Il Mondo in Questione: Panama Papers, chiusura del Brennero e crisi libica

Ecco a voi il nostro consueto appuntamento con la rubrica de Il Mondo in Questione. Scopriamo cosa è accaduto nel mondo in questa settimana...

0
266
il mondo in questione geopolitica libero pensiero news

Carissimi lettori di Libero Pensiero, ri-bentrovati alla classica rubrica settimanale de Il Mondo in Questione. Siete curiosi di scoprire quali sono stati gli accadimenti che hanno stravolto il mondo negli ultimi sette giorni? Allora partiamo subito con la nostra rassegna di notizie!

EGITTO: 7 MORTI E 15 FERITI DOPO LE ESPLOSIONI NEL SINAI

mondoIl bilancio è di sette morti, tra cui cinque soldati egiziani, un ufficiale dell’esercito ed una donna civile, e di quindici feriti, dopo le esplosioni di venerdì nella penisola del Sinai, quando in due diversi incidenti sono saltati in aria due veicoli trasporto truppe. Lo Stato islamico ha rivendicato l’accaduto. Diversi dispositivi esplosivi erano stati interrati lungo la strada che percorre le cittadine di Rafah e di Sheikh Zuwayed e sono stati fatti detonare al passaggio dei veicoli militari. L’Egitto sta vivendo una profonda crisi, degenerata dopo la deposizione di Morsi. In questo contesto a farla da padrone è il ramo egiziano di Daesh, che crea numerosi problemi nella provincia del Sinai.

PANAMA PAPERS IN ARGENTINA

mondoGiovedì il procuratore federale Delgado ha annunciato che il Presidente della Repubblica argentina Mauricio Macri sarà indagato per falso in dichiarazione dei redditi, in conseguenza delle rivelazioni dell’inchiesta “Panama Papers” che coinvolgerebbero proprio il presidente. La Procura argentina si è attivata non sulla base delle indiscrezioni giornalistiche, ma in seguito ad una precisa denuncia, presentata da parte del deputato dell’opposizione “kirchnerista” Martínez: nella denuncia si accusa il presidente argentino, tra l’altro, anche di riciclaggio di denaro, con riferimento al periodo, a partire dal 1998, in cui Macri risultava dirigente di società off-shore con sede a Panama. Considerata la forte gravità di queste accuse, il procuratore non si è sbilanciato sull’esito delle indagini, tenendo a ribadire che, per questioni procedurali, il punto di partenza degli accertamenti sarà comunque quello della presunta falsità della dichiarazione dei redditi. Macri intanto ha già annunciato il deposito di una memoria difensiva, dicendosi tranquillo e fiducioso sull’operato della magistratura.

AUSTRIA MINACCIA LA CHIUSURA DEL BRENNERO

mondoL’immigrazione è nuovamente protagonista dei rapporti fra i paesi dell’Unione. L’Austria, infatti, è ancora disposta a chiudere le frontiere del Brennero per evitare il flusso di migranti dall’Italia, nonostante la volontà dell’UE di ripristinare la libera circolazione nell’area Schengen. Il Ministro degli Interni austriaco, Leitner, ha dichiarato che il governo austriaco non chiuderà le frontiere solo nel caso in cui le autorità italiane assicureranno uno stretto controllo. L’Austria ha, infatti, il timore che, date le condizioni climatiche in miglioramento, i migranti possano optare nuovamente per la rotta del Mediterraneo Centrale. Il ministro Leitner e il ministro Alfano sono d’accordo sul fatto che debba essere l’UE a farsi carico dei migranti irregolari, utilizzando fondi per la cooperazione internazionale per concludere degli accordi con i paesi di provenienza dei migranti.

BERNIE SANDERS INVITATO AL VATICANO

mondoIl 15 Aprile, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’enciclica “Centesimus Annus”, redatta da Giovanni Paolo II nel 1991, si terrà una conferenza organizzata dalla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Nella lista degli invitati, tra le molte personalità del mondo accademico e politico, figura anche il nome di Bernie Sanders. Il candidato democratico alla presidenza USA si è detto «commosso» e ha rimarcato le linee di continuità tra la sua visione politica e l’operato di Papa Francesco: «Ha ricoperto un ruolo incredibile nell’iniettare una dimensione etica nell’economia. Ne abbiamo disperatamente bisogno. Papa Francesco ha messo in chiaro che dobbiamo superare la globalizzazione dell’indifferenza al fine di ridurre le diseguaglianze economiche, fermare la corruzione finanziaria, proteggere l’ambiente naturale. È questa la nostra sfida, negli Stati Uniti e nel mondo». Non ha mancato poi di ricordare anche punti di disaccordo con il pontefice, come «sui diritti delle donne e su quelli degli omosessuali», ma nel complesso ha dichiarato di essere «un grande, grandissimo sostenitore del Papa». La convocazione presso la Santa Sede dovrebbe concludersi con la sola partecipazione di Sanders all’incontro, ma non si esclude un incontro con Papa Francesco, anche se per il momento dal Vaticano fanno sapere che nulla è in programma. È ancora presto per dire se Sanders vedrà calare o crescere il suo seguito grazie a questa apertura al mondo cattolico, ma sicuramente si tratta di un evento storico che negli States non passerà inosservato.

IL GOVERNO DI TRIPOLI APPOGGIA IL NUOVO GOVERNO IN LIBIA

mondoIl governo di Tripoli, in Libia, ha finalmente riconosciuto il potere esecutivo del nuovo governo di unità nazionale guidato da Fayez Sarraj e supportato dalle Nazioni Unite. Infatti, lo scorso martedì, settanta deputati del Congresso di Tripoli hanno votato il proprio appoggio al leader Sarraj, sciogliendo, di conseguenza, il proprio parlamento. Ci si muove, dunque, verso la risoluzione della guerra civile scoppiata nel 2011 contro l’ex dittatore Gheddafi. Ciò nonostante, l’altro governo militare, quello di Tobruk, nell’est della Libia, si rifiuta ancora di accettare il nuovo governo nazionale, promosso dall’ONU. L’Occidente spera di risolvere quanto prima la delicata situazione libica, al fine di contrastare realmente l’avanzata dello Stato islamico, fermare il notevole flusso migratorio verso l’Europa e risollevare il paese da una crisi socio-economica che lacera la popolazione da troppi anni.

ATTIVISTA LAICO UCCISO IN BANGLADESH

mondoIn Bangladesh, Nazimuddin Samad, studente in legge di 28 anni, è stato aggredito mentre tornava a casa dalla sua università da parte di tre o quattro uomini, i quali, dopo averlo abbattuto a colpi di machete, gli hanno sparato. Samad era un blogger e molto spesso scriveva sull’ateismo e contro ogni forma di islamismo radicale. «Era sempre in prima linea contro ogni ingiustizia ed era un grande sostenitore della laicità», hanno commentato persone a lui vicine. Alcuni testimoni hanno dichiarato che gli aggressori, dopo l’omicidio, hanno urlato «Allahu akbar» mentre fuggivano. La polizia di Dhaka, la capitale del paese, ha informato che quello di Samad è solo uno di una lunga serie di omicidi compiuti da parte di militanti islamici nei confronti di attivisti laici. Ciò nonostante, il governo bangladese nega la presenza dell’ISIS all’interno del paese, che, comunque, conta una maggioranza di popolazione musulmana (circa 160 milioni di persone).

Vi attendiamo sabato prossimo. Sempre più numerosi.

Hanno collaborato: Sabrina Carnemolla, Galileo Frustaci, Ludovico Maremonti, Andrea Palumbo, Valerio Santori

 

 

 

 

NESSUN COMMENTO