Curcuma : mangia che ti fa bene!

0
330

“Siamo quel che mangiamo”. Basta tale frase per poter dire quanto importante sia l’alimentazione per il nostro benessere? Inoltre è sufficiente per comprendere la necessità di conoscere i vari alimenti e le proprietà, anche farmacologiche, che li caratterizzano?

Di fatto non basta assumere i cibi che sappiamo essere più salutari, è anche importante sapere quali sono i principi attivi e le sostanze che quest’ultimi contengono e che fanno sì che questi alimenti siano utili per il nostro benessere.

Un esempio della complessità delle proprietà di molto alimenti, che potremmo assumere con l’alimentazione (sempre con moderazione in quanto è fondamentale far sì che la dieta possa variare), è la curcuma.

Tale pianta, appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, è caratterizzato dalla presenza della curcumina che è il principale componente biologicamente attivo. L’estratto standardizzato contiene almeno il 95% di curcuminoidi: curcumina, dimetossicurcuminae, bisdemetossicurcumina, che costituiscono la gamma completa di antiossidanti estratti dalla curcuma.

La curcuma, più conosciuta col nome di zafferano delle Indie, è una spezia che può essere utilizzata in varie pietanze per insaporire i cibi , ma non solo, anche per limitare i condimenti. Contiene numerosi componenti quali ad esempio: potassio, vitamina C, amido e soprattutto la curcumina. Tale composto è utile come disintossicante dell’organismo e in particolare del fegato e come antinfiammatorio.

Difatti sembra che la curcuma stia diventando un alimento di moda e non solo in ambito culinario ma anche per la cura del proprio aspetto in quanto è utilizzata in vari trattamenti di bellezza, infatti è definita anche come La spezia della giovinezza”, in quanto è utilizzato per le sue proprietà antiossidanti, antiaging, antinfiammatorie, infatti numerose spa offrono massaggi alla curcuma o scrub per il viso che sfruttano i principi attivi direttamente con il contatto.

Questa è una moda recente nel nostro paese, ma in realtà è una pratica che deriva da una lunga tradizione in India che per secoli è stata utilizzata dalle donne per ottenere una pelle più levigata e luminosa.

La curcumina è caratterizzata da una struttura  che le permette di poter andare a reagire con diversi target biologici ovvero recettori o strutture proteiche che consentono a tale molecola di determinare diversi effetti farmacologici terapeutici.

Tale molecola è stata oggetto di diversi studi in vitro ed ex vivo che hanno dimostrano come la curcumina possa svolgere azioni di tipo oncopreventivo e antimicrobico oltre che epato e nefroprotettivo.

Di non poca importanza è l’effetto cardiometabolico dovuto a proprietà già precedentemente esposte quali proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie, antiproliferative ed antiaggreganti.

Durante la conferenza internazionale Stroke Conference 2011 di Los Angeles organizzata dall’American Stroke Association, i ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles avrebbero scoperto che la curcumina (modificata in laboratorio) se somministrata entro quattro ore dell’ictus, pare che ristabilisca i segnali cellulari che stimolano l’ossigenazione dei vasi sanguigni e ciò sembra che eviti i danni iniziali che sono tipici dello stroke, ed  in qualche modo ripari i danni dell’ictus.

La ricerca per ora è in fase preclinica e la sostanza è stata provata su degli animali da esperimento a cui era stato provocato un ictus. Lo studio  è stato pubblicato sul “Journal of Neurochemistry“.

Dunque è fondamentale ricercare i principi attivi che sono presenti nel cibo e non solo in residui vegetali e minerali, al fine di poterne comprendere le proprietà farmacologiche e terapeutiche, per poi poter essere utilizzati anche in ambito clinico.

Umberto Celardo

NESSUN COMMENTO