Napoli, omicidio in via Casanova

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via Casanova

Napoli – Continua la scia di sangue iniziata già prosperosa in questo nuovo 2016. Stamattina, nei pressi della stazione Centrale, in via Casanova, la sparatoria che ha ucciso un uomo. 

Era l’alba quando ai carabinieri arriva una telefonata anonima : “Correte, qui sparano e c’è una persona a terra”. Lui, l’uomo a terra, era Giuseppe Matino, 35 anni, pasticciere, incensurato. Giuseppe Matino era già senza vita quando i militari del nucleo investigativo sono giunti sul posto e l’hanno trovato in via Casanova, vicino a un incrocio popolato di giorno tanto quanto di notte. A terra due colpi di pistola e non lontano dall’uomo, una cinquantina di metri più in là, il suo scooter. 

Dalla prima ricostruzione fatta pare che il Matino stesse percorrendo via Casanova in scooter quando una moto con due uomini lo ha avvicinato, uno dei due spara quattro colpi, di cui due raggiungono la vittima, uccidendola. Gli inquirenti escludono una morte “accidentale”,  è indubbio che il bersaglio fosse proprio Giuseppe Matino.

Le indagini sono aperte. Si indaga sulla vita della vittima e si cerca di ricostruire il movente dell’accaduto. Nessuna ipotesi è esclusa da carabinieri e militari del nucleo investigativo: dalla possibilità di un ennesimo agguato o regolarmente di conti della camorra, a quella di una lite finita in tragedia. Da una prima analisi sembra che la vittima non avesse intrecci con l’ambiente criminale, ma l’arma usata e la modalità di esecuzione riportano al tipico modus agendi camorristico.

Lucia Ciruzzi

 

 
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Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

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