Luci a San Siro: Mancini vs Sarri, il ritorno

Sarri sfida Mancini per poter credere ancora nello scudetto e ipotecare il secondo posto. L' Inter vincendo rilancerebbe la corsa alla terza piazza

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Mancini

Le sfide tra Napoli e Inter hanno sempre regalato grandi emozioni dentro e fuori dal campo. Ultimo in ordine  di tempo la lite mediatica tra i due tecnici, Sarri e Mancini, avvenuta conseguentemente alla vittoria interista al San Paolo nei quarti di Coppa Italia e placata soltanto dall’ironico intervento de Le Iene. La trasferta milanese può significare tanto per il Napoli che, vincendo, si porterebbe almeno per una notte a meno tre dalla vetta, distanziando inoltre di  9 punti la Roma terza. Terzo  posto matematicamente ancora possibile anche per l’Inter,  che dista sei punti dai giallorossi e vincendo oggi  metterebbe non poca pressione alla formazione di Spalletti, impegnata domani fuori casa con l’Atalanta.

QUI NAPOLI – Il finale di stagione partenopeo ricorda quello di Valentino Rossi nella passata edizione della  MotoGP. Come il 46, la squadra di Sarri ha disputato una grande stagione. Come  Valentino a Valencia con Lorenzo, il Napoli si trova a rincorrere  la Juventus da una distanza che a 6 giornate dal termine sembra incolmabile, ma non impossibile. Come il Dottore, il Napoli non ha saputo gestire il nervosismo e si è rovinato con le sue stesse mani. È stato infatti accolto solo in parte il ricorso presentato dalla società azzurra per la riduzione della squalifica di Gonzalo Higuaìn. Tre giornate anziché quattro (come sentenziato in primo grado da Tosel) e, soprattutto, anziché due (come chiedeva il Napoli). La società ha espresso tutto il suo rammarico per la decisione finale attraverso un comunicato stampa dichiarando: “Prendiamo atto della decisione della Corte Sportiva di Appello, osservando come sia mancato il coraggio di fare davvero chiarezza e restituire, al calciatore e alla Società, Giustizia. Si è persa un’occasione per dare credibilità all’intero sistema. Siamo profondamente delusi”.

A Milano dunque senza il Pipita, il Napoli punta su Manolo Gabbiadini, molto apprezzato anche da Roberto Mancini. Manolo dovrà confermare quanto di buono espresso col Verona per poter ipotecare virtualmente il secondo posto e lanciare prepotentemente la sua candidatura last minute per Euro 2016. Vincere con l’Inter  vorrebbe dire attaccare psicologicamente una Juventus che domani allo Stadium sfiderà un Palermo assetato di vittorie e che vuole la salvezza.

QUI INTER – La partita d’andata era considerata da tutti come la sfida scudetto. Col passare delle giornate il Napoli ha confermato quanto di buono fatto, l’Inter invece ha avuto qualche problemino, finendo dal primo al quarto posto e perdendo circa dodici punti dallo stesso Napoli. A distanza di 19 partite i nerazzurri continuano a non mostrare un gran gioco e a segnare il minimo indispensabile. A pesare però sono quelle partite gestite male dai ragazzi di Mancini. Emblematico il pareggio in casa col Carpi. Il terzo posto dista sei punti e matematicamente è ancora tutto aperto. Lo stesso tecnico è il primo a desiderare questo terzo posto dichiarando nella conferenza stampa di ieri : “Credo che le possibilità non siano molte, ma con 18 punti a disposizione abbiamo il dovere di pensare positivo […] Ora dobbiamo pensare alle ultime sei partite. La squadra inizia a delinearsi, ad avere punti fermi anche per il futuro. Mancano pedine importanti, che possano aiutare questa squadra giovane. Ma inizia ad avere punti fermi ed è fondamentale. Ora pensiamo alle 6 partite rimanenti”. Testa alta e concentrazione perché contro un Napoli ferito dall’assenza di Higuaìn sarà ancora più difficile:  “Il Napoli è un’ottima squadra anche senza Higuain, che ha fatto la differenza. Giocherà Gabbiadini che è molto bravo, ci sarà da fare molta attenzione”. Mancini su Gabbiadini e Mertens ha poi aggiunto apprezzamento e interessamento: ”Gabbiadini mi è sempre piaciuto già ai tempi dell’Atalanta. Mertens è un giocatore ormai abbastanza conosciuto, ma giocano nel Napoli e sono difficili da prendere per noi”.  Mancini ha poi parlato di Sarri che incontrerà per la prima volta dopo lo spiacevole battibecco avvenuto nel post gara di Napoli-Inter: “Gli stringerò la mano, l’episodio è passato e finito”. Su una probabile partenza di Gnoukouri Mancini ha detto: ”È un giocatore che ha bisogno di giocare perché è giovane. Diventa fondamentale per il prossimo anno trovare una soluzione per farlo giocare con continuità”. Chiusura, infine, sulle voci riguardanti un possibile arrivo di Erkin dal Fenerbahce: ”È un giocatore in scadenza, credo che questa possa essere una buona soluzione. Da qua a dire che possiamo farlo, ce ne passa”.

Rabbia, rincorsa e sogno” sono questi i termini che possono riassumere l’attuale situazione di Inter e Napoli. Dunque è Vincere la parola d’ordine per una sfida che, visto i precedenti e la posta in palio, si attende davvero entusiasmante!

Fonte immagine in evidenza: sscnapoli.it

Giovanni Ruoppo

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