Scampia in rivolta: “Dateci ciò che ci spetta”

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Scampia è stanca di sentire promesse non mantenute, di parole lasciate al caso, di teatrini politici che non hanno una fine. Scampia ha deciso di non subire più e di dare voce e dignità alle numerose persone che quotidianamente prendono la linea 1 della metro di Piscinola.

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L’Ottava Municipalità insieme agli abitanti e le varie associazioni che operano sul territorio hanno sollecitato il Presidente della Regione Campania e all’Eav di sbloccare immediatamente i lavori di completamento della Stazione attraverso un flash mob tenuto proprio alla fermata di Piscinola. I lavori sono fermi da oltre 10 anni lasciando il percorso per accedere ai treni nel degrado più assoluto.

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De Luca aveva promesso che durante i 100 giorni del suo mandato avrebbe sbloccato i lavori ma a quanto pare i giorni sono passati e non si è visto l’ombra di un miglioramento. I cittadini si chiedono il motivo di tanta indifferenza, perché destinare fondi per abbellire con mosaici e quant’altro le stazioni dei quartieri alti e non rendere agibile lo scempio che ormai da anni popola la metro della periferia nord, forse avranno dimenticato che Scampia fa sempre parte del Comune di Napoli. La differenza tra la stazione più bella di Europa ovvero quella di Toledo rispetto a quella di Scampia c’è e soprattutto si vede, le istituzioni non hanno fatto altro che privare i cittadini di usufruire di trasporti accettabili. Nel tempo si sono susseguite varie sollecitazioni ma non si è mosso mai nulla nonostante i tentativi, e da qui che nasce il bisogno di andare direttamente sul luogo per protestare e far sentire la propria rabbia e speranza.

Dalla speranza al pessimismo, qualcuno potrebbe pensare che con le elezioni alle porte si potrebbe sfruttare la situazione, come ovviamente la politica fa da sempre. Tra i vari movimenti che hanno partecipato all’evento troviamo il coordinamento studentesco KAOS che abbraccia le scuole che vanno dall’area nord, la zona flegrea fino a giungere al centro storico, vicino a questa associazione vi è Insurgencia nota per aver combattuto contro le discariche di Chiaiano riuscendo a far muovere qualcosa iniziando lavori di bonifica.

La via del avanzamento può avvenire se la voce del popolo è unita e forte contro quelle delle istituzioni. Solo così si può pensare di cambiare il sistema e di migliorare una città come la nostra che ha tanto da offrire ma che ha tutti i diritti di ricevere.

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Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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