Ebola: Emergency presenta “Zona Rossa”

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Napoli. La libreria “Iocisto” ha presentato il libro “Zona Rossa”, testimonianza di Gino Strada e Roberto Satolli relativa all’emergenza Ebola in Africa. L’incontro ha visto come ospite principale l’infettivologo Fabrizio Pulvirenti, che nel libro rende la propria personale e toccante testimonianza.

Pulvirenti, infatti, è stato il primo italiano ad essere contagiato dall’ebola mentre stava prestando servizio con Emergency in Sierra Leone. Rimpatriato in Italia, Pulvirenti è riuscito a guarire dalla malattia, e il suo pensiero ora va a tutti coloro che lottano in Africa:  “c’è una cosa che mi spiace più di tutte: che per nessuno di loro è stato fatto tutto questo”.

Amedeo Borzillo, socio di iocisto, ha introdotto la presentazione del libro. Ha presenziato anche Giuseppe Fiordelisi, coordinatore di Emergency Campania, che ha invitato i presenti a sostenere il gruppo Emergency di Napoli in maniera attiva, contattando la referente Francesca De simone attraverso l’indirizzo di posta elettronica napoli@volontari.emergency.it  o tramite la loro Pagina FB.

Una delle domande alle quali si cerca di rispondere nel libro è perché questa epidemia abbia avuto una così vasta diffusione. La prima vittima di questo ultimo e devastante focolaio di Ebola risale a dicembre 2013: un bambino venne contagiato da alcuni pipistrelli della frutta, portatori del virus, che lo aggredirono mentre giocava accanto ad un albero cavo.
Lui contagiò altre cinque persone, che prima di morire infettarono a loro volta gli abitanti dei villaggi vicini. Il contagio si sviluppò attraverso le principali vie di comunicazione, arrivando in Guinea, in Liberia ed in Sierra Leone, luogo che ha visto il maggior numero di vittime. Enormi responsabilità, secondo Fabrizio Pulvirenti sono attribuibili all’occidenteIMG_6000, le cui multinazionali hanno spinto verso lo sfruttamento indiscriminato delle foreste africane.

L’allarme di Pulvirenti è chiaro: “I focolai di Ebola sono tutti concentrati nelle zone di maggiore disboscamento dell’Africa. Cosa significa questo? Se noi sottraiamo alberi alla fauna selvatica, non facciamo altro che avvicinarli all’uomo. Se si dovesse fermare il disboscamento dell’Africa forse si ferma anche Ebola. Se continuiamo a togliere alberi ai pipistrelli questi raggiungono i centri urbani, e quindi l’uomo”. L’unica soluzione sembrerebbe essere, dunque, una presa di coscienza nei confronti tanto del nostro pianeta quanto di noi stessi, che però tarda ad arrivare.

iocisto, spazio “di tutti”, nasce nel 2014 con l’intenzione di contrastare la mancanza, a Napoli, di luoghi di cultura ed aggregazione. Sono molti gli eventi organizzati in questa libreria, cliccando QUI è possibile consultare il calendario aggiornato.

Marta Buono

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Classe '90, cresce a Spello, in Umbria, e si diploma nel 2009 presso il Liceo delle Scienze Sociali di Foligno. A 19 anni si sposta a Roma, dove studia fotografia per due anni e si laurea successivamente in Lettere Moderne presso La Sapienza. Da ottobre 2015 si trova Napoli per continuare gli studi alla Federico II, dove intende seguire il corso magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale. Crede che nella vita ci sia una sola regola: fare il meno male possibile. Quella con Libero Pensiero News è la sua prima entusiasmante prova giornalistica.

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