Buon compleanno Milan Kundera!

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Milan Kundera

Il 1° aprile del 1929 nasceva Milan Kundera, scrittore di origine cecoslovacca, divenuto famoso per il romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, pubblicato negli anni ’80 del Novecento.

Oggi, nel giorno del suo 87esimo compleanno, lo celebriamo ricordando le sue opere indimenticabili: a dispetto di quanto si pensi, la bibliografia dell’autore è piuttosto lunga e comincia più di vent’anni prima del successo proclamato dall’Insostenibile: del 1968 è una raccolta di racconti, “Amori ridicoli”:

“Avrei voluto vivere a Praga alla fine degli anni Cinquanta, quando Milan Kundera scrisse i primi tra i suoi Amori ridicoli. In quel momento cominciò a scrivere i suoi racconti leggerissimi, dove si prendeva gioco di se stesso e del mondo. Ancora una volta il sorriso e il riso rivelarono di essere la cosa più preziosa: più preziosi della libertà e della vita, perché comprendono in se stessi la libertà e la vita. Quale ebbrezza giovanile: quale rapidità nel ritmo, e eleganza nel dialogo. Oggi, rileggere quei racconti ci dà una grandissima gioia: gioia del cuore, della fantasia e dell’intelligenza. Ci insegna che possiamo essere felici sempre e dovunque, anche nella realtà più tetra, purché portiamo in noi il dono del riso.” (Pietro Citati)

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Kundera, comunista dichiarato, si schierò con la Primavera di Praga nel 1968 e gli fu tolto il posto da docente. Da questa esperienza nacque il suo capolavoro, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, ambientato proprio in quel periodo nella città ceca:

“Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile.” (Italo Calvino)

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L’insostenibile leggerezza dell’essere è un mirabile apologo, che coniuga Platone e Musil. Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi di chi vola lievemente nell’aria: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati verso i corpi e le anime dominate dal peso. Così accade nel libro. Quasi come nelle Affinità elettive si forma il perfetto quadrato delle affinità e delle differenze amorose. Se questo fosse vero, il mondo sarebbe salvo: nascerebbe l’unione tra gli opposti; ogni cosa sarebbe dominata dall’ordine e dall’equilibrio. Ma Kundera, che ha sempre amato la contraddizione, sa che questo equilibrio è impossibile. Il peso e la leggerezza non possono accordarsi. L’equilibrio viene spezzato per colpa dei lievi – che guidano la danza del mondo, poiché sono i forti, i libertini, i crudeli. La leggerezza è una vocazione ancora più insostenibile del peso: perché porta verso la fuga e l’angoscia. La dolcissima fine del romanzo conferma questo fallimento della leggerezza.” (Pietro Citati)

Nel 1970 si traferisce in Francia, e nove anni dopo a causa della pubblicazione del romanzo “Il libro del riso e dell’oblio” gli viene tolta la cittadinanza cecoslovacca. I suoi romanzi sono stati vietati nel paese natale, tant’è che gli ultimi libri sono scritti in lingua francese: “La lentezza” (1995), “L’ignoranza” (2001), “La festa dell’insignificanza” (2013) e “L’identità” (1997).

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Milan Kundera vive tutt’oggi in Francia, insieme alla moglie Vera Hrabanková.

Maria Pisani

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