L’assistente allenatore degli Warriors era la prima scelta di Mitch Kupchak e della proprietà. Niente Los Angeles per Ettore Messina.

Sono bastate poco meno di ventiquattro ore alla squadra di El Segundo per convincere l’assistente allenatore di Steve Kerr: Luke Walton sarà il nuovo allenatore dei Los Angeles Lakers. Accordo raggiunto nella giornata di ieri, annunciato nella notte, su di una base pluriennale. Walton comincerà il suo incarico non appena termineranno i playoff dei Golden State Warriors. Mitch Kupchak, General Manager della squadra angelina, ha dichiarato:

Siamo molto contenti di riportare Luke a Los Angeles, dove noi crediamo possa avere una carriera straordinaria da allenatore. É una delle giovani menti più brillanti del panorama cestistico e siamo fortunati che abbia accettato di condurre il futuro della nostra squadra. 

Sono cambiate molte cose nell’ultimo anno per l’ex giocatore di Lakers e Cavs.   Walton era solo secondo assistente allenatore sulla panchina degli Warriors e sembrava che il suo primo incarico da head coach fosse molto lontano. Poi, dopo le Finals vinte contro Cleveland, Alvin Gentry accetta la proposta di capo-allenatore a New Orleans, liberando di fatto il posto alla destra di Kerr sulla panchina. I problemi fisici, però, costringono lo stesso Kerr a rinunciare ad allenare la squadra nei primi mesi della stagione, saltando ben 43 partite. Walton così scala nuovamente a sinistra, questa volta sulla big chair. I risultati di Golden State in quelle settimane li conosciamo tutti: 39 vittorie e 4 sconfitte, compreso il record di miglior inizio di sempre della storia NBA (24-0, ndr).

Negli scorsi giorni vi avevamo parlato della possibilità che ad El Segundo stessero pensando ad altri candidati, tra cui Ettore Messina, il quale aveva avuto il permesso dai San Antonio Spurs di essere intervistato. Un’intervista che, secondo ESPN, non è mai arrivata, poiché i Lakers avevano individuato in Walton la prima scelta per la panchina e, dopo averci parlato ieri nel primo pomeriggio, hanno di fatto cancellato tutti gli appuntamenti in agenda. La stessa decisione di licenziare Byron Scott settimana scorsa è stata fatta per cercare di convincere il campione NBA 2009, il quale aveva già parlato con il presidente dei New York Knicks Phil Jackson (l’allenatore con cui ha vinto a Los Angeles, ndr) ed era stato preso in considerazione dai Sacramento Kings. Kupchak, dunque, ha dovuto muoversi tempestivamente per evitare che qualcuno potesse anticiparlo. Le parole di Walton sono state:

Ho amato tutto del mio tempo trascorso a Golden State e ringrazierò sempre Steve (Kerr), l’organizzazione e la squadra. Ma ho sempre sognato di allenare e la possibilità di farlo in un’organizzazione come i Lakers non capita spesso.

Ovviamente Walton adesso sarà calato in una realtà totalmente differente rispetto a quella degli Warriors, perché a Los Angeles c’è bisogno di costruire. Le aspettative sono quelle di avere una delle prime tre scelte al draft e di cercare di portare qualche ottimo free-agent grazie allo spazio salariale. I Lakers hanno finalmente messo il primo tassello per il loro futuro.

Michele Di Mauro

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