Criminalità: giornata contro tutte le mafie in tutta Italia

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La giornata dell’impegno e della memoria delle vittime innocenti delle mafie quest’anno si rinnova. Lunedì 21 marzo 2016, da Messina, sede ufficiale 2016 e in contemporanea in molte città italiane, sarà celebrato l’importante evento promosso da “Libera” per ricordare chi ha perso la vita a causa della criminalità organizzata. Quest’anno, però, nella XXI edizione, qualcosa cambia: l’evento diventa finalmente ufficiale, promosso dal Senato nei giorni scorsi e per questo annoverato come evento ufficiale.

Dal 1996 ogni anno in una città diversa, e non a caso nella prima giornata di primavera, viene commemorato un lunghissimo elenco di circa 900 nomi, alcuni dei quali famosi e altri un po’ meno conosciuti. Sono le vittime innocenti di criminali senza scrupoli, che Libera cerca di porre tutti sullo stesso piano, cosicché l’Italia intera non dimentichi e, anzi, si affidi a un cammino sociale, educativo e culturale apprezzabile, nello stesso giorno in cui la natura si rinnova.
Libera, “associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, nasce nel 1995 come coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole e altre realtà di base territorialmente impegnate nella diffusione della cultura democratica e legale. Attraverso la lotta per la confisca dei beni, attività anti-usura, anti-corruzione e ogni altro impegno di sviluppo di solidarietà sociale, Libera si fa strada duramente cercando di arrivare al cuore e alle coscienze di tutti i cittadini. Tra le importanti realtà che hanno dato origine a Libera, figurano l’Associazione Cattolica Italiana, Legambiente, Magistratura democratica, Confesercenti, e Sinistra Giovanile. Nel 2012 è stata riconosciuta come una delle cento migliori Ong del mondo, l’unica italiana dedicata all’universo del no-profit.
Il presidente dell’organizzazione, don Luigi Ciotti, fondatore della rivista Narcomafie, e il presidente onorario Nando Dalla Chiesa, figlio del generale Carlo Alberto ucciso dalla mafia nel 1982, si impegnano a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti, attraverso la diffusione delle loro storie, offrendo validi esempi di coraggio e sostegno soprattutto alle famiglie colpite.
Da sempre Libera rappresenta quindi un punto di riferimento importante per coloro che vivono situazioni di disagio a causa delle criminalità organizzate, e sempre più numerosi sono coloro che cercano sostegno nell’associazione.
In Campania la manifestazione contro la criminalità sarà promossa grazie al Coordinamento Campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e da Fondazione Polis.
Particolari ringraziamenti vanno fatti agli istituti penitenziari di Sant’Angelo dei Lombardi, Poggioreale, Nisida, Secondigliano, Fuorni e Airola, che hanno dimostrato una grande sensibilità organizzandosi per la commemorazione dell’elenco delle vittime. Magistrati, giornalisti, carabinieri, sacerdoti, imprenditori, esponenti politici e semplici cittadini che sono morti per mano delle mafie nell’esercizio del proprio dovere, oppure perché erano “semplicemente” nel posto sbagliato al momento sbagliato.
A Castellamare di Stabia, sulla facciata del palazzo comunale, saranno affissi i volti di Alberto Vallefuoco e Paolo Castaldi, di 24 e 21 anni, uccisi rispettivamente nel 1998 e nel 2000, il primo nel pastificio dove lavorava e il secondo a Pianura, semplicemente perché scambiati per camorristi.

L’impegno di Libera diventa assolutamente fondamentale per raccontare, far rivivere e trasmettere alle generazioni future la storia della nostra terra, una terra tanto bella quanto maledetta, affinché questa nuova giornata della memoria contro la criminalità, tutta italiana, agisca sulle coscienze e duri sempre.

Anna Lisa Lo Sapio

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Nata in provincia di Napoli, 11/06/1983. E' Laureata in Scienze Politiche. Inizialmente, ha lavorato nell'area commerciale di alcune aziende ma ha presto capito che la sua strada non poteva avere a che fare solo con l'aspetto economico della vita. Amante della storia e appassionata dei segreti di Stato, ha realizzato studi e ricerche sulla società italiana durante gli anni di piombo e sui motivi che spingono l'uomo a commettere stragi e ribellioni contro altri uomini. Di se stessa dice : "Meglio vivere una verità difficile che una bugia comoda". Vive a Edimburgo. Per scriverle: losapio.annalisa@libero.it

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