Serie A, il riassuntone della 31^ giornata

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Fonte: fontenews.it

Si può dire di tutto, tranne che siano mancate le emozioni e i colpi di scena in questa trentunesima giornata di Serie A, conclusasi ieri sera. Una giornata – sulla carta – dagli esiti scontati, ma che nella realtà dei fatti ha regalato sorprese in positivo e in negativo, a seconda del punto di vista. Il week-end calcistico parte da Modena, dove arriva la prima (mezza)sorpresa: il Carpi, in corsa per la salvezza e imbattuto da cinque gare, cade rovinosamente contro un Sassuolo determinato a raggiungere il sogno europeo, lontano un solo punto. Nel posticipo serale la Juventus batte l’Empoli grazie all’ennesimo 1-0 casalingo, portandosi momentaneamente a +6 dal Napoli, chiamato a rispondere nell’anticipo domenicale di mezzogiorno. Partita dall’esito scontato per i bookmaker: il Napoli in gran forma negli ultimi tempi (tre vittorie di fila e ultima sconfitta il 13 febbraio a Torino) affronta l’Udinese, che nel girone di ritorno aveva vinto una sola volta, contro l’ultima della classe, l’Hellas Verona. L’esito è di quelli sorprendenti: i padroni di casa riescono nell’impresa conquistando tre punti insperati, mentre il Napoli cade nel baratro.

Alle 15:00 si giocano cinque partite, la più importante delle quali è ovviamente il derby capitolino tra Roma e Lazio. I giallorossi non deludono le aspettative, schiantando gli acerrimi rivali della Lazio, candidandosi sempre più fortemente ad un secondo posto che prima dell’arrivo di Spalletti sembrava pura fantascienza. Male l’altra sponda della capitale dove, a conclusione di due settimane terribili – eliminazione dall’Europa League e massacro nel derby – si è deciso di esonerare il tecnico Pioli, sostituendolo con l’ormai ex allenatore della primavera biancoceleste, un certo Simone Inzaghi. Ora un’altra panchina che scotta è quella di Sinisa Mihajlovic: il suo Milan si fa rimontare dall’Atalanta dopo il vantaggio iniziale, ora il sesto posto è a rischio. Vincere la Coppa Italia non rimedierebbe all’ennesima stagione sottotono, ma almeno si aggiungerebbe in bacheca un trofeo che, attualmente, per i rossoneri vale quanto la Champions. In zona salvezza si registrano le sconfitte di Frosinone (contro il Genoa) e Palermo (contro il ChievoVerona) che restano rispettivamente al penultimo e al terzultimo posto, non riuscendo ad approfittare della sconfitta del Carpi il giorno prima.

Chi non ne approfitta è anche l’Inter. In virtù del terzo pareggio consecutivo rimediato dalla Fiorentina, stavolta contro la Samp, i nerazzurri avevano l’opportunità di portarsi al quarto posto e di tenersi a -5 dal terzo posto. Opportunità sprecata malamente, perché nel posticipo serale ci pensa il Torino a guastare le feste agli uomini di Mancini, che restano in nove uomini – scenario visto tante, troppe volte quest’anno – e vengono sconfitti, gettando all’aria un’intera stagione. Nel posticipo serale del lunedì, con cui si è conclusa questa frenetica giornata, il Verona espugna il Dall’Ara di Bologna e raggiunge quota 3 vittorie stagionali.

TOP 3

1 – Chissà quanto si staranno mangiando le mani in quel di Milanello, vedendo le prodezze di Suso al Marassi di Genova. Il giovane esterno spagnolo del Genoa, in prestito secco dai rossoneri, realizza una tripletta d’autore – la prima in carriera – contro il malcapitato Frosinone. È lui il top player di giornata, senza se e senza ma. E per capire la portata della sua “impresa”, basti pensare che è solamente il secondo spagnolo ad aver realizzaato una tripletta in Serie A. Il primo, e fino a poco fa unico, ad esserci riuscito era stato un certo Luisito Suarez.

2 – Silvan Widmer quest’anno si è guadagnato definitivamente la fama di uno degli esterni migliori della Serie A, e il match capolavoro contro il Napoli ne è l’ennesima conferma. Pericolo costante sulla fascia, procura un rigore e serve l’assit per Thereau. Man of the match.

3 – Nella domenica infernale del Milan, El Papu Gomez è colui che ha messo a ferro e fuoco la retroguardia rossonera con le sue pericolosissime percussioni e con i suoi dribbling ubriacanti. Segna un gol importantissimo e si conferma punto cardine della squadra bergamasca.

FLOP 3

1 – Probabilmente non è lui il peggiore tra i peggiori, ma da uno dei difensori migliori del mondo e capitano della Nazionale brasiliana ci aspettiamo tutt’altre prestazioni. Joao Miranda questa volta è parso irriconoscibile: non ostacola, anzi, quasi aiuta Maxi Lopez a fornire l’assist a Molinaro per il vantaggio granata e, come se non bastasse, si fa espellere per un fallo da principiante. Giornata no in una stagione da incorniciare.

2 – Il peggiore in campo nella peggior partita stagionale del Napoli è Fazhoui Ghoulam. Zero pericolosità in attacco, peggio in difesa dove Widmer lo fa ammattire facendo partire una marea di azioni pericolosissime. Partita da dimenticare nel modo più assoluto

3 – Sorte analoga tocca al povero Patric. Lo spagnolo della Lazio ne subisce di tutti i colori ad opera di El Shaarawy & Co., sparisce nell’occasione del primo gol romanista e commette non pochi errori durante tutto l’arco della partita.

IL GOL

Era davvero difficile sceglierne solamente uno, dunque si fa prima a postare gli highlights del match e goderseli con calma uno alla volta. È Suso Show a Marassi.

LA COPERTINA

Questa settimana, il calcio italiano è stato segnato da un triste lutto. Sabato, il grande Cesare Maldini ci ha lasciato all’età di 83 anni. Cesare non è stato solamente il capitano della prima Coppa Campioni del Milan; non è stato solamente l’allenatore della Nazionale al Mondiale del ’98, o colui che ha scoperto alcuni tra i più grandi talenti del calcio italiano degli ultimi vent’anni, portando l’Under 21 a vincere tre titoli europei consecutivi; non è stato solamente il padre di un’altra grandissima leggenda come suo figlio Paolo. A detta di tutti, Cesare Maldini è stato prima di tutto un grande uomo. E questo i tifosi, sanno riconoscerlo, indipendentemente dai colori. Questo è stato l’omaggio del pubblico interista durante Inter – Torino, contornato da un minuto d’applausi:

Buon viaggio Cesare, uomo vero di un calcio vero

Fonte: fcinternews.it
Fonte: fcinternews.it

Marco Puca

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