza nei programmi ministeriali indifferenti, tra gli altri, a personaggi di calibro come il premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo, vergognosamente eliminato dai programmi scolastici nel 2010 grazie all’allora ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini. L’On. Maria Marzana, portavoce del Movimento Cinque Stelle, proprio l’anno scorso aveva firmato per riportare nei licei gli autori del Sud ma niente da fare nemmeno col nuovo ministro dell’istruzione, Stefania Giannini.

“Sollecitiamo il recepimento della nostra risoluzione — commenta il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo — che ha impegnato il governo a ristrutturare le indicazioni nazionali, in modo da proporre un ampio numero di autori e autrici per cogliere in maniera omogenea, anche su base geografica, la ricca tradizione letteraria e artistica italiana”.

“Questa esclusione — continua Gallo — rappresenta un impoverimento per il nostro sistema scolastico e per i nostri studenti, che dovrebbero avere l’opportunità di conoscere colonne portanti della nostra cultura come Elio Vittorini, Leonardo Sciascia, Salvatore Quasimodo, Matilde Serao, Anna Maria Ortese. A quel danno barbaro fatto quando alla guida del ministero c’era la Gelmini va posto rimedio il prima possibile e, in tal senso, il ritardo nell’istituzione del tavolo tecnico non depone a favore del Miur”.

Una preoccupazione rivolta, oltre che per gli studenti, anche per gli editori che potrebbero seguire queste indicazioni.

Il Miur dovrebbe valorizzare tutte le aree culturali del Paese, così da permettere agli studenti di cogliere in maniera omogenea la ricca tradizione letteraria e artistica del Mezzogiorno”.

Fino ad oggi nessuna misura reale e concreta è stata messa in atto.

Maria Pisani

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