Bersaglieri arrestati a Caserta.

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Caserta – Quattro bersaglieri arrestati su ordine del GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per spaccio di droga e alterazione di Drug Test.

L’indagine nasce nel 2013, viene portata avanti dai Carabinieri di Maddaloni, giudati dal Capitano Pasquale Puca e, grazie ad intercettazioni telefoniche, pedinamenti e sequestri di sostanze stupefacenti, porta all’arresto, avvenuto lo scorso quattro aprile, di quattro commilitoni dell’VIII Brigata Bersaglieri di Caserta. Le accuse sono quelle di falsificazione di documenti, corruzione, detenzione, uso e spaccio di cocaina e crack.

Il Caporal Maggiore Luigi Santonastaso, ora in galera, e la sua compagna anch’essa brigadiere, Roberta Rossini, ai domiciliari, acquistavano la droga a Caivano e Maddaloni e la spacciavano dentro e fuori la Caserma Garibaldi di Caserta con anche l’aiuto di civili residenti a Maddaloni e Trentola Ducenta per i quali sono scattati diversi avvisi di garanzia. Uno di loro, Patrizio Caserta, è finito ai domiciliari.

Inoltre, Santonastaso e consorte corrompevano, con dosi di droga o banconote da 200 euro, due assistenti sanitari, Luigi Belvedere e Lello Giove, affinchè li mettessero al corrente di quando sarebbero avvenuti i test antidroga e, se necessario, avrebbero alterato i risultati sostituendo le provette ‘infette’ con provette ‘pulite’. La falsificazione è stata provata da conversazioni di WhatsApp ma, soprattutto, dall’estrazione di DNA dai test puliti che non risultava compatibile con quello della persona sottoposta alle analisi. Per Belvedere sono, quindi, scattati i domiciliari mentre, per Giove, il divieto di dimora.

Flora Visone

 

 

 

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.

1 COMMENTO

  1. Triste vicenda figlia di una società malata che mette al primo posto( per carità…e’ cmq fra i primi… ) il denaro, in ogni modo, quindi, la gente prova a guadagnarlo, qualunque sia il ruolo che ricopre….inqualificabile
    P.S L’articolo mi fornisce un assist che sfrutto a dovere….quanto tempo dobbiamo ancora aspettare per la liberalizzazione delle droghe leggere….non che abbia un interesse personale…lo spero per i miei figli.

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