La trentatreesima giornata ha messo (quasi) definitivamente la parola fine al discorso Scudetto. Il distacco di 9 punti che divide Juventus e Napoli sembra incolmabile, considerando il periodo di forma delle due squadre. Mentre la Juventus schiaccia tra le mura amiche il malcapitato Palermo, il Napoli – ancora senza Higuaìn – cade a San Siro con l’Inter, abbandonando di fatto ogni sogno di gloria. I nerazzurri, invece, si rilanciano incredibilmente per il terzo posto, avendo recuperato quattro punti alla Roma nelle ultime due giornate. I giallorossi, infatti, in allenano il secondo pareggio consecutivo (questa volta contro l’Atalanta) e si tengono a soli 4 punti dall’Inter, con gli scontri diretti a sfavore. Ad inseguire la Fiorentina, che torna alla vittoria dopo sei giornate battendo il Sassuolo. Anche il Milan conquista tre punti dopo quasi un mese dall’ultima volta: Brocchi esordisce dunque con una vittoria, consolidando il sesto posto del Milan (+4 sul Sassuolo) che vuol dire terzo turno preliminare di Europa League. Nella lotta per il sesto posto si inserisce anche la Lazio, che con due vittorie consecutive sotto il neo allenatore Inzaghi agguanta il Sassuolo ed è dunque a sole quattro lunghezze dal Milan, ma con gli scontri diretti a sfavore.

Agguerritissima la bagarre in zona retrocessione. Con un roboante 4-1 ai danni del Genoa, il Carpi di Castori conserva il quart’ultimo posto. Ma un gradino in giù, ad un solo punto di distanza, troviamo il Frosinone. I ciociari tornano anch’essi alla vittoria e tengono viva la lotta salvezza, mandando comunque nel baratro l’Hellas, a cui sono rimaste davvero poche speranza. Il penultimo posto è occupato dal Palermo, che dopo l’ennesimo cambio di panchina continua comunque a perdere (questa volta contro la prima della classe, va detto) ed è sì a -3 dalla salvezza, ma sembra avere motivazioni molto più deboli di quelle delle neopromosse Carpi e Frosinone, date per spacciate ad agosto e che, invece, hanno dimostrato di meritare la massima serie non tanto per il tasso tecnico, ma piuttosto per la tenacia e l’impegno dimostrato.

A cinque giornate dal termine, ecco come si presenta la classifica:

 

TOP 

1 – Sarebbe stato troppo facile e, forse, anche ingiusto, collocare al primo posto Marco Borriello. L’attaccante campano trova i primi gol in maglia atalantina contro la sua ex Roma, siglando una doppietta e sfiorando almeno un altro gol. Ma l’uomo di giornata è, secondo noi, El Papu Gomez. L’argentino è già salito più volte sul nostro podio, senza mai raggiungere il gradino più alto: questo è il momento. Artefice di una prestazione mostruosa, fa impazzire la difesa della Roma, corre forsennatamente per tutto il match e serve i due assist vincenti al suo compagno. A 28 anni, è arrivato il momento di provare ad imporsi in una big. Speriamo qualcuno se ne accorga.

2 – Contro il Napoli, Mauro Icardi ha sfornato senza se e senza ma la sua miglior prestazione della stagione. Si è sempre detto di lui che è un grande attaccante d’area, ma con pochi margini di miglioramento. Quest’anno poi, fino a qualche mese fa, le cose sembravano addirittura andar peggio. Ma la ripresa dell’Inter nelle ultime settimane porta anche la sua firma, che non è mancata neanche nel big match contro il Napoli, dove è stato decisivo con un gol e un assist.

3 – Sei anni fa giocava in Serie D, da cinque anni fa parte della bellissima famiglia del Carpi: dalla Serie C2 alla Serie A il passo è breve se ti chiami Antonio Di Gaudio, uno dei tanti artefici del momentaneo miracolo di Castori & Co. È il giocatore più fantasioso della squadra e lo dimostra anche questa giornata, dove corona una splendida prestazione con un gol in acrobazia che manda in visibilio il Braglia.

FLOP

1 – Lascia i suoi in inferiorità numerica a un quarto d’ora dalla fine, in una partita importantissima per la salvezza, e infatti si prende anche un duro rimprovero da parte del suo compagno Kuzmanovic. Giornata nera, quella di ieri, per Felipe, che si fa espellere molto ingenuamente e rischia di compromettere la situazione. Per sua fortuna, il match si è concluso con un pareggio.

2 – Ben lontano dai livelli a cui ci ha abituati quest’anno, contro l’Inter Kalidou Koulibaly è apparso in estrema difficoltà, come ai vecchi tempi. Soffre in più frangenti durante tutti i novanta minuti e si perde Icardi in occasione del secondo gol che chiude la partita. Una prestazione del genere, in questo momento del campionato, non cancella quanto buono di fatto finora, ma in termini di classifica pesa molto.

– Ancora lui, sempre lui. Presenza più o meno fissa tra i flop di giornata, quella di Edin Dzeko. Purtroppo il bosniaco ci si sta mettendo d’impegno quest’anno, essendo più i gol sbagliati che quelli messi a segno (8, neanche tanti, a dir la verità). Anche questa domenica ne ha sbagliata una niente male, ma il problema è che questi errori iniziano a pesare; la Roma è a -5 dal secondo posto, e qualche gol decisivo in più avrebbe fatto la differenza. Da sottolineare “decisivo”, poiché i giallorossi con 70 gol sono il miglior attacco del campionato.

IL GOL  

Josip Ilicic è così, prendere o lasciare. Lo sloveno è capace di alternare prestazioni stratosferiche a partite incolori, a tratti imbarazzanti per mediocrità. Quella di domenica sembrava dover essere l’ennesima partita non meritevole di nota, quando all’improvviso Ilicic ci delizia una giocata delle due: riceve palla da Alonso, che dal limite sinistro dell’area effettua un cross arretrato diretto verso la mezzaluna dell’area, dove lo sloveno colpisce di sinistro, al volo, piazzando la palla nell’angolino basso alla sinistra del portiere.

 

Marco Puca

 

 

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Classe 1997, vive a Sant'Antimo, dove ha conseguito il diploma scientifico al Liceo Laura Bassi. Attualmente studia Mediazione linguistica ed interculturale presso L'Orientale di Napoli. Ama il lato romantico delle cose, anche del calcio e della musica, di cui è grande appassionato.

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