Napoli – Hellas Verona: gli occhi della tigre

Il Napoli cerca il riscatto dopo la sciagurata trasferta di Udine. Per il Verona la sfida del San Paolo è l'ultima spiaggia per poter sperare ancora nella salvezza

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Eyes of the tiger. Gli occhi della tigre. Già, quella tigre azzurra inferocita, arrabbiata per la squalifica di Higuaìn, per la sconfitta di domenica scorsa ad Udine e la conseguente fuga della Juventus. Il Napoli cerca riscatto, vuole la vittoria contro l’ospite Hellas Verona. Gli occhi della tigre sono anche quelli della formazione ospite. Napoli è l’ultima occasione per l’Hellas di poter sperare ancora nella salvezza.

QUI NAPOLI – Sotto il Vesuvio, l’Hellas Verona ispira bei ricordi. La squadra scaligera fu lo stesso club che nella stagione 1989-90, battendo il Milan, regalò lo scudetto al Napoli di Maradona. Quel diavolo rossonero che stasera affronterà la Juventus a San Siro e che, vincendo, potrebbe davvero far sognare nuovamente Napoli oltre che rilanciare sé stesso da un periodo burrascoso. La partita col Verona sarà una tappa fondamentale per la volata scudetto. Il Napoli non può e non deve deconcentrarsi, e perciò si predica silenzio. Sarri, che non sarà presente in panchina, essendo stato respinto il ricorso presentato dalla società azzurra contro la squalifica del tecnico dalla Corte D’Appello, non parlerà in conferenza stampa. È un silenzio stampa, quello del Napoli, che attende la sentenza riguardante il ricorso presentato per la riduzione della squalifica a Gonzalo Higuaìn. Il Pipita, espulso domenica ad Udine, è  stato squalificato dal giudice sportivo Tosel per ben 4 giornate (1 per la doppia ammonizione e tre per l’atteggiamento irriguardoso nei confronti dell’arbitro Irrati) oltre a ricevere un’ammenda di  ventimila euro per il tentativo di entrare in colluttazione con Felipe a seguito della stessa espulsione. Il silenzio partenopeo non è legato ad alcuna forma di protesta, bensì esso è una forma  di religioso rispetto  nell’attesa della decisione finale.

Se il club tace, i tifosi urlano e contestano. A tal proposito più di un centinaio di supporters si sono riuniti ieri a Piazza del Plebiscito per dimostrare la propria vicinanza a Gonzalo Higuaìn. Esplicito il riferimento alla “vicenda” Bonucci – Rizzoli nel corso del match tra Torino e Juventus. I tifosi  hanno particolarmente sottolineato e rimarcato come l’atteggiamento, a dir loro minaccioso, del calciatore bianconero in quell’occasione non fu punito nemmeno con l’ammonizione  dalla  squadra arbitrale. Di quella cinquina  faceva, inoltre, parte lo stesso Irrati che non consigliò l’ammonizione (e dunque l’espulsione) per Bonucci.  Un tentativo, anche se vano, di placare le polemiche è stato fatto dallo stesso arbitro Rizzoli che, intervistato in settimana, avrebbe smentito il “testa a testa” tra lui e il giocatore bianconero, scagionando di fatto lo stesso difensore della Nazionale. Insomma, polemiche su polemiche che se commentate o ascoltate dagli stessi giocatori avrebbero di certo rischiato di destabilizzare l’ambiente azzurro. Gruppo armonico e solidale nei confronti del Pipita, al quale, secondo voci di stampa, la squadra avrebbe addirittura offerto la fascia di capitano in occasione del suo rientro.  Nel frattempo in campo avrà finalmente spazio Gabbiadini, che probabilmente nel corso di queste 4 partite potrà giocarsi le sue carte in vista della convocazione all’europeo.

QUI HELLAS VERONA – Se  a Napoli l’aria è rovente, a Verona è irrespirabile. Tanta la paura e la speranza per il miracolo salvezza. Ultimo  lo striscione comparso a Peschiera del Garda “Perdi a Napoli e poi…” con chiaro riferimento al detto “Vedi Napoli e poi muori”. Il Verona è una squadra rabbiosa e cattiva, diversa da quella impacciata dell’andata che ha recuperato tanti punti in questo girone di ritorno. In trasferta è una squadra ostile. Per conferme chiedere a Roma  e Fiorentina, contro le quali la squadra di Delneri ha realizzato ottime prestazioni, ottenendo due preziosi pareggi. La vittoria di Bologna ha, inoltre, dato nuove convinzioni agli scaligeri che adesso sognano una clamorosa rimonta su Carpi, Palermo e Frosinone. Delneri in conferenza ha dichiarato di non temere il San Paolo e di essere contento del ritorno dei suoi tifosi al San Paolo dopo anni di divieto: “L’ Hellas Verona deve fare la sua partita a Napoli, aggressiva e intensa contro una squadra che sta lottando per lo scudetto e che sarà calcisticamente arrabbiata. Anche noi saremo arrabbiati perché vogliamo far punti, speriamo di essere più arrabbiati del Napoli. […] Quei nostri duecento tifosi che ci raggiungeranno si faranno sentire più dei 45 mila napoletani”. Sulla mancata convocazione di Luca Toni Delneri ha poi detto “Confermo la scelta tecnica e la decisione di giocare con attaccanti che abbiano caratteristiche diverse. Non c’è nessun caso, in questo momento particolare la squadra ha bisogno di passo e fisicità in attacco, non dobbiamo dare punti di riferimento affrontando determinati tipi di difese”.

Napoli – Verona. Lotta tra tigri la cui preda è un bottino di tre punti che se conquistato può valere davvero molto. Napoli – Verona nella speranza che a passare alla storia sia lo spettacolo calcistico perché al di là delle rivalità sportive il calcio è sempre un gioco

Fonte immagine in evidenza: sscnapoli.it

Giovanni Ruoppo

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