Arrestato Manganiello, boss del clan Marino

0
219
Manganiello

Napoli – Roberto Manganiello, boss del clan Marino dell’area nord di Napoli, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile  e del commissariato di Scampia. 

Manganiello, 34 anni, oltre ad essere capoclan, si occupava di estorsioni e di traffico illecito di sostanze stupefacenti. Latitante dal 2013, quando fu emessa nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Autorità Giudiziaria di Napoli. Reati aggravati dalle modalità mafiose, porto e detenzione illegale di armi e concorso in duplice omicidio erano i reati di cui era imputato. 

Era il 28 ottobre 2004 quando Fulvio Montanino e Claudio Salierno, due pezzi grossi del clan Di Lauro, retto allora da Paolo Di Lauro detto Ciruzz’ ‘o milionario, furono uccisi a Napoli. Il fatto, di cui fu ritenuto responsabile  Manganiello, scatenò la prima faida di Scampia: da un lato il clan di Lauro; dall’altro gli Scissionisti, gruppo nato da una costola dello stesso clan Di Lauro, formato da diversi clan camorristi tra i quali quello di cui Manganiello era il reggente ( Amato/Pagano, Abete/Abbinate/Notturno/Marino ).

Roberto Manganiello, nipote del  boss Gennaro Marino, detto Mekkei, noto nelle pagine di cronaca nera per la sua ferocia e brutalità, ha occupato i vertici dell’organizzazione camorristica. La sua “carriera” nel tessuto criminale lo aveva reso uno tra i 100 latitanti più pericolosi e  determinato il suo inserimento nello speciale programma di ricerche del ministero dell’Interno.

Insieme alla compagna, una ragazza di 30 anni, si nascondeva in una località nella provincia casertana. I poliziotti, fingendosi dei pony express, hanno fatto irruzione nell’abitazione dove si nascondeva a Orta d’Atella, in via Lampitelli. Il Manganiello, “interrotto” durante il match Napoli – Inter, non ha avuto via di scampo. Il palazzo era già assediato da una cinquantina di agenti della Squadra Mobile. 

Lucia Ciruzzi 

CONDIVIDI
Articolo precedenteX-plorer Go Dog: più che una passione, una vocazione!
Articolo successivoESCLUSIVA LP: Un nuovo Caravaggio? Ce lo svela Montanari
Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

NESSUN COMMENTO