Passeggiata patrimoniale “C’era una volta…il manicomio”

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Si terrà il 10 aprile alle ore 21.00 la passeggiata patrimoniale C’era una volta…il manicomio della Compagnia teatrale di nascita napoletana e di adozione fiorentina, ‘Chille de la balzana’.

L’evento si svolgerà all’ex-opg (ospedale psichiatrico giudiziario) ‘Je so’ pazzo’  di Napoli, occupato dal marzo 2015 da un gruppo di studenti e lavoratori disoccupati per sottrarlo all’abbandono e per restituirlo alla cittadinanza. L’occupazione non è solo un atto di  protesta ma anche un modo per ricordare le barbarie dell’ospedale psichiatrico, spesso luogo di torture terribili. Scegliere come sede di una rappresentazione teatrale che tratti di malesseri psichici un ospedale psichiatrico è stata una volontà ben precisa della Compagnia quando ha intrapreso questo progetto.

“C’era una volta… il manicomio” è un modo serio e divertente al tempo stesso di raccontare una realtà fatta di alienazione, di sofferenze e di maltrattamenti, volto alla sensibilizzazione di un problema che ancora ci riguarda.

L’idea della Compagnia ‘Chille de la balzana’ di dar voce ai cosiddetti ‘matti’ nasce  nel 1998 quando la Compagnia fece di un ex-manicomio, il San Salvi di Firenze, la propria sede e da allora i Chille hanno dato vita ad un progetto che dura ancora oggi. La passeggiata patrimoniale C’era una volta ..il manicomio, così definita dall’Unesco e dal Consiglio d’Europa , non è solo un racconto teatralizzato bensì  un vero e proprio documentario, infatti agli spettatori vengono presentati materiali storici e raccontano i manicomi di un tempo. I ‘Chille de la balzana’ propongono il loro spettacolo in tutta  Italia ed ogni volta la sede è un ex-manicomio, così come ogni volta la rappresentazione è adattata alla storia del ex ospedale che li ospita Un modo per interrogarsi su quale sia il confine tra pazzia e normalità, su quanto sia facile cadere in giudizi bui, fallaci e affrettati; e ancora scoprire che la pazzia così come la normalità sia un fatto alquanto relativo, sorridendo sulle stranezze che ciascuno in fondo ha.

Info:

Ex Opg Occupato – Je so’ pazzo

pagina facebook: https://www.facebook.com/exopgjesopazzo

sito web: http://jesopazzo.org

Come arrivare:

– Metro Linea 1: Fermata Materdei

(5 minuti a piedi verso Salita San Raffaele)

– Dal centro storico (15 minuti a piedi):

arrivare al museo nazionale e salire via Salvator Rosa,

all’incrocio con via Imbriani ci trovate sulla destra.

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.

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