Serie A Beko: Varese batte Venezia, Sassari a valanga

0
168

La ventisettesima giornata di Serie A Beko rafforza ulteriormente l’incertezza che vigeva nelle precedenti settimane: la classifica è infatti cortissima, con molte squadre ravvicinate ed in corsa per vari obiettivi. Nell’anticipo del PalaDelMauro, la Sidigas Avellino si riprende dopo il KO della scorsa settimana a Torino e batte con estrema facilità la Vanoli Cremona, raggiungendola in classifica al terzo posto e superandola per la differenza punti negli scontri diretti. Partita mai in discussione, che vede gli irpini, avanti dall’inizio alla fine, giocare un basket spumeggiante e molto efficace, a cui Cremona non riesce ad opporsi. Con quattro uomini in doppia cifra, capitanati dai 17 punti del centro azzurro Riccardo Cervi, la squadra di coach Pino Sacripanti riesce ad avere la meglio sui lombardi, che comunque hanno avuto il merito di crederci fino alla fine. Da segnalare per la Vanoli, l’ottima prestazione all-around di Deron Washington (14 punti + 16 rimbalzi + 6 assist). L’altra squadra campana impegnata nel week-end, la Pasta Reggia Caserta, perde di misura in casa contro la Grissin Bon Reggio Emilia, che aggancia Milano in vetta alla classifica della Serie A Beko complice la sconfitta di quest’ultima contro Brindisi. Partono meglio gli ospiti, che si portano subito in vantaggio grazie ai canestri del solito Rimantas Kaukenas (21 punti) e di un positivo Achille Polonara (18 punti + 7 rimbalzi): Caserta tuttavia non molla, e grazie ad uno strepitoso Bobby Jones (26 punti + 14 rimbalzi) si riporta in scia degli emiliani. Si va avanti a suon di parziali e contro parziali, con Reggio Emilia sempre avanti a guidare le operazioni: nel finale risultano decisivi i tiri liberi di Amedeo Della Valle e Pietro Aradori, autori di 14 punti a testa, che chiudono di fatto la contesa per la Reggiana, che può festeggiare una vittoria fondamentale. L’Openjobmetis Varese scoppia di salute, e la vittoria interna contro Venezia ne è la prova, con i lombardi che ora sono ad una sola vittoria dall’ottavo posto in classifica occupato proprio dai veneti. In avvio di partita il grande ex della partita per Venezia, Mike Green (18 punti), è subito decisivo assieme al nuovo arrivato Melvin Ejim (16 punti), e permette ai lagunari di portarsi avanti nel punteggio; Varese non ci mette molto a controbattere, con Brandon Davies (21 punti + 13 rimbalzi) a dominare sotto le plance mentre Rihard Kuksiks (20 punti con 6/7 da tre) è quasi perfetto dalla lunga distanza. I lombardi chiudono la pratica nella seconda frazione di gioco grazie ad una difesa coriacea che non lascia spazio di manovra a Venezia, imprecisa da oltre l’arco e costretta alla fine ad issare bandiera bianca.

Brandon Davies, protagonista della vittoria di Varese con una doppia doppia da 21 punti e 13 rimbalzi
Brandon Davies, protagonista della vittoria di Varese con una doppia doppia da 21 punti e 13 rimbalzi

