Cozze: solo un frutto di mare ?

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Durante le feste pasquali nella tradizione napoletana, c’è un frutto di mare a cui quasi nessuno rinuncia. E’ il Mytilus galloprovincialis, ovvero cozza o muscolo, a seconda della regione.

Tale essere vivente non è solo una leccornia ma, come già noto da tempo, una fonte preziosa di principi antiossidanti, proteine nobili, vitamine e sali minerali, potente antinfiammatorio naturale e cibo afrodisiaco, tutti composti che rendono questo frutto di mare un alimento non solo gustoso e saporito, ma anche salutare.

Nelle “cozze” sono presenti diversi sali minerali come il potassio, sodio, fosforo e zinco che hanno proprietà stimolanti e digestive. In più tali molluschi contengono molto ferro, quindi adatti a persone con anemia da carenza di ferro (anemia ferropriva ). Di particolare rilievo sono gli effetti sul sistema cardiocirolcatorio, infatti il suo alto contenuto di potassio aiuta a controllare la pressione ed interviene nei meccanismi della ritenzione idrica.

Una ricerca pubblicata su Nature Communication dall’Istituto di nanotecnologia del Cnr di Rende e dal Nanyang Technological University di Singapore, in collaborazione con i ricercatori dell’Università della Calabria, ha scoperto che nella cozza è presente una proteina che rimuove le molecole d’acqua e si lega fortemente al substrato.

Bruno Zappone, uno dei ricercatori di Cnr, spiega con queste parole l’importanza di questa scoperta: “Usando il Surface Force Apparatus (Sfa) … è stata misurata l’adesione che le proteine delle cozze riescono a generare tra due superfici completamente immerse in un mezzo acquoso. Il nostro studio ha rivelato che le cozze verdi asiatiche producono varie proteine secondo una sequenza di secrezione ben orchestrata. Dapprima la cozza produce una proteina “asciugatrice” che rimuove le molecole d’acqua e successivamente si lega fortemente al substrato. Su questo primo strato superficiale di proteine viene progressivamente costruito un complesso tessuto proteico in cui ogni proteina svolge una funzione specifica (protezione dall’ambiente esterno, resistenza alle sollecitazioni meccaniche, ecc.)”.

La conferma di questa incredibile scoperta si presta all’utilizzo e alla sperimentazione in vari campi.

Di fatti il ricercatore calabrese conclude affermando che: “Una colla subacquea potrebbe avere importanti applicazioni nel settore navale, ma senza dubbio straordinarie risulterebbero le applicazioni in campo medico finalizzate, ad esempio, ad evitare inestetiche suture chirurgiche, a ricostruire tessuti danneggiati oppure ossa fratturate, a riparare i distacchi di retina o ad integrare materiali biomedicali in presenza di liquidi biologici”.

Ancora una volta madre natura ci sorprende insegnandoci quanta ricchezza (intesa come sostanze fondamentali per il nostro benessere) ci circondi e quanto c’è ancora da scoprire. L’esempio di questa ricerca su questi molluschi bivalve, i mitili, dà inoltre conferma dell importanza e del contributo che le Università del sud Italia offrono.

Nascerà quindi un nuovo percorso di ricerca che potrebbe portare ad interessanti ed utili applicazioni. La domanda che quindi sorge è: quali saranno realmente le applicazioni e cosa comporterà nella vita di ogni giorno questa scoperta?

http://www.lescienze.it/lanci/2015/12/28/news/cnr_gli_straordinari_poteri_delle_cozze-2908799/

http://alimentazione.pazienti.it/2014/07/03/cozze-antinfiammatorie/

Umberto Celardo

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Nato a Napoli, nel 1993.Nutre sin dall'inzio interesse per le materie scientifiche, quali in particolare: l'anatomia, la biologia e la chimica. Oltre all'interesse per la pallanuoto, diventata poi una grande passione. Nel tempo ha accresciuto sempre più la fame di conoscenza per la chimica farmaceutica, indirizzo nel quale si sta laureando.

3 COMMENTI

  1. Complimenti, articolo ben relazionato al tema della festività. Tutto vero! Viva le cozze bartola

  2. Carissimo Umberto,
    scrivere articoli scientifici richiede non soltanto la conoscenza del settore e la passione ma bisogna essere sicuramente investiti anche di enorme “curiositas” poichè importante è anche il sapersi differenziare.
    Credo che la semplicità sia la vera forma di grandezza; segreto questo per arrivare a tutti.
    Continua così mescolando la passione, la curiosità, il sapere e vedrai che dopo un pò tutto sarà addirittura ancora più semplice ed entusiasmante!

    Un grosso in bocca al lupo,
    Nadia Di Carluccio

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