Chicago e Houston le possibili escluse eccellenti. Detroit e Utah le novità.

Mancano ormai pochissimi giorni alla fine della regular season. Una stagione che già resterà negli annali per ciò che stanno facendo Golden State e San Antonio, alla caccia rispettivamente di Bulls (miglior record, 72-10) e dei Celtics (miglior record interno, 41-1), per il farewell tour di Bryant, le 1000 vittorie di Duncan e la ricerca delle 400 triple stagionali di Curry. Sono tanti, come potete ben vedere, i motivi per continuare a seguire questi ultimi scampi di stagione regolare. Ma ce n’è uno che ancora non abbiamo citato ed è altrettanto importante, soprattutto perché andrà a formare il tabellone della post-season: la corsa agli ultimi posti per i playoff.
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EASTERN CONFERENCE – Dando per scontato l’eliminazione di Washington, solo Chicago (39-40) ad est può ancora competere per l’ottavo seed. La situazione della squadra di Hoiberg, però, non è certamente migliore di quella della squadra capitolina. La sconfitta di stanotte arrivata a Miami ha fortemente compromesso le possibilità di essere presente ai playoff. Già questa notte, se Indiana (42-36) e Detroit (42-37) dovessero vincere, arriverebbe la matematica certezza dell’eliminazione. L’ultima volta che i Bulls non hanno disputato i playoff è stato nel 2008. Poche settimane dopo, la draft lottery sorteggiò alla squadra sei volte campione la prima chiamata assoluta e sappiamo tutti come andò: with the first pick in 2008 NBA draft, the Chicago Bulls select Derrick Rose from University of Memphis.

Una vittoria, dunque, separa Pacers e Pistons. Una vittoria che Paul George e compagni vogliono assolutamente conservare per evitare di pescare al primo turno LeBron James, l’uomo artefice delle ultime tre eliminazioni ai playoff.

CALENDARIO:
Indiana: @Toronto Brooklyn New York @Milwaukee
Detroit: Washington Miami @Cleveland
Chicago: Cleveland @New Orleans Philadelphia

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WESTERN CONFERENCE – Se ad est i giochi sembrano fatti, ad ovest lo sono meno e in questo momento vedrebbero Dallas (40-38) e Utah (39-39) dentro e Houston (38-41) fuori. I Rockets stanno facendo di tutto per non andare ai playoff e anche stanotte lo hanno dimostrato, cedendo in casa contro i non certo irresistibili Phoenix Suns, penultimi ad ovest e con un record precedente a questa sfida di 1-9. I Mavs sono la squadra più in forma delle ultime settimane, venendo da cinque vittorie consecutive, ma delle tre sono quella con il calendario più complicato. Inoltre, il 12 aprile, è previsto uno scontro diretto a Salt Lake City che potrebbe dire molto sulla battaglia non solo per l’ottavo posto ma anche per il settimo. Anche se, va specificato, considerando che gli avversari saranno Golden State e San Antonio, non è che faccia molta differenza in questo caso arrivare avanti o dietro. I Jazz con ogni probabilità, anche in caso di approdo alla postseason, usciranno al primo turno, però, in prospettiva sono tra le squadre più interessanti dell’intera Lega. Il che non significa che diventeranno una contender, perché il binomio giovani = vincenti è un’equazione errata alla base – si vince con i migliori giocatori che siano giovani o meno – però, risultati come un primo turno di playoff potrebbero far crescere la credibilità della franchigia per le future free-agency.

CALENDARIO:
Dallas: Memphis @Clippers @Utah San Antonio
Utah: Clippers @Denver Dallas @Lakers
Houston: Lakers @Minnesota Sacramento

Michele Di Mauro

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