Incendio al bene confiscato ad Arzano

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L’incendio ha coinvolto un immobile confiscato ad un clan camorristico. Era in fase di lavorazione per poter essere riutilizzato a fini sociali.

È accaduto lo scorso 19 aprile l’ incendio che ha distrutto una parte del RAU – Ex Macelleria Sociale.  Il bene fu confiscato nel 1996 al gruppo camorristico dei Simeoli e dopo 20 anni di disuso era stato dato in affidamento, nel 2014, al Consorzio Sole. In seguito, in brevissimo tempo, venne affidato alle associazioni Aria Pulita, Dal Basso, Legambiente Arzano e Movimento Vivace, che lo stavano riassestando in modo da renderlo utilizzabile a fini sociali.

Non sono ancora chiare le dinamiche dell’accaduto, i carabinieri hanno posto l’immobile sotto sequestro per poter svolgere le indagini. Si sospetta, infatti, che l’incendio abbia avuto origine dolosa.

È stato indetto un presidio per domani, venerdì 22 aprile, che si svolgerà in via Pascoli, ad Arzano. QUI l’evento creato su Facebook dove è possibile conoscere i dettagli del presidio.

I volontari Incendioche fino ad ora hanno lavorato alla struttura per il bene della comunità sono fiduciosi: “Come abbiamo scritto subito dopo l’accaduto, il nostro impegno proseguirà con maggiore determinazione”. 
Il percorso #SoloPassiAvanti ha come obiettivo la sensibilizzazione ed il coinvolgimento della cittadinanza per recuperare il bene in seguito all’incendio e renderlo di nuovo utilizzabile dalla comunità.

Il Sindaco Metropolitano Luigi de Magistris ha commentato l’accaduto: “Fatto gravissimo. Non consentiremo a nessuno di mettere le mani sui beni confiscati che sono stati restituiti alla vita, alle associazioni, al territorio. Ovviamente attendiamo le indagini della Magistratura e delle forze dell’ordine per comprendere cosa è accaduto.”

Marta Buono

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Classe '90, cresce a Spello, in Umbria, e si diploma nel 2009 presso il Liceo delle Scienze Sociali di Foligno. A 19 anni si sposta a Roma, dove studia fotografia per due anni e si laurea successivamente in Lettere Moderne presso La Sapienza. Da ottobre 2015 si trova Napoli per continuare gli studi alla Federico II, dove intende seguire il corso magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale. Crede che nella vita ci sia una sola regola: fare il meno male possibile. Quella con Libero Pensiero News è la sua prima entusiasmante prova giornalistica.

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