Serie A, il riassuntone della 30^ giornata

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È stata una bella giornata di calcio quella di questa settimana, la 30esima per l’esattezza. A otto giornate dalla fine, i giochi sono ancora apertissimi su tutti i fronti. La capolista Juventus riprende a vincere, dopo l’amara sconfitta in campo europeo, aggiudicandosi un Derby della Mole combattutissimo e caratterizzato dalle polemiche arbitrali. Non è da meno il Napoli, che con qualche difficoltà si tiene vicino ai bianconeri grazie alla vittoria interna col Genoa, guidato dal sempre strepitoso Higuaìn. Finisce con un pareggio il big match di giornata tra Roma e Inter, con i giallorossi che si tengono a +5. Tuttavia, gli uomini di Spalletti hanno – almeno sulla carta – un calendario più insidioso rispetto a quello dei nerazzurri, che in caso di un’eroica rimonta potrebbero prevalere in virtù degli scontri diretti a favore. a pari punti con i nerazzurri troviamo la Fiorentina, a secco di vittorie da quattro giornate: il pareggio nella seppur difficile gara a Frosinone, conferma il periodo difficile dei toscani, che rischiano di buttar via quanto di buono fatto per gran parte del campionato in queste ultime giornate, se non riusciranno ad invertire la rotta. Obiettivo Champions ormai sfumato per il Milan: l’inutile pareggio con la Lazio conferma le reali potenzialità della squadra guidata da Mihajlovic, che potrebbe lasciare a fine stagione. In zona salvezza, la situazione è quanto mai incandescente. Più il campionato prosegue, più aumentano le squadre a rischio retrocessione, contrariamente a quanto è accaduto negli ultimi anni. Il Carpi, in forma strabiliante, vince la seconda partita consecutiva (due vittorie importantissime, contro Frosinone e Verona) e, oltre a condannare definitivamente l’Hellas, si porta in zona salvezza per la prima volta dopo 30 partite. A scendere tra le ultime tre è il Palermo, che non va oltre il pareggio ad Empoli. Pareggiano anche Sampdoria e Udinese, che si tengono rispettivamente a +4 e +3 dal terzultimo posto.

 

giornata
29 gol in 30 partite. Fonte: sscnapoli.it

TOP 3

1 – Gonzalo Higuaìn. Superfluo spendere ancora parole su questo giocatore. Ultraterreno.

2 – Subentra allo sfortunato Dybala e sforna una prestazione impeccabile, con tanto di doppietta. Alvaro Morata è sì l’uomo derby, ma è soprattutto colui che sta trascinando i bianconeri in questa delicata fase della stagione.

3 – Dopo quattordici partite, l’Atalanta torna a vincere e il merito è soprattutto del Papu Gomez. Pronti, via ed è subito gol, su assist di un altrettanto devastante Diamanti, in grande spolvero contro la sua ex. Tornando al Papu, oltre al gol guadagna un rigore e fa espellere Mbaye e Gastaldello. Micidiale.

FLOP 3 

1 – Domenica da dimenticare per Ibrahima Mbaye, vittima della premiata ditta Gomez-Diamanti. Si fa anticipare dall’argentino sul gol, sfiora una clamorosa autorete e si fa espellere nella ripresa.

2 – Sarà stato il clima derby, ma Kamil Glik è parso troppo poco concentrato e tranquillo nella sfida contro la Juventus. Va bene essere duri, soprattutto se si è un difensore centrale, ma il capitano granata è parso molto nervoso e conseguentemente molto falloso.

3 – La Fiorentina non vince da quattro partite e, da circa un meserro, le prestazioni e i risultati sono in calo. Il calo di Josip Ilicic è sicuramente uno dei fattori determinanti del decadimento dei viola, che rimangono comunque a -5 dal terzo posto, ma con gli scontri diretti a sfavore. Lo sloveno mette a referto l’ennesima prestazione mediocre, con pochi lampi e giocate che mancano ormai da troppo.

IL GOL

Se il Carpi dovesse salvarsi, probabilmente questo gol sarà ricordato come l’emblema dell’impresa degli uomini di Castori. Quarto gol in Serie A per Kevin Lasagna, non solo importantissimo ma anche di pregevole fattura: un sinistro chirurgicoche si piazza all’incrocio…”da manuale del calcio, da manuale della cucina, da manuale di tutti i manuali!” come direbbe Altafini.

 

Marco Puca

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Classe 1997, vive a Sant'Antimo, dove ha conseguito il diploma scientifico al Liceo Laura Bassi. Attualmente studia Mediazione linguistica ed interculturale presso L'Orientale di Napoli. Ama il lato romantico delle cose, anche del calcio e della musica, di cui è grande appassionato.

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