Black-out Napoli, 2 gol dall’Inter: le pagelle

0
194
Napoli - Inter

Bentornati al nostro appuntamento con la sintesi della partita che ha visto impegnato il Napoli nella delicata trasferta di Milano contro l’Inter.

A San Siro, gli azzurri si presentano ancora una volta senza Higuaìn (tre le giornate di squalifica confermate per l’asso argentino). La formazione schierata da Sarri è la seguente: Reina; Strinic, Koulibaly, Albiol, Hysaj; Hamsik, Jorginho, Allan; Insigne, Gabbiadini, Callejon.

Delicatissima la sfida tra l’Inter ed il Napoli. L’Inter vuole tentare l’assalto al terzo posto, mentre il Napoli ha uno sguardo ancora un po’ avanti (lo Scudetto non è ancora matematicamente perso) ma è alta anche la tensione per la rincorsa determinata della Roma.

Dopo pochi minuti si sblocca subito il risultato: Icardi lanciato in profondità (leggermente in fuorigioco) batte Reina. 1-0 per l’Inter e doccia fredda per i tifosi azzurri. Dopo il goal il Napoli guadagna terreno e gioco. Al quarto d’ora azione dubbia in area – Koulibaly lanciato a rete viene messo giù, ma Albiol sgomita un po’ troppo in area. Fallo fischiato per i padroni di casa. Al 22′ gran bel tiro di Hamsik che impegna severamente Handanovic. Al 29′ altra bella conclusione di Allan a cui si oppone ancora l’estremo difensore nerazzurro. Per la prima mezz’ora si intravede un netto predominio territoriale del Napoli. Al 32′ dopo un’azione di gioco dell’Inter, splendida ripartenza del Napoli: Gabbiadini si invola verso la porta avversaria, ma viene messo giù da Murillo che viene ammonito. Al 38′ si rivede l’Inter nell’area difesa dal Napoli: cross dalla destra, Perisic di testa manda a lato una ghiotta occasione. Al 44′ il cinismo dell’Inter: azione in ripartenza, bel lancio per Icardi che smarca Brozovic con un bell’esterno. Raddoppio dell’Inter e si va al riposo.

Nella ripresa, pesanti le bocciature di Strinic e Insigne, sostituiti da Ghoulam e Mertens. Al 53′ da registrare la splendida conclusione al volo di Callejon che si inserisce a modo suo in area, ma il tiro finisce di poco a lato. Ma è l’ultimo acuto degli azzurri che, praticamente, spariscono dal campo. Evidente il black-out azzurro, che al 60′ con un pasticcio targato Reina – Albiol regalano un palla goal incredibile all’Inter, sciupata altrettanto incredibilmente. Null’altro da registrare.

Partita spigolosa e non bellissima che ha visto vittoriosa un’Inter cinica. Napoli con buon possesso palla nel primo tempo, sparisce nella ripresa. Troppo poco per salvare il secondo posto. I tifosi azzurri si aspettano una pronta reazione per non rovinare nel finale una stagione esaltante.

LE PAGELLE

Reina: 5. Appare con sguardo rassegnato e psicologicamente non c’è. Al 60′ con suo duetto con Albiol rischia anche una brutta figura.

Strinic: 5,5. Non è serata per sostituire Ghoulam. Il tecnico lo sostituisce con il franco-algerino nella ripresa per tentare qualche affondo in più (voto 5 per lui)

Koulibaly: 5,5. Senza sbavature, ma non riesce a giocare più di anticipo, che era il suo pezzo forte.

Albiol; 5. Nervoso, chiusure sbagliate nelle occasioni dei gol dell’Inter, si becca pure un’ammonizione.

Hysaj: 6. Sufficienza perché combatte su ogni pallone. È tra i pochi ad avere ancora riserve di ossigeno.

Hamsik: 6. Il capitano si è dato da fare. Ha tentato fino alla fine qualche appoggio di precisione tenendo sempre testa alta e giocando sempre con precisione.

Jorginho: 6. Di incoraggiamento. Il ragazzo non ne ha più. Sarri lo sostituisce perché teme di vederlo stramazzare al suolo per mancanza di ossigeno. Subentra El Kaddouri che non riesce a fare molto (N.G.)

Allan: 5. Solo un tiro, poi tanto correre a vuoto.

Insigne: 4. Nel primo tempo il Napoli gioca benino, ma lui si intestardisce con le solite sortite sull’esterno a rientrare che gli avversari ormai conoscono a memoria. Ad inizio ripresa viene sostituito da Mertens (voto 5).

Gabbiadini: 4. Non tocca un pallone. Lo aiuta poco la squadra, ma lui si arrende e questo non va bene.

Callejon: 6,5. Conferma il buon momento di forma. Senza dubbio il migliore, ma stavolta non è determinante.

Salvatore Annona

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl sistema, la nuova fiction di RaiUno
Articolo successivoLa Lokomotiv Flegrea batte Pianura, si va ai Playoff
Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

NESSUN COMMENTO