La venticinquesima giornata di Serie A Beko ha aumentato notevolmente l’incertezza per la zona calda della classifica: ci sono infatti ben sette squadre in quattro punti, da Capo d’Orlando decima a venti punti a Torino ultima con sedici. Nella zona playoff è bagarre fino al quinto posto occupato attualmente da Pistoia: le prime quattro infatti sono ben distanziate, con Milano sempre capolista, che nel week-end pasquale ha rafforzato la propria leadership in vetta al campionato di Serie A Beko con la vittoria interna contro Reggio Emilia. Partiamo dal PalaTrento, dove i padroni di casa della Dolomiti Energia hanno sconfitto dopo un tempo supplementare la Dinamo Sassari. Galvanizzata dalla strepitosa vittoria esterna ottenuta sul campo di Milano nella sfida di ritorno dei quarti di finale di Eurocup, l’Aquila parte forte e prende subito un buon margine di vantaggio grazie ad un Davide Pascolo (19 punti + 6 rimbalzi) particolarmente ispirato. Per contro Sassari parte un po’ in sordina, e limita come può le sfuriate offensive di Trento: il risultato è che il punteggio all’intervallo recita più dodici (44-32) per i padroni di casa. Nel secondo tempo, la Dinamo si sveglia ed opera la rimonta: Joe Alexander (16 punti) e Jarvis Varnado (14 punti) fanno quello che vogliono sotto canestro, e così i sardi recuperano tutto il passivo accumulato, mentre Trento è in balia degli avversari. Nel quarto periodo Sassari si porta avanti di sette punti (70-63) a cinque minuti dal termine, ma Trento non ci sta e rimonta: nel finale le due squadre non riescono a mettere il naso avanti, e così si giunge all’overtime. Nel supplementare non c’è partita, con Trento che vola grazie ai canestri di Trent Lockett (18 punti) e di Dominique Sutton (15 punti), mentre la Dinamo segna solo cinque punti in tutto l’extratime: alla fine vince l’Aquila una partita che la proietta nuovamente nelle zone alte della classifica, mentre Sassari scivola all’ottavo posto, con Brindisi subito dietro ad inseguire per un posto ai playoff. La Reyer Venezia vince la sua seconda partita esterna consecutiva espugnando la Mapooro Arena di Cantù. Dopo tre quarti di partita estremamente equilibrati, a condannare i brianzoli alla sconfitta è l’orribile prestazione nel quarto periodo, nel quale Cantù segna solo otto punti. Venezia vince la contesa nel finale, guidata da un super Josh Owens (17 punti), mentre a Cantù non servono a nulla i 22 punti di JaJuan Johnson. La Sidigas vince la sua dodicesima partita di fila annichilendo in casa al PalaDelMauro l’Openjobmetis Varese. Contesa sostanzialmente mai in discussione, con i campani a dominare dall’inizio alla fine guidati da un Benas Veikalas formato super (25 punti), dai 20 punti del solito James Nunnally e dai 16 punti in uscita dalla panchina di un ottimo Ivan Buva. Per Avellino non abbiamo più aggettivi, mentre Varese finisce nuovamente nella zona calda della classifica dopo una prestazione inconsistente su tutta la linea.

