I The Dreamers fanno sognare Melito

Più che sognatori, sono angeli i ragazzi dell'associazione socio-culturale The Dreamers. Grazie alle loro operazioni e ai loro eventi la cittadina di Melito prova a rispondere a chi la vorrebbe vedere affossata nell'oblio.

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Sono spesso gli inferni più tenebrosi a diventare  con l’aiuto di qualche angelo dei veri  e propri  paradisi. Melito di Napoli è un comune  situato nell’area nord dell’hinterland  partenopeo.  Oggetto ormai da anni di notizie di cronaca nera, esso sta provando a reagire, a ribellarsi.

I suoi angeli sono i suoi giovani che da circa 5 anni hanno formato un’associazione  socio-culturale indipendente chiamata “The Dreamers” volta alla tutela e alla riqualifica del territorio.

Tante le piccole – ma grandi – operazioni realizzate da questo gruppo di giovani come la  pulizia di opere pubbliche e l’organizzazione di eventi culturali, autorizzate dalle stesse istituzioni. Ultima manifestazione e molto partecipata fu Melitown, di cui il nostro giornale s’interessò in passato attraverso un articolo. Prossimo in ordine di tempo sarà, invece, “Storie di Napoli e…dintorni”, evento le cui protagoniste saranno l’arte, la musica e la cultura e che si terrà Sabato 9 aprile a Melito  in Via Aldo Moro 47 a Villa Cicala. A tal proposito noi di Libero Pensiero abbiamo intervistato il vicepresidente dei “The Dreamers”, Renato Rinaldi, disponibilissimo a rispondere  alle nostre curiosità riguardo gli eventi e gli interventi svolti e da svolgere prossimamente all’interno della cittadina melitese:

Sabato 9 Aprile si svolgerà l’evento “Storie di Napoli e… dintorni” organizzato dalla vostra associazioni. Come sarà strutturato?

“L’evento avrà inizio alle 16,00 con la mostra d’arte a cura di una nostra associata, Lucrezia Di Fiore, e una mostra fotografica a cura di Vincenzo Cicala, un ragazzo di Melito che coltiva  questa passione da un bel po’ di anni. Altre fotografie in mostra sono state realizzate da altri giovani, che hanno collaborato alla realizzazione del Libro, tra cui spicca Federico  Quagliolo. Subito dopo la mostra fotografica, ci sarà la presentazione del libro “Storie di Napoli”, un libro che ha riscosso già un notevole successo, prodotto e scritto da universitari che hanno raccolto una serie di leggende sulla nostra città, dividendole all’interno di quest’opera. Dopodiché sarà servito un aperitivo al quale seguirà un Revival anni 70″.

Come e quando  nasce la vostra associazione?

“La nostra associazione è nata quattro anni e mezzo fa. Essa nasce dalla voglia di riscatto. A noi mancava un punto di riferimento nella nostra città. Non vedevamo uno sbocco, non vedevamo  punto di ritrovo, non vedevamo nulla di positivo. Ci siamo detti “Questo punto di riferimento lo creiamo noi”. Nasce così la nostra associazione. All’inizio ne eravamo pochi, ma poi ha avuto successo e adesso il numero dei membri supera la sessantina”.

 Le istituzioni sono un intralcio per l’associazione o riuscite a collaborare?

 “Le istituzioni sul nostro territorio purtroppo non sono molto presenti. Potrebbero aiutarci in modo molto più incisivo, considerando che siamo l’unica associazione di questo genere presente sul territorio e considerando che abbiamo dimostrato di agire solo  nell’interesse dei cittadini. Per Melitown molti artisti si sono offerti gentilmente di partecipare gratuitamente al nostro evento: ad esempio, il Maestro d’Onofrio  che ha tenuto una lezione di kung fu  gratis.”

Quali sono i progetti futuri?

“Abbiamo in programma un altro festival a maggio che dovrebbe svolgersi nel liceo Immanuel Kant di Melito di Napoli. Ci saranno tanti artisti.  L’arte per noi è il principale strumento di riqualificazione del territorio. Ci saranno writers che riqualificheranno l’edificio tramite le loro opere e poi la sera ci saranno musicisti che faranno un concerto live. Durante la giornata stiamo cercando di organizzare un “Olisfestival”, cioè un festival dei colori. Vogliamo dimostrare che questo tipo di feste possono essere fatte anche nel nostro territorio e non solo nelle grandi città. Inoltre, prossimo è il progetto “Riambientiamoci” .Questo è uno dei progetti fatto in collaborazione con il Comune di Melito di Napoli. Consiste nella riqualificazione degli spazi verdi all’interno delle scuole e in una serie di laboratori con protagonisti i ragazzi. Organizzeremo, inoltre, un dibattito pubblico. Tra i tanti ospiti ci sarà Luigi Leonardi, imprenditore vessato dalla camorra e ultimamente protagonista di un servizio de Le Iene. Questo convegno avrà come tematica principale “L’impatto che la camorra ha sul nostro territorio” .

The Dreamers si è già occupata in precedenza degli spazi verdi?

Tra i vari progetti conclusi di recente spicca quello denominato come “ Adotta un’aiuola”. Abbiamo preso un pezzo di terra, completamente abbandonato e pieno d’immondizia, l’abbiamo riqualificato pulendolo noi in prima persona e, come fossimo giardinieri,  abbiamo piantato delle piante. Adesso è completamente rigenerate. Oltre a questo, abbiamo provato a realizzare anche opere di “Guerriglia Gardening”. Abbiamo cercato di abbellire Melito con un po’ di verde nelle sue varie sfumature, ma siamo stati vittime di furti. Momentaneamente stiamo riqualificando anche un orto”.

Giovanni Ruoppo

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