Truffa So.Fi.Coop, i cittadini protestano

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So.Fi.Coop
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So.Fi.Coop. I veri incubi iniziano quando a muovere le nostre sorti è una giustizia illegale, che compare di soprassalto e continua i giochi con solo le sue regole.

Un incubo è quello che stanno vivendo cinquanta famiglie di Somma Vesuviana residenti al parco di Via Milano, circa quattrocento persone che si sono viste privare della loro più grande sicurezza: avere un tetto sopra la testa.

La vendita di tali abitazioni è gestite dalla società costruttrice So.Fi.Coop. , attiva dal 1980. Per la realizzazione dei complessi residenziali questa si avvaleva di contributi statali ai sensi della “legge dell’edilizia economica e popolare”. Durante la costruzione ha sempre avuto consensi da parte dei Comuni vesuviani, ma i problemi sono subentrati perché la società non ha mai realmente concluso tutti i dovuti iter burocratici e grazie (o a causa) dei troppi agganci con i politici regionali a restar sospesi sono stati anche tutti i dovuti accertamenti pre-vendita.

Le famiglie coinvolte nell’acquisto di tali appartamenti erano all’oscuro di tale retroscena, tant’ è che, come consuetudine, richiesero il trasferimento dei beni dopo aver effettuato tutti i pagamenti e aver messo la firma per un futuro mutuo.

Ma questi problemi sono venuti a galla, seppur troppo tardi, e per venticinque anni di cause e sentenze, la ragione era sempre dalla parte di quelle cinquanta famiglie disperate.

Ma ora il custode giudiziario ha deciso di sfrattarli, di considerarli dei semplici occupanti e non i veri proprietari delle abitazioni in causa che andranno all’asta a partire da giugno.

“Stiamo pagando gli errori di un Comune poco attento e di una società costruttrice, specializzata in frodi legali” Sono le parole di uno studente dell’ università di Napoli Federico II, che puntualizza inoltre il fatto che tutti sarebbero disposti a pagare per riottenere indietro la loro casa e la loro dignità, ma quale somma? Quale cifra si è potuta accumulare in questo venticinquennio di frodi?

I cittadini del vesuviano, solidali per la causa dei loro vicini, hanno iniziato le proteste.

Dopo le manifestazioni del 22 e del 23 marzo che hanno visto le famiglie reclamare a gran voce i propri diritti, sotto la pioggia, tra l’incredulità e le nuove testimonianze dell’avvocato della So.Fi.Coop Giorgio Parlato che ritiene invece non sia avvenuta nessuna truffa e che le notizie che stanno allarmando un po’ tutti sono tendenziose e false.

Intanto il Sindaco si è guardato dal non andare in pasto alla manifestazione e solo nella tarda serata del 23 marzo ha concesso di far salire tre, quattro persone per poter discutere con calma, con la stampa alla larga. Alla luce di questo incontro il Comune ha deciso di fare un primo passo verso i cittadini sommesi facendo slittare la data dell’asta in attesa di un “tavolo comune” con i delegati comunali stessi e il costruttore, ma senza una seria collaborazione.

Alessia Sicuro

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Diplomata al liceo scientifico sperimentale PNI, matricola alla facoltà di lettere moderne della Federico II, ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose. Accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire ed affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Divora libri, vecchie storie, vorrebbe guardar il futuro con degli occhiali magici per riportar solo belle notizie alla gente disillusa. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale! Vorrebbe esser stata più concreta fin dall’inizio, essere interessata ai soldi come tutta la gente normale e non sentirsi in pace col cosmo solo perché sta inforcando una penna. Si, vorrebbe, ma bisogna sempre svegliarsi.

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