La Virtus Bologna, imbrigliata nella lotta per non retrocedere, opera una vittoria interna fondamentale contro la Vanoli Cremona. Le V nere si rendono protagoniste di una grande partita contro una grande squadra del nostro campionato qual è Cremona, imprimendo il proprio ritmo offensivo alla gara e difendendo ottimamente l’attacco della Vanoli, privo ancora una volta del playmaker Luca Vitali. Mentre Dexter Pittman (15 punti + 11 rimbalzi) guida l’attacco degli emiliani, la fase offensiva dei lombardi latita non poco per tutta la durata della partita: solo nel finale Deron Washington (15 punti + 5 rimbalzi) prova a rimontare il vantaggio di Cremona, ma ormai è troppo tardi, e così Bologna può festeggiare. Prova incolore della Vanoli, che in attacco ha reso al disotto delle proprie possibilità. Capo d’Orlando espugna il PalaPentassuglia di Brindisi e vince una partita importantissima che permette ai siciliani di mantenere le distanze dall’ultimo posto in classifica. Dopo un primo tempo nel quale l’Enel sembra avere il controllo del match, si scatena Ryan Boatright (23 punti + 6 rimbalzi): il playmaker di Capo d’Orlando è infermabile e permette ai suoi di rimanere in scia dei pugliesi. Il finale è in volata, e la partita viene decisa negli ultimi secondi, quando, col punteggio che recita 69-68 per Brindisi, Durand Scott (14 punti) sbaglia una tripla dall’angolo e sul rimbalzo lungo s’invola Perl Zoltan, che realizza il layup del più uno (70-69) per la Betaland a pochissimi secondi dalla fine. A Brindisi non riesce il miracolo, e Capo d’Orlando può finalmente esultare di gioia a fine partita. La Manital Torino non si vuole arrendere e vince la seconda partita consecutiva andando a vincere al PalaCarrara di Pistoia contro una Giorgio Tesi Group in crisi, che in casa non vince da quattro partite. E dire che il primo tempo aveva sorriso agli uomini di coach Vincenzo Esposito, più volte in vantaggio grazie ai canestri di Aleksander Czyz (18 punti) e di Alex Kirk (15 punti + 9 rimbalzi): nella ripresa si riprende Torino, che, guidata dalla fenomenale prestazione di DJ White (25 punti + 14 rimbalzi), rimonta tutto lo svantaggio accumulato nel terzo quarto, e nel quarto periodo passa addirittura a condurre. Jerome Dyson (17 punti) è un folletto imprendibile per la retroguardia di casa, che in attacco fatica enormemente, non riuscendo a realizzare canestri in continuità come accaduto nella prima frazione di gioco. Vince Torino, che riapre la lotta per non retrocedere e darà battaglia da qui a fine campionato per rimanere nella massima serie.

Nello scontro salvezza dell’Adriatic Arena tra la Consultinvest Pesaro e la Pasta Reggia Caserta hanno la meglio quest’ultimi al termine di una gara drammatica per i padroni di casa. Partita che vive di fiammate da una parte e dall’altra, con gli ospiti sempre avanti con un leggero vantaggio: Austin Daye (19 punti) e Trevor Lacey (23 punti) tengono botta all’attacco ben orchestrato dei campani, guidato da un ottimo Dario Hunt (16 punti + 12 rimbalzi), che domina nel pitturato. Il finale è in volata, e, con Pesaro avanti di tre punti (71-68) a meno di un minuto dalla fine, due liberi di Daniele Cinciarini (7 punti) ed un canestro quasi allo scadere di Micah Downs (13 punti + 9 rimbalzi) regalano a Caserta una vittoria esterna fondamentale. Pesaro ora è inguaiata, penultima in classifica con il fiato sul collo di Torino che si fa sempre più insistente. A chiudere la giornata, il big-match tra la prima e la seconda della classe al Mediolanum Forum di Assago, Olimpia Milano contro Grissin Bon Reggio Emilia, vinto dai padroni di casa al termine di una gara spettacolare. Partita durissima e molto equilibrata, come del resto ci si poteva aspettare alla vigilia, con Krunoslav Simon (25 punti) ed Amedeo Della Valle (28 punti) a trascinare le rispettive compagini. Senza il grande ex Andrea Cinciarini, Milano finalmente mostra un positivo Mantas Kalnietis, mentre la Reggiana fa affidamento sui suoi tiratori: nel finale, con Milano sopra 81-80, sono decisivi i liberi del solito Simon e di Jamel McLean (10 punti), che sigillano la vittoria per i lombardi, ribaltando la differenza canestri della gara d’andata e ponendo quattro punti di distanza fra sé e Reggio Emilia.

Krunoslav Simon, protagonista della vittoria di Milano contro Reggio Emilia
Krunoslav Simon, protagonista della vittoria di Milano contro Reggio Emilia

Riccardo Gentilini

NESSUN COMMENTO