“La Camorra non vale niente”

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Si è svolta ieri, 29 aprile, la “Marcia della Legalità e della Pace” in memoria di Gaetano Montanino, vittima innocente della camorra.

Gaetano Montanino è una delle troppe vittime innocenti che la camorra ha fatto in tutti questi anni di disonorata carriera. Era una guardia giurata ed il 4 agosto 2009 si trovava in servizio a Piazza del Mercato con il collega Fabio De Rosa quando due giovani del quartiere appartenenti al clan Contini, Davide Cella e Salvatore Panepinto, decidono di sottrarre ai due uomini le loro armi. E mentre De Rosa, per la paura, consegna subito la sua 9×21, Gaetano non ci sta, reagisce e fa fuoco ma è tutto inutile; viene raggiunto da 8 colpi di pistola che lo uccidono sul colpo. Fabio resta ferito e la sua testimonianza sarà utile per arrestare i due giovani che otterranno una pena decisamente poco esemplare, solo 20 anni di carcere per la vita di un uomo che è morto facendo il proprio dovere.

La marcia in memoria di Gaetano è partita alle 9.30 da Piazza Guglielmo Pepe, per poi raggiungere verso le 11.00 Piazza Mercato dove ha avuto inizio l’animazione gestita dai ragazzi e dalle ragazze dell’ A.S. Gioca.

Il Referente Provinciale dell’associazione ‘Libera contro le mafie’, Antonio D’Amore, ha preso la parola mentre un’enorme bandiera della pace veniva fatta ondeggiare dai tanti bambini dell’Istituto Campo del Moricino e dalle tante mamme che hanno deciso di accompagnarli per far sentire anche la loro importante presenza. “Noi non vogliamo le mafie” dice D’Amore “perché dove sono presenti loro, dove è presente la camorra, scompare il lavoro, arriva l’inquinamento, le scuole si chiudono. Questa città è dei bambini, questa città è delle donne, questa città è degli uomini giusti e onesti che vogliono assumersi delle responsabilità.

E allora ai bimbi vengono fatti chiudere gli occhi e gli viene chiesto di immaginare come vorrebbero che fosse quella piazza. C’è chi sogna un campo da calcio, chi un’area verde, chi più sicurezza. Tutti desideri facilmente realizzabili, racchiusi in piccoli pensieri legati a tantissimi palloncini colorati che vengono poi lasciati liberi di volare, con la speranza che almeno uno di essi si avveri.

Alcuni piccoli alunni, poi, salgono sul palco preparato per l’occasione e leggono una bellissima lettera scritta alle istituzioni, affinché il quartiere Mercato, così come la città di Napoli, non venga più abbandonato. La risposta arriva celere e in diretta dal Sindaco Luigi De Magistris, presente alla manifestazione: “Bisogna portare più risorse sul territorio, però lo dobbiamo fare insieme, non può fare tutto il sindaco perché il comune di Napoli ha molte poche risorse. Noi ci mettiamo grande impegno, grande amore, grande forza e grande vicinanza alla scuola ma teniamo presente che la città si riprende con il contributo di tutti, non solo col contributo del sindaco. Ognuno di noi deve fare tanto, noi ci mettiamo il massimo, ci mettiamo onestà, coraggio, passione e soprattutto non dimentichiamo chi è morto per mano criminale.

Il Sindaco ripudia la camorra e le politiche colluse con essa ed afferma: “Ai bambini dico: non impugnate mai coltelli e pistole ma violini, chitarre, pianoforti, bandiere, palloni… Amate e non odiate, amate e non odiate!” Parole belle e forti che risuonano nella piazza e fanno tanto, tanto rumore.

La manifestazione continua e la parola passa all’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Lucia Fortini, la quale risponde alle richieste dei bambini spiegando che ci sono risorse regionali utili per finanziare il progetto che prevede l’apertura delle scuole anche il pomeriggio. Una notizia importante che potrebbe diventare una soluzione ai tanti casi di bambini e ragazzi a rischio presenti nei quartieri della città.

Successivamente il Sindaco depone dei fiori sulla targa in memoria di Gaetano Montanino e alle 12.30 ha inizio la messa commemorativa al Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore celebrata da Don Tonino Palmese.

Tutto è stato accompagnato da una bellissima giornata di sole ed il grido di adulti e bambini risuonava come una perfetta colonna sonora: “LA CAMORRA NON VALE NIENTE!”

Flora Visone

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