“Non è un paese per fossili”, l’espressione del Sì all’Unisa

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Si è tenuta ieri, nell’aula 9 dell’ex Facoltà di Lettere, dell’Università degli Studi di Salerno, la conferenza “Non è un paese per fossili“, organizzata dall’associazione Link Fisciano.

 

942881_589801534517048_5802266539975778168_nNon è un paese per fossili” ha dato la possibilità a ricercatori, docenti e studenti di potersi confrontare sul tema della trivellazioni, in mare ed in terra, e sull’influenza che il Quarto Potere ha sui mezzi di comunicazione di massa. I partecipanti si sono avvicinati all’iniziativa per diversi motivi: alcuni sono rimasti incuriositi dalla locandina ispirata al film Jurassic Park, altri volevano chiarirsi le idee sulla propria espressione di voto in vista del Referendum del 17 Aprile.

Tra gli ospiti figuravano: il professor Enzo Alliegro, docente di Antropologia alla Federico II, Albina Colella, docente di Geologia all’Università della Basilicata, Giuseppe Di Bello, tenente di Polizia Provinciale di Potenza, Francesco Masi, dal Coordinamento NoTriv, e Gennaro Avallone, docente di Sociologia all’Università di Salerno. Due studenti, Miriam Matteo e Alessandro Landi, hanno moderato il dibattito.

Non è un paese per fossili«Vogliamo dare un segnale politico che metta in luce la necessità di un piano energetico che escluda l’utilizzo delle risorse fossili, fonti di guadagno delle sole multinazionali a discapito di ambiente e salute, provando a guardare agli esempi reali che le estrazioni in Lucania ci forniscono, terra di interessi economici e prospettive a breve termine.» – le parole dell’associazione, che si è apertamente dichiarata a favore del “Sì”, così come hanno fatto tutti gli ospiti presenti in aula, compreso il professor Amendola, presidente del corso di laurea in Sociologia.

Non è un paese per fossili” ha riavvicinato due realtà apparentemente distanti: sia il professor Alliegro che la professoressa Colella, entrambi Lucani, hanno manifestato l’amore per la propria terra e la lotta all’omertà che domina nella regione Basilicata. Entrambi hanno presentato i propri libri, che con parole diverse raccontavano le stesse esperienze. Ha suscitato curiosità anche la presentazione fotografica della stessa professoressa Colella: un racconto basato sugli studi e sulle immagini che testimoniano laddove vige il silenzio delle istituzioni.

Sara C. Santoriello

 

 

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