Salve a tutti, cari amici di Fantabreak! In questa puntata vi parliamo degli undici che nessuno credeva potessero rivelarsi delle miniere d’oro – o di bonus, come preferite – come Tello della Fiorentina, arrivato come baby prodigio dalla cantera blaugrana catalana, arrivato con la reputazione da ragazzo dall’animo troppo caliente e poco dedito al sacrificio, quindi visto come scommessa troppo rischiosa. In realtà l’ex blaugrana ha collezionato otto presenze (mediavoto del 6,25 ed una fantamediavoto del 7, grazie ai 3 assist e un gol) si rivela scommessa ben riuscita.

Le scommesse fantacalcistiche non si fanno solo in attacco, ma le più rischiose sono quelle difensive. Ad esempio Gastaldello, volto noto alla Serie A, si è rivelato una miniera dalla sufficienza base: infatti in diciassette partite, con un singolo gol ed un solo assist, godere di una sufficienza di media per un difensore centrale e poco portato ad attaccare è ottima. Altro esempio di questo tipo è Armando Izzo, abile e promettente difensore del Grifone genoano. Lasciando il difficile ruolo del difensore centrale passiamo ad un esterno, rendendovi l’esempio di Letizia, terzino carpigiano, anche lui rasentante la sufficienza ma riuscito a realizzare almeno una rete.

Lasciando i difensori passiamo al centrocampo, che tale può essere definito solo per Paredes, che gioca in mediana, spesso costruendo e fornendo bonus e avendo medie sufficienti. Lasciando questa zona di campo ci spostiamo sulla trequarti con Tello e Carbonero che giocando a supporto degli attaccanti, quindi molto vicini all’area di rigore avversaria, spesso collezionano bonus, godendo di medie voto e fantamedie voto più che sufficienti, grazie ad i tanti bonus conseguiti, per il sudamericano avendo realizzato due gol ed un assist c’è leggera differenza in positivo, così restiamo in trequarti per parlare del caso Milan, che per essere guidato a delle vittorie non utilizza un re bensì un fante, e questo è il caso di Jack Bonaventura.

Ora passiamo a chi ha il compito obbligato di creare bonus, passando ad un tridente offensivo Made in Italy, che va coltivato in previsione europei, trittico guidato da chi è già noto in quel di Fantabreak col soprannome di Pavoloso, ovvero Pavoletti, accompagnato da due emiliani, quali Sansone e Lasagna, quest’ultimo a capo dell’attacco carpigiano mentre il primo è gregario al fianco di Berardi, nome non nuovo ai fantallenatori, soprattutto se milanisti, dato che quest’attaccante ricorda il suo essere letale soprattutto quando vede rossonero.

Eugenio Fiorentino

CONDIVIDI
Articolo precedenteSerie A Beko: Milano batte Reggio Emilia, Venezia espugna Cantù
Articolo successivoSalernitana-Bari da infarto: il verdetto dell’Arechi è 3-4
Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.

NESSUN COMMENTO