The Floating Piers: il nuovo progetto di Christo sul lago di Iseo

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Dal 18 giugno al 3 luglio 2016 il noto artista americano Christo installerà il suo progetto ”The Floating Piers”, una passerella galleggiante che consentirà di attraversare a piedi circa tre chilometri del lago d’Iseo. Il percorso collegherà Sulzano, paese bresciano sulla sponda, alle isole lacustri Monte Isola e San Paolo.

Per il suo elevato numero di componenti e per il difficile assemblaggio l’opera è stata respinta in vari paesi tra cui Argentina e Germania. Il pontile galleggiante sarà, infatti, costituito da 200 mila parallelepipedi accostati e collegati tra loro in modo da formare 32 moduli di 100 metri di lunghezza e 16 di larghezza e coperto da 90 mila metri quadrati di tela color giallo cangiante.

Christo e l’ora defunta moglie Jeanne-Claude sono conosciuti per opere simili di land art e impacchettamenti tra cui spiccano il Reichstag di Berlino, The Gates a Central Park e Wrapped Coast in Australia. In Italia i due coniugi avevano impacchettato un tratto delle Mura Aureliane a Roma, nel 1970 il monumento a Vittorio Emanuele in piazza del Duomo a Milano nel 1968 la Fontana di piazza del Mercato a Spoleto.

Era da oltre 40 anni che Christo non operava in Italia, ma questo progetto sul lago di Iseo ha rappresentato una svolta in tutti i sensi. L’impresa, totalmente pagata dall’artista, ha dato impiego a circa 750 persone che si occupano di accoglienza, sicurezza, realizzazione del progetto e indotto. I lavori si tengono a Pilzone in un ex fabbrica di idrovolanti abbandonata da 30 anni e ora riutilizzata.

L’installazione sta riscuotendo un enorme successo ancora prima di essere realizzata. Da quanto emerge da sito Booking.com i posti prenotati sono già all’88%: 500 000 i visitatori attesi in 15 giorni. La clientela degli hotel della zona solitamente arriva dal Nord Europa, ma ora ci sono molte richieste anche da parte di turisti americani, canadesi e giapponesi fortemente interessati al progetto di Christo. Grazie a ”The Floating Piers” Montisola e dintorni si preparano a vivere 15 giorni che potrebbero cambiare la loro storia.

Vincenzo Nicoletti

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