Sempre più giù l’Acqua Vitasnella Cantù, che perde in trasferta contro l’Aquila Basket Trento e rimane invischiata nella lotta per non retrocedere, nonostante a metà stagione, con la nuova proprietà, fossero arrivati soldi freschi nelle casse societarie e soprattutto giocatori di alto profilo. E dire che i brianzoli erano partiti come meglio non avrebbero potuto, in vantaggio di ben tredici lunghezze a fine primo quarto: nonostante questo, nel secondo quarto Trento rientra in campo più precisa dal campo, e, grazie al solito Davide Pascolo (16 punti +11 rimbalzi), rimonta parte dello svantaggio. Trento riduce il gap a sole cinque lunghezze a metà partita complice un sensazionale tiro messo a segno allo scadere da oltre metà campo del gioiellino azzurro Diego Flaccadori (10 punti). Nel terzo periodo, Trento riprende da dove aveva lasciato: una difesa ferrea concede le briciole a Cantù, mentre Julian Wright (13 punti) e Dominique Sutton (10 punti) macinano punti in attacco: sul più otto (74-66) ad un minuto dalla fine però, i padroni di casa decidono di complicarsi la vita, permettendo agli ospiti di rientrare sino al meno due (77-75), ma il successivo errore al tiro di Roko Ukic (12 punti) ed i due liberi di Toto Forray (4 punti) chiudono la partita e regalano agli uomini di coach Maurizio Buscaglia una vittoria che consolida la loro posizione in zona playoff. Si riprende la Giorgio Tesi Group Pistoia, senza vittorie da un mese, che batte senza problemi la Virtus Bologna. Nonostante un primo quarto positivo per gli ospiti, dal secondo periodo in poi c’è una sola squadra in campo, ovvero Pistoia: i toscani, infatti, iniziano a difendere seriamente, mentre in fase offensiva Preston Knowles (20 punti) è un fattore, e guida i suoi alla rimonta. Nel terzo quarto, Pistoia prende un largo vantaggio, per poi amministrarlo senza problemi negli ultimi dieci minuti di gioco e vincere alla fine la partita. Per Bologna da segnalare la solita buona prova del centro Dexter Pittman (19 punti + 9 rimbalzi). Nello scontro salvezza dell’Adriatic Arena prevalgono i padroni di casa della Consultinvest Pesaro sulla Betaland Capo d’Orlando. Dopo un primo tempo equilibrato, nel terzo quarto si assiste allo strapotere offensivo e difensivo di Pesaro, che concede nove punti in dieci minuti agli avversari ed accumula un buon margine di vantaggio grazie ai canestri di Trevor Lacey (19 punti + 7 rimbalzi). Nel quarto periodo la Betaland recupera grazie al solito Ryan Boatright (21 punti con 6/9 da tre), ma nel finale Semaj Christon (9 punti) ed il solito Lacey puniscono la retroguardia degli isolani e regalano a Pesaro una preziosissima vittoria, che permette ai marchigiani di agganciare i siciliani a quota ventidue punti ed allontanarsi dalla zona rossa della classifica.

Dilaga la Dinamo Sassari, che al PalaSerradimigni annichilisce la Manital Torino, fanalino di coda della classifica. Dopo un primo tempo in cui i piemontesi riescono a rimanere in scia ai sardi, nel terzo periodo si scatena Josh Akognon (30 punti con 6/9 da tre), che, coadiuvato dal solito onnipresente David Logan (19 punti + 10 assist), permette alla Dinamo di scavare un solco nel punteggio fra sé e Torino, la quale a sua volta non riesce a contenere lo strapotere offensivo di Sassari, finendo sotto nel punteggio di ben sedici punti (86-70). Nel quarto quarto non c’è più partita, con i padroni di casa che amministrano sapientemente l’ampio vantaggio accumulato e vincono una partita di fondamentale importanza in chiave playoff. Nel posticipo del PalaPentassuglia, l’Enel Brindisi infligge la seconda sconfitta consecutiva all’Olimpia Milano e si riporta in corsa per un posto ai playoff. Partita senza storia, con i pugliesi sempre al comando delle operazioni contro un’EA7 troppo molle in difesa e sulle gambe, incapace di reagire alle sfuriate di Brindisi. Durand Scott (15 punti) è immarcabile per la difesa di coach Jasmin Repesa, che, sostenuta da un attacco che definire sterile è un eufemismo, è costretta ad arrendersi a fine partita all’Enel.

Riccardo Gentilini

NESSUN COMMENTO