Finalmente granata: Latina piegato 3-2

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Dopo una partita emozionante la Salernitana riesce a conquistare una preziosissima vittoria contro la prima delle dirette concorrenti per la salvezza. Il Latina resta così fermo a 39 punti mentre i Granata salgono a 35, a soli 4 punti dalla salvezza.

L’unico risultato importante per la Salernitana era la vittoria, e vittoria è stata, anche se la gara per i padroni di casa si complica da subito con il gol ad appena 11 minuti dall’inizio di Calderoni che, ricevuta palla da Schiattarella, fa partire un tiro potente da fuori area che brucia Terracciano. Dopo un paio di minuti c’è la reazione, con i Granata che iniziano ad attaccare a più riprese costringendo i nerazzurri ad arretrare. Degna di nota è la girata al volo di Coda al 20′ che però è troppo centrale per impensierire Ujkani. Al 31′, però, arriva il gol splendido di Odjer che vale il provvisorio pareggio: pallone lavorato bene da Coda che lo cede a Donnarumma che vede il Ghanese libero fuori dall’area: dopo essere stato servito quest’ultimo scarica un destro violentissimo nel sette. Il Latina non ci sta e reagisce subito segnando al 33′ con Scaglia che batte Terracciano con un piattone sinistro dopo aver ricevuto palla da Schiattarella che sfrutta, di fatto, un erroraccio difensivo di Bagadur. Dopo appena sei minuti c’è il nuovo pareggio ad opera di Donnarumma che batte Ujkani con un mezzo tiro a giro deviato sul primo palo. La ripresa si gioca su ritmi molto più blandi rispetto alla prima frazione e, in fin dei conti, di particolare importanza è solo il rigore trasformato da Coda e che vale la vittoria della Salernitana. Negli ultimi 5 minuti, vista anche la posta in palio, la gara si innervosisce spingendo l’arbitro a cacciare più volte il cartellino giallo. Il match si conclude tra le polemiche dei giocatori del Latina per il penalty concesso, secondo loro inesistente.

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Un piccolo lume di speranza per la permanenza in serie Cadetta è ancora acceso, ma questo importantissimo risultato non scaccia comunque via tutte le criticità da dover imputare alla squadra di Menichini. I Campani sono, di fatto, un Giano bifronte, una squadra dalla doppia anima che riesce ad andare in porta con (relativa) facilità, grazie soprattutto ai due terminali offensivi, Donnarumma e Coda che hanno collezionato in due ben 23 gol dei 41 totali messi a segno dalla squadra. Il problema più rilevante per i ragazzi allenati da Menichini è la fase difensiva shock: ben 55 gol subiti in 35 partite (la bellezza di un gol e mezzo a partita) e peggior difesa dell’intero campionato. La poca spinta sulle fasce e la dubbia qualità degli interpreti (Ceccarelli, Colombo e Franco, tanto per fare dei nomi) non consentono agli attaccanti di ricevere palloni da poter sfruttare al meglio, non riuscendo, quindi, a tirar fuori tutto il loro potenziale. Non è affatto consono, inoltre, affidare le chiavi della difesa ad un giovanissimo come Bagadur. La pressione che ricade sul ragazzo proveniente dalle giovanili della Fiorentina è eccessiva, e per crescere al meglio avrebbe bisogno di collaborare con un compagno di reparto che lo assecondi nella fase difensiva. I risultati che si ottengono caricando un classe ’95 di troppe responsabilità sono chiaramente disastrosi (notare lo svarione su Schiattarella in occasione del secondo gol ospite). Il centrocampo è troppo lento e spesso vengono fatti dei lanci profondi inutili che consentono solamente agli avversari di poter partire in contropiede. Il discorso fatto sopra per Bagadur vale anche per Odjer, ragazzo dal talento indiscusso dai cui piedi fuoriesce quella perla che è il gol del momentaneo 1-1, ma che non ha ancora il carattere per poter guidare il centrocampo. I presupposti ci sono, ma la squadra è stata costruita non bilanciando al meglio i giovani talenti con l’esperienza dei veterani, e il risultato è una rosa con un’identità ben lungi dall’essere definita. Insomma, la strada da percorrere è ancora lunga ma, con un importante lavoro tecnico-tattico, il cammino potrebbe presentarsi ancora meno complesso di quanto non sembri.

Vincenzo Marotta